INTERPELLANZA – Quindi le regole sono (non) uguali per tutti?

PREMESSO CHE

  • in data 5 agosto 2016 la Civica Amministrazione inviava al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la comunicazione avente per oggetto “Modifica del regime della ZTL di Torino con abolizione della ZTL Trasporto Pubblico in relazione all’attivazione di 6  nuovi varchi per il controllo elettronico del transito su corsie riservate” in cui si portava a conoscenza del Ministero la proposta di modifica del regime ZTL elaborata dalla Città per uniformare il regime di controllo del transito di tratti stradali all’interno e all’esterno della ZTL cittadina con le medesime caratteristiche di riserva al trasporto pubblico;
  • in data 19 ottobre 2016 il Ministero prendeva atto dell’intenzione di uniformare il regime di controllo del transito di tratti stradali all’interno ed all’esterno della ZTL cittadina con le medesime caratteristiche di riserva al trasporto pubblico;
  • a seguito della presa d’atto ministeriale la Civica Amministrazione ha inteso procedere con l’attivazione dei nuovi sistemi di controllo e nel contempo ottemperare alla richiesta del Ministero di modificare le ZTL Trasporto Pubblico interne alla ZTL Centrale ridefinendole “Strade e Corsie Riservate al Trasporto Pubblico”, aggiornando conseguentemente la deliberazione istitutiva della ZTL Centrale e la segnaletica di varco prevista e mantenendo invariati le limitazioni e i diritti di transito precedentemente vigenti;
  • la Deliberazione della Giunta comunale del 4 luglio 2017 (mecc. n. 2017 02007/119) recava disposizioni in materia di riorganizzazione della disciplina della ZTL ed attivazione di sei nuovi varchi elettronici di controllo;
  • tra le novità introdotte, la nuova regolamentazione della circolazione veicolare in via Rossini con l’attivazione di una nuova porta elettronica (numero 39) in via Verdi angolo via Rossini;

RILEVATO CHE

  • facendo seguito alla sopra citata Delibera di Giunta, con l’Ordinanza n. 2017 82978/119 in via Rossini è stata istituita la strada riservata al trasporto pubblico nella semicarreggiata ovest, tra corso San Maurizio e via Po, con il divieto della circolazione veicolare dalle ore 7 alle ore 20 di tutti i giorni, fatta eccezione per i veicoli del trasporto pubblico e per una serie di altri veicoli di cui venivano elencate la caratteristiche;
  • tra le eccezioni (“possono inoltre transitare e sostare, senza necessità di permesso di circolazione, purchè di categoria almeno euro 1 se a benzina e almeno euro 3 se diesel, i seguenti veicoli:”), dunque tra i veicoli ai quali è consentito il transito in via Rossini semicarreggiata ovest, al punto 1 lettera “t” veniva indicato: “nel solo tratto di via compreso tra via Verdi e via Po dei residenti in: via Verdi nel tratto compreso tra via Montebello e via Fratelli Vasco, vicolo Benevello, via Montebello nel tratto compreso tra via Po e via Verdi”;

CONSIDERATO CHE

  • medesima eccezione non è stata prevista per i residenti in via Gaudenzio Ferrari, strada a poche decine di metri e parallela a via Verdi;
  • pertanto a chi risiede in via Gaudenzio Ferrari e in via Montebello nel tratto tra via Gaudenzio Ferrari e corso San Maurizio non è consentito il transito nella semicarreggiata ovest di via Rossini ma, per recarsi nel centro cittadino o per andare in direzione sud, è costretto a percorrere via Rossini in direzione nord per poi svoltare in corso San Maurizio e proseguire in Lungo Po e corso Cairoli: un percorso molto ampio e dispendioso in termini di tempi di percorrenza e di conseguenti emissioni di sostanze nocive;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. per quali motivi i cittadini residenti in due strade distanti poche decine di metri siano trattati in maniera differente e ciò che è consentito agli uno venga precluso agli altri;
  2. se per l’Amministrazione le regole debbano essere uguali per tutti i cittadini;
  3. se l’Amministrazione ritenga che vi sia una diminuzione del traffico e dell’inquinamento obbligando i residenti in via Gaudenzio Ferrari a circumnavigare il centro città per procedere in direzione sud;
  4. se l’Amministrazione intenda avviare un tavolo di accertamenti e verifiche per consentire anche ai cittadini residenti in via Gaudenzio Ferrari e in via Montebello (tratto via Gaudenzio Ferrari-corso San Maurizio) ciò che è consentito dall’Ordinanza sopra richiamata ai residenti in via Verdi (tratto via Montebello-via Vasco), vicolo Benevello e via Montebello (tratto via Po-via Verdi).

Silvio Magliano

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