Costruire l’Europa dei valori comuni

Il Ministro dell’Educazione apre i lavori della Conferenza annuale del CEV – Centro Europeo del Volontariato – organismo continentale di rappresentanza, dedicata al tema: “Il Volontariato nel sistema europeo del Welfare e dei servizi sociali”. Oltre 150 partecipanti, rappresentanti del mondo del Volontariato, provenienti da 18 paesi: Belgio, Romania, Germania, Slovacchia, Ungheria, Kossovo, Danimarca, Francia, Lettonia, Croazia, Francia, Russia, Spagna, Svezia, Portogallo, Inghilterra, Stati Uniti, Paesi Bassi.  Al termine dei lavori, una serie di proposte per il sistema del Welfare europeo: l’impegno della politica per la loro attuazione.

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Raccolta differenziata anche nei cestini: la Torino turistica passa anche da una scelta visibile per tutti

A Superga mancano cassonetti per i rifiuti: spesso, durante le manifestazioni, immondizie vengono abbandonate per la strada o traboccano dagli appositi contenitori. Se è vero che mettere un numero maggiore di cassonetti rischia di risultare inutile, se questi vengono occultati troppo, oppure di deturpare il luogo, se vengono collocati troppo in vista, dall’altra si potrebbe ovviare al problema, comune a molte altre zone turistiche, sostituendo i normali cestini posti sui marciapiede con quelli multipli per la raccolta differenziata, con appositi vani per carta, plastica, vetro e indifferenziata, sul modello di quelli presenti in molte altre città e località ad alta vocazione turistica. Al di là dell’indubbio guadagno dal punto di vista estetico, a confronto con i normali cestini stradali, si tratta indubbiamente di un segnale positivo, sia nei confronti dei turisti, a riprova del percorso verso la smart city, sia nei confronti dei torinesi, ai quali chiediamo sforzi, economici e personali, per compiere la raccolta differenziata a casa senza però rendere evidente l’impegno della città anche nelle zone auliche e turistiche.

Parco Dora: una delle pagine più nere della riqualificazione di Torino, un fallimento politico per il centrosinistra

Parco Dora rappresenta un’illusione, quella dei cittadini che hanno investito in un’area che speravano potesse offrire prospettive di una vita serena e che invece si trovano a convivere con sporcizia, rumori e soprattutto con l’abbandono; ma anche quella proposta da un’Amministrazione che presenta ai Torinesi una riqualificazione che non esiste. Un quartiere che è la nuova frontiera del degrado.

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Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi candido ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

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