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Esenzione COSAP per le farmacie: subito, al 100% e senza distinzioni tra gazebo per i vaccini e gazebo per i tamponi

Ribadisco le mie richieste alla Giunta Comunale: riconosciamo così il valore del servizio e del ruolo svolto dai farmacisti, in prima linea in tutti questi mesi, e il loro aver voluto accettare un accordo con la Regione Piemonte per il calmieramento dei prezzi dei tamponi. La mia mozione sul tema degli sgravi è stata oggetto, questa mattina, di una Commissione in Consiglio. Una delibera di Giunta prevede la gratuità per le sole strutture destinate ai vaccini: ma il tracciamento dei contatti è ancora uno strumento strategico nel contrasto al Covid e non c’è ragione per trattare diversamente i gazebo a questa funzione destinati.

Chiediamo per le farmacie torinesi il totale sgravio della COSAP. Anche così possiamo riconoscere la funzione pubblica imprescindibile che i nostri farmacisti hanno svolto e stanno svolgendo durante questi sedici mesi di emergenza. Non avrebbero dunque senso distinzioni tra gazebo predisposti per i tamponi e gazebo destinati ai vaccini. La mia mozione sul tema degli sgravi è stata oggetto della Commissione di poco fa in Consiglio Comunale: tralasciamo le affermazioni di alcuni esponenti della Maggioranza, che hanno creduto di dover fare i conti in tasca alle farmacie torinesi alludendo a fatturati più o meno aumentati durante l’ultimo anno e mezzo. Ci interessa, invece, riconoscere il ruolo che le stesse farmacie stanno svolgendo – insieme a medici di base, ospedali e Volontariato – nel contrasto al COVID.

La Giunta, con una propria delibera, pensa di esentare dalla tassa di occupazione del suolo pubblico i soli gazebo destinati, di fronte alle farmacie cittadine, alle vaccinazioni anti-COVID: non è sufficiente, anche perché è necessario continuare a considerare il tracciamento dei contagi tramite i tamponi una misura strategica essenziale nel contrasto alla pandemia e uno strumento fondamentale, anche alla luce del diffondersi delle nuove varianti, per sventare il rischio di una quarta ondata. Con la mia mozione chiedo alla Giunta di riconoscere il valore pubblico del servizio svolto dalle farmacie a favore dei cittadini. Un accordo della Regione Piemonte con Federfarma e Assofarm ha garantito il calmieramento dei prezzi dei tamponi, ora acquistabili a 25 euro (30 in presenza del medico). Solo per il mancato supporto finanziario della Regione Piemonte, che in questo senso non ha seguito l’esempio di Regioni come Emilia-Romagna e Veneto, i prezzi non sono scesi ulteriormente.

Prima della pandemia le farmacie non hanno mai occupato e pagato suolo pubblico, pertanto anche il “mancato incasso” per la Città, problema citato dalla Giunta, è tale in senso solo molto parziale e senz’altro non rispetto ad annualità precedenti. Le mancate entrate nelle casse della Città sarebbero pari a circa 600mila euro nell’ipotesi più pessimistica; sono quasi 700 le farmacie attive a Torino.

L’ipotesi di un doppio gazebo, uno per i tamponi e uno per le vaccinazioni, davanti a ogni farmacia è contraria a ogni concetto di efficienza: prima di moltiplicare il numero di gazebo sulle strade cittadine, dovremmo valutare la possibilità di utilizzare gli stessi gazebo, in diverse fasce orarie, per le due funzioni. E questo non solo, naturalmente, per evitare di perdere ulteriori posti auto.

Continuiamo a sostenere con forza l’opportunità di garantire la gratuità COSAP (o un credito tributario equivalente per le future annualità nel caso di canoni già richiesti e versati) ai farmacisti torinesi, alla luce della disponibilità da questi ultimi sempre dimostrata.

Resta a nostro giudizio una grave mancanza, da parte della Regione, non aver previsto risorse e non aver immaginato un fondo per i Comuni che hanno sostenuto economicamente il commercio in questi mesi di crisi.

I vaccini siano per tutti: non ha senso che gli studenti fuori sede siano esclusi da Open Day, Open Night e possibilità di vaccinarsi in farmacia

Quasi uno studente universitario su quattro è, in Piemonte, fuori sede: escludere dalle vaccinazioni anti-Covid questa fascia di popolazione è semplicemente assurdo. Sul tema ho incalzato la Giunta con un Question Time appena discusso in Consiglio Regionale: fragili le motivazioni addotte dall’Assessore Icardi per non avere ancora garantito l’accesso a questi canali per la vaccinazione anche agli studenti non piemontesi; mi assicurerò che le promesse, invero piuttosto vaghe, siano mantenute. Con il mio quesito ho portato a Palazzo Lascaris un’istanza molto sentita dagli studenti universitari. La questione è cruciale per garantire la ripresa degli anni accademici, a settembre, in piena sicurezza.

