Cucù, i fondi per la manutenzione degli edifici di culto non esistono più

Dopo aver dichiarato, pochi mesi fa, “Non è vero niente”, il Vicesindaco si rimangia le parole. Con una nonchalance  irritante. Taglio assurdo e ideologico contro realtà che fanno del bene a tutti i torinesi in condizioni di bisogno. Senza distinzione.

Con un serafico sorriso, Montanari lo dice senza mezzi termini e con perfetta nonchalance: 300mila euro “saltati”. I fondi sarebbero serviti per mettere in sicurezza e rendere accessibili strutture di tutte le confessioni: ma la Giunta, per la prima volta nella storia del nostro Comune, non ne ha deliberato l’erogazione.

La perfetta “poker face” del Vicesindaco nell’atto di riferire in Aula questa stangata mi impressiona soprattutto alla luce delle poche, lapidarie parole con le quali ebbe a rispondere, alla fine dello scorso anno, alla mia richiesta di lumi in merito al possibile (all’epoca era solo possibile) taglio: “Non è vero niente”.

Non facciamoci impressionare dalla promessa di stanziare 400mila euro per il 2019. Ammesso e non concesso che la promessa sia rispettata, la media del biennio 2018-2019 resterebbe comunque pari a 200mila euro: molto meno del necessario.

Anni fa la somma annuale era pari a un milione: ora siamo a zero. Su un miliardo e trecento milioni di bilancio cittadino era proprio necessario tagliare proprio lì? Non mi vengano a raccontare favole: trattasi di mera scelta ideologica. Sia Chiamparino sia Fassino si erano comportati in maniera diversa. Mi chiedo come potranno, da ora in poi, le varie realtà religiose, che tanto fanno per le persone in difficoltà, fidarsi di questa Amministrazione.

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