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INTERPELLANZA – Nomadi/minoranze etniche e Polizia Municipale: interrogativi intorno ad una questione complessa

Scritto da Redazione sito on . Postato in Interpellanze

PREMESSO CHE

  • il Corpo di Polizia Municipale è istituzionalmente tenuto ad occuparsi di molteplici aspetti e risvolti della vita cittadina, relativi sia alla sicurezza stradale sia alla sicurezza urbana;
  • il Corpo è articolato in Reparti territoriali e centrali, con differenti competenze in relazione sia all’ambito territoriale sia alle materie da trattare;
  • l’organizzazione del Corpo prevede un Comando Generale, i Comandi territoriali e i Reparti specialistici: tra questi ultimi ve n’è uno che storicamente si occupa di popolazioni ROM e del fenomeno del nomadismo;

RILEVATO CHE

  • il tema degli insediamenti di popolazioni nomadi appartenenti a minoranze etniche è sempre vivo e si arricchisce con cadenza pressoché quotidiana;
  • le vicissitudini derivano dalla difficoltà di armonizzare la cultura e le abitudini nomadi con la vita urbana e, in conseguenza di ciò, ne deriva un inasprimento dei rapporti che sovente scaturisce in fenomeni lesivi della normale e corretta convivenza civile;
  • lo scrivente, per citare un paio di interventi rientranti nell’alveo dei comportamenti delle popolazioni ROM, si è in passato occupato dei fumi tossici provenienti dal campo di via Germagnano (che percorrono un lungo tratto di atmosfera cittadina provocando un inquinamento ad ampio raggio) e, più di recente, dell’insediamento non autorizzato di alcune famiglie presso il giardino Ferruccio Novo nel territorio della Circoscrizione 2 (mozione mecc. n. 2018 02932);

CONSIDERATO CHE

  • con l’Ordine del Giorno n. 7 del 30 gennaio 2018 è stato stabilito un nuovo assetto organizzativo del Corpo;
  • tra le novità, il Nucleo Nomadi ha assunto la nuova denominazione di Reparto Informativo Minoranze Etniche (RIME);
  • seppur ritenendo che la scelta “estetica” di cambio denominazione attenga ad un’accezione formale che ne contiene innegabilmente una sostanziale (riferendosi non meramente alle popolazioni “nomadi” ma a tutte le “minoranze etniche”), lo scrivente resta convinto che un cambiamento di per sé non sia foriero di novità positive se quotidianamente non si investe e si prosegue un lavoro certosino di indagine, analisi e osservazione;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. quale sia il modello operativo del RIME e se e in cosa si differenzi dal Nucleo Nomadi, in necessaria sintonia con quanto preposto dalla Signora Sindaca e approvato dalla maggioranza consiliare 5 stelle come Programma di governo per la Città di Torino 2016-2021 (mecc. n. 2016 03358): capitolo “La Polizia Municipale e la sicurezza”, paragrafo “Nomadi”: “Superamento dei campi nomadi come luogo di emarginazione sociale politica di costante monitoraggio effettuato dal Nucleo Nomadi della Polizia Municipale per conoscere le dinamiche sociali presenti nelle varie aree in cui i nomadi sono ubicati. Programma di integrazione tramite il coinvolgimento e la scolarizzazione. Repressione per i soggetti colpevoli di condotte criminose“;
  2. quanto personale sia dedicato alla presenza costante nei campi ROM;
  3. in cosa consistano le operazioni di polizia giudiziaria in relazione ai campi ROM (tipologie di reati contrastati e dati riferiti agli ultimi 3 anni);
  4. cosa descrive la fotografia della situazione della presenza ROM e Sinti nel territorio cittadino;
  5. se e come venga affrontato e gestito il tema delle carovane itineranti;
  6. quali siano i rapporti tra uffici del Servizio Sociale e RIME e se la collaborazione sia costante e continua;
  7. quale sia lo stato del progetto di superamento dei campi ROM, tenuto conto di quanto proposto dalla Signora Sindaca e approvato dalla maggioranza consiliare 5 stelle come Programma di governo per la Città di Torino 2016-2021: capitolo “Le politiche di integrazione”, paragrafo “Azioni di lungo periodo”: “sviluppo di strategie per il superamento di condizioni abitative emergenziali in accordo con l’Assessorato al Welfare, con particolare attenzione a garantire pari opportunità a soggetti migranti, stranieri, rom, sinti, camminanti eccetera”.

Silvio Magliano