Appena discusso a Palazzo Lascaris il mio Question Time in merito all’opportunità di garantire anche agli studenti fuori sede l’accesso a tutti i canali per le vaccinazioni anti-Covid: ma le risposte della Giunta sono state particolarmente fumose. Non ha senso, in particolare, appellarsi a mere questioni tecniche e informatiche relative alla contabilizzazione della compensazione delle dosi per giustificare il fatto che Open Day, Open Night e farmacie aderenti non siano stati fin da subito aperti ai fuori sede. Gli studenti fuori sede sono una ricchezza per la Regione e come tali dovremmo cominciare a considerarli e trattarli. Anche da questo punto di vista. Ci chiediamo perché la Regione non abbia pensato fin da subito di includere anche gli studenti fuori sede negli Open Day e nelle Open Night, così come nella possibilità, a partire da venerdì 18 giugno, di essere vaccinati in farmacia: a questo proposito, l’Assessore Icardi ha espresso in Aula vaghe promesse per il futuro e ci assicureremo che siano rispettate. Con questo mio interrogativo ho voluto portare in Consiglio Regionale le istanze dei rappresentanti degli studenti universitari, a partire da Obiettivo Studenti. Diverse sono state le mozioni presentate, sul tema, presso gli organi di rappresentanza studentesca. Lo stesso Assessore Icardi ha recentemente sottolineato la necessità di vaccinare le fasce più giovani della popolazione, in particolare quella compresa tra i 19 e i 23 anni: un tale obiettivo è fondamentale per scongiurare il rischio di chiusura di classi con l’apertura del nuovo anno scolastico. Perché una tale operazione sia efficace è necessario superare ogni distinzione tra studenti residenti e non residenti e concludere con l’estate la vaccinazione della popolazione studentesca. Il Piemonte è una regione a forte vocazione universitaria e i fuori sede sono il 23,3% degli studenti iscritti. 

«La gente chiede un presidio fisso della Municipale e la rimozione dei gradoni sul ponte Carpanini? Date loro aree sosta per le bici»

Lungo Dora Napoli: le risposte appena fornite dalla Sindaca Appennino alla mia ennesima interpellanza sul tema sono la misura del totale disinteresse dell’Amministrazione per questa porzione del quartiere Aurora, che ormai può affidarsi soltanto all’impegno e al coraggio di alcuni imprenditori, che non ringrazieremo mai abbastanza. Tra i molti interventi immaginati o promessi, mancano proprio i due richiesti da chi, nel quartiere, risiede o lavora: semplicemente assurdo.

Ci terremo le gradinate sul ponte Carpanini, non vedremo il presidio fisso della Municipale su Lungo Dora Napoli: la doppia brutta notizia riferita dalla Sindaca Appendino, che ha appena risposto alla mia più recente interpellanza sul tema, dà la misura del poco interesse di questa Giunta per questa porzione del quartiere Aurora. 

La conferma che alcune delle telecamere del Progetto Argo saranno posizionate su Lungo Dora Napoli (dove esattamente? Vigileremo, la questione è cruciale) non cancella la delusione per una risposta per il resto desolante.

La rimozione dei gradoni sul ponte Carpanini non compare neanche negli interventi compresi nel progetto “Valdocco Vivibile”, prossimamente al via: avremo dunque attraversamenti pedonali con segnalazioni tattili per ipovedenti (bene) e aree sosta per le bici, fermate di nuova generazione per i mezzi pubblici e nuove zone di accoglienza in prossimità delle scuole, addirittura infrastrutture ingegnerizzate per raccogliere le acque piovane, ma non ciò che i cittadini chiedevano e si aspettavano.

Solo grazie all’impegno di alcuni imprenditori e al loro coraggio il quartiere ha ancora una speranza. Ringrazio ancora una volta i proprietari e i gestori di attività quali “Pausa Cafè” e “Locanda sul fiume”. Se l’Amministrazione si impegnasse non dico altrettanto, ma un decimo, avremmo già risolto da tempo ogni criticità. 

Le gradinate del ponte, inutili per la cittadinanza (sono sporche e deteriorate), sono da anni il punto di ritrovo degli spacciatori della zona e dei loro clienti. Invito dunque la Giunta, per l’ennesima volta, a un ragionamento, anche per rispetto della figura politica alla quale quel ponte è intitolato. Stiamo assistendo a dinamiche fin troppo simili a quelle già viste, per esempio, in via Cesare Balbo, dove non siamo ancora riusciti a rimuovere l’assurda e decisamente antigienica pavimentazione in moquette. 

