• home slideshow manifesto 2018
  • slideshow01
  • Magliano_Strippaggio2
  • A Torino contano le persone

Giunta responsabile del disastro Tundo, ma Appendino fugge

Scritto da Redazione sito on . Postato in news

Tante, troppe le domande prive di una risposta sul servizio di trasporto per persone con disabilità. Ci aspettano altri mesi di sofferenza. La Sindaca lascia soli i suoi Assessori (ammettendo implicitamente di considerarli inadeguati) e abbandona la nave che affonda.

Un servizio che non è un servizio e che accumula decine, anzi centinaia di casi di disservizio in poche settimane. Così terminiamo questo 2018, vero e proprio annus horribilis per il servizio di trasporto per persone con disabilità.
Le colpe di Tundo sono palesi, ma ormai è l’Amministrazione la prima, vera responsabile di questo scempio.
Mi chiedo, e ho chiesto all’Amministrazione questa mattina in Commissione, che cosa dobbiamo aspettarci a gennaio.  Uscire con un bando il 21 dicembre (alle 6.00 di mattina, a tre ore dalla convocazione della Commissione: un’offesa all’intelligenza dei Consiglieri), con l’attuale attribuzione in scadenza il 31 dicembre, è un errore gravissimo.
Altre questioni aperte: quale futuro si prospetta per i lavoratori che si sono licenziati per giusta causa? Qual è il piano B in caso di rescissione del contratto con Tundo? A che punto siamo con il pagamento dei subappaltatori? E in fase di proroga come ci comporteremo con loro?
Presenterò al più presto una mozione in Consiglio Comunale per chiedere la creazione di una cabina di regia con la partecipazione di tutte le parti interessate. Questa Amministrazione non ha negato, finora, tavoli e cabine a (quasi) nessuno: farà un’eccezione proprio questa volta?
Ho chiesto inoltre che l’Amministrazione abbia modo di controllare i cedolini, chiunque sia il vincitore della prossima gara, dei dipendenti. Non possiamo più permetterci di essere, da questo punto di vista, ricattabili, come sta succedendo in queste settimane.
Prima di aprile non ci sarà l’aggiudicazione del nuovo bando. Ed è una previsione ottimistica, che non tiene conto di sempre possibili ricorsi e sospensive del TAR.
Oggi la faccia avrebbe dovuto mettercela la Sindaca. Se considerasse i suoi Assessori capaci, sarebbe venuta in Commissione a difenderli. Non l’ha fatto: un’implicita condanna nei confronti della qualità del lavoro della sua stessa Giunta.