Invece di parlare di Hyperloop, Appendino pensi alle Anagrafi

Mentre la Giunta si fa bella parlando di “possibilità di raggiungere Milano in dieci minuti”, i torinesi passano le notti in coda per ottenere un documento.
L’immagine plastica del senso delle priorità di questa Amministrazione: sui giornali campeggiano a caratteri cubitali i titoli sull’Hyperloop, mentre fuori dall’Anagrafe Centrale la coda per fare un documento inizia alle ore piccole della notte.
L’Amministrazione Appendino ha dimostrato la propria totale inadeguatezza, trasformando gli sportelli cittadini in una sorta di girone infernale. La situazione è destinata a peggiorare a partire da lunedì 4 novembre, quando il sistema degli appuntamenti sarà abolito anche per quanto riguarda le carte d’identità.
Meno autopromozione, più gestione dei problemi: da tre anni chiedo assunzioni. L’emergenza-Anagrafe si risolve in un solo modo: introducendo nuovo personale ed eventualmente spostando risorse dove servono di più. La parola “innovazione”, di per sé condivisibile e necessaria, sta diventando un paravento per nascondere l’assoluta incapacità di gestire l’ordinario.

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