La Giunta ritiene o no che un territorio attivo e vivace dal punto di vista commerciale sia anche un territorio più sicuro? La Giunta ritiene o no che, affinché un territorio sia vivo dal punto di vista commerciale, gli imprenditori debbano essere messi nelle condizioni di fare il proprio lavoro e questa è responsabilità anche di chi guida politicamente la Città? Se sì, finora si è comportata come se pensasse il contrario.

Come impiega la Città la liquidità derivante dalle sanzioni comminate a Tundo per inadempienze e disservizi?

La ditta gestisce il Servizio Trasporto Persone con Disabilità. Domani in Sala Rossa la mia interpellanza sul tema.

Dal 2016 a oggi, la ditta Tundo ha fatto registrare un numero più che considerevole di disservizi, ritardi e inefficienze, sia per quanto riguarda il servizio taxi per persone con disabilità sia per quanto riguarda il servizio di trasporto scolastico per alunni con disabilità. Le parti coinvolte – utenti, famiglie, dipendenti ed ex dipendenti – conoscono bene, per esperienza diretta, le conseguenze di tutto ciò. L’Amministrazione ha, da parte sua, la possibilità, anzi il dovere, di sanzionare con le penali del caso le mancanze della ditta affidataria di un servizio, in questo caso quello relativo al trasporto di persone con disabilità, in capo alla Città stessa. Domani chiederò alla Giunta, con un’interpellanza, il numero totale e gli importi delle sanzioni comminate per inadempienze o inefficienze nel corso del quinquennio di Amministrazione Appendino. Chiederò inoltre se, come più volte richiesto dai Moderati, l’Amministrazione abbia impegnato o creato un capitolo di bilancio della Città di Torino ove accogliere gli importi derivanti dalle sanzioni e donde trarre le risorse per ristorare le famiglie con rimborsi o servizi alternativi. Mi farò riferire, infine, se i versamenti siano corrisposti da parte della ditta o se le quote siano trattenute “alla fonte”, nonché se risultino tutti adempiuti. Esprimo ancora una volta la mia più totale solidarietà alle famiglie penalizzate dai disservizi, ai ragazzi che hanno visto attaccato, in questi anni, il proprio diritto allo studio e ai dipendenti ed ex dipendenti che hanno dovuto aspettare tempi francamente non accettabili per vedersi accreditato il dovuto (stipendi e TFR).

C’è l’esenzione IMU per chi mette un proprio immobile a disposizione delle Organizzazioni di Volontariato: ma l’Amministrazione sta promuovendo adeguatamente quest’opportunità?

Lunedì si discute in Sala Rossa la mia interpellanza per chiedere la più ampia ed efficace comunicazione delle innovazioni regolamentari in materia di IMU, nella convinzione che la sola pubblicazione sul sito istituzionale della Città di Torino non sia sufficiente. In particolare, l’opportunità garantita dalla Legge di Bilancio 2019 – che conviene a proprietari, Associazioni, Comune e territorio – dovrebbe essere promossa con forza.

Un’opportunità ignota è un’opportunità che, di fatto, non esiste: per questa ragione, è fondamentale che l’Amministrazione Civica si occupi di promuovere al meglio, tra le altre, le innovazioni contenute nel testo del nuovo Regolamento Comunale in materia di IMU. Lunedì chiederò alla Giunta, con un’interpellanza che sarà discussa probabilmente già lunedì in Consiglio Comunale, come l’Amministrazione abbia promosso e stia promuovendo le nuove possibilità garantite dal Regolamento Comunale n. 393 in materia di IMU. In particolar modo, mi aspetto che la Giunta pubblicizzi l’esenzione IMU per chi mette un proprio immobile a disposizione di un’Organizzazione di Volontariato. Questa misura conviene a tutti: proprietari, Associazioni (sempre “affamate” di spazi presso i quali portare avanti la propria attività), Comune e territorio, con tanti luoghi abbandonati o non utilizzati che possono tornare a nuova vita. È dunque interesse di tutte le parti in causa che sia promossa in maniera opportuna. Chiederò inoltre secondo quali modalità, canali e strumenti l’Amministrazione intenda, da adesso in poi, fornire la più ampia conoscibilità alle innovazioni regolamentari in materia di IMU per gli Enti non commerciali. La mia proposta di modifica al Regolamento IMU è stata approvata dal Consiglio Comunale lo scorso marzo. Questa opportunità è garantita ai Comuni dalla Legge di Bilancio 2019, Torino è stata la prima Città ad avvalersene.

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