INTERPELLANZA – CANTIERE DI CORSO GROSSETO: ANNO NUOVO, SGRAVI RINNOVATI?

PREMESSO CHE

  • con deliberazione del Consiglio Comunale recante oggetto “Indirizzi per l’esercizio 2018 in tema di tributi locali, tariffe, rette, canoni ed altre materie simili”, approvata in data 26 febbraio 2018 (mecc. 2018 00568/024), si prevedeva di procedere alla concessione di agevolazioni TARI, CIMP, COSAP a favore delle attività di commercio fisso, delle attività artigianali e del commercio ambulante esercitate su aree gravate dal disagio arrecato da lavori di cantieri per la realizzazione di opere pubbliche;
  • con la delibera mecc. n. 2018 02476/013 del 19 giugno 2018 la Giunta approvava le determinazioni relative alle agevolazioni TARI, CIMP e COSAP per l’anno 2018;

RILEVATO CHE

  • tra gli ambiti territoriali generali delle aree interessate dalla realizzazione dei cantieri, per l’anno 2018, in coerenza con le aree caratterizzate dalla presenza di lavori della durata di almeno sei mesi, venivano indicati anche i lavori per il nuovo collegamento ferroviario Torino/Ceres (corso Grosseto), prevedendo due livelli di agevolazioni;
  • un’agevolazione del 100% (per un anno) per le attività presenti nel tratto di corso Grosseto corrispondente al quadrilatero compreso fra le vie Sospello, Ala di Stura e civici interni del corso medesimo;
  • un’agevolazione dell’80% (per un anno) per le attività presenti in: corso Grosseto; via Vaninetti; strada del Carossio; via Saorgio; via Reycend; via Brusnengo; via Strona; via Cardinal Massaia; via Lulli; via San Pancrazio; via Vische; via Caluso; via Stampini; via Venaria; via Stradella; via Banchette; via Badini Confalonieri; via Refrancore; corso Lombardia; via Lucento; corso Potenza; via Orbetello; via Terni; Via Borgaro;

CONSIDERATO CHE

  • il cantiere è in opera e pertanto in fisiologica e continua mutazione;
  • le aree con maggiori sofferenze sono: corso Potenza (lato est, tratto da via Lucento a via Foligno), corso Grosseto (entrambi i sensi di marcia, tratto da via Refrancore a piazza Rebaudengo), via Stradella (entrambi i sensi di marcia, tratto da corso Grosseto al civico 193), via Lulli (entrambi i sensi di marcia, tratto corso Grosseto a via Orbetello), via Cardinal Massaia (entrambi i sensi di marcia, tratto da corso Grosseto a via Sospello), via Venaria (entrambi i sensi di marcia, tratto da corso Grosseto a via Orbetello), via Lanzo (entrambi i sensi di marcia, tratto da corso Grosseto a via Orbetello), via Stampini (entrambi i sensi di marcia, tratto da corso Grosseto a via Orbetello);

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se e in quale misura l’Amministrazione intenda confermare e prorogare gli sgravi anche per l’anno corrente;
  2. in caso di risposta positiva, se l’Amministrazione intenda tenere conto di tutti i tratti di strada (specificati nel paragrafo precedente) colpiti dagli effetti negativi del cantiere, comprese le attività con le vetrine su strada ma sprovviste di licenza di vendita (quali, ad esempio, agenzie di viaggio, CAF, agenzie di assicurazioni);
  3. quanti commercianti abbiano usufruito degli sgravi per l’anno 2018;
  4. in quali tempi e modi verranno divulgate ai cittadini interessati le istruzioni per usufruire degli sgravi.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – FORTI RITARDI NEI VERSAMENTI DEI CONTRIBUTI ALLE SCUOLE PARITARIE FISM: SE LE SI VUOLE SMANTELLARE LO SI DICA!

PREMESSO CHE

  • il sistema nazionale di istruzione, fermo restando quanto previsto dall’articolo 33 comma 2 della Costituzione, è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali. La Repubblica Italiana individua come obiettivo prioritario l’espansione dell’offerta formativa e la conseguente generalizzazione della domanda di istruzione dall’infanzia lungo tutto l’arco della vita;
  • si definiscono scuole paritarie le istituzioni scolastiche non statali, comprese quelle degli enti locali che, a partire dalla scuola per l’infanzia, corrispondono agli ordinamenti generali dell’istruzione, sono coerenti con la domanda formativa delle famiglie e sono caratterizzate da requisiti di qualità ed efficacia specificati dalla normativa;
  • alle scuole paritarie private è assicurata piena libertà per quanto concerne l’orientamento culturale e l’indirizzo pedagogico-didattico. Tenuto conto del progetto educativo della scuola, l’insegnamento è improntato ai principi di libertà stabiliti dalla Costituzione repubblicana. Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque richieda di iscriversi accettandone il progetto educativo, compresi gli alunni e gli studenti con handicap;
  • le scuole paritarie traggono i flussi finanziari da un lato dalle rette pagate dei genitori degli alunni iscritti e dall’altro lato dalla contribuzione statale, regionale e comunale;
  • esiste da 40 anni una convenzione tra Comune di Torino e scuole paritarie, il contributo viene riconosciuto per calmierare le rette;

RILEVATO CHE

  • le scuole paritarie aderenti alla FISM, la federazione delle materne, ospitano oltre 5.500 bambini e danno lavoro a più di 500 persone;
  • da anni i versamenti del Comune avvengono con forti e gravi ritardi;
  • il Comune di Torino, in riferimento al contributo 2017, non ha ancora versato agli istituti scolastici la decima e ultima rata;
  • la situazione finanziaria è destinata ad aggravarsi poiché, con l’approssimarsi della stagione estiva e dunque la chiusura delle scuole, le rette non vengono incassate;

CONSIDERATO CHE

  • nonostante l’Amministrazione abbia espresso in più occasioni la vocazione pedagogica della Città – esplicitamente indicata anche nel “Programma annuale dell’Amministrazione per l’esercizio 2017” (allegato n. 3 del Bilancio di Previsione Finanziario) – si assiste alla scelta di dilazionarne sine die i versamenti periodici;
  • nonostante l’Amministrazione abbia sottoscritto la nuova convenzione, la mancata o tardiva erogazione delle rate pone le scuole paritarie in una seria crisi di liquidità costringendole a ricorrere a forme di indebitamento privato per poter onorare con rigorosa puntualità i pagamenti degli stipendi del personale scolastico, i contributi e i fornitori e per evitare di chiudere taluni servizi o aumentare i costi per le famiglie;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1.  se e con quali tempistiche l’Amministrazione preveda di completare il saldo del contributo 2017 (dovendo ancora versare la decima rata);
  2. se e con quali flussi di cassa risultino versati i contributi per l’anno scolastico 2018/2019 e con quali tempistiche si preveda di completarli;
  3. se i ritardi nell’erogazione dei contributi celino un’intenzione di questa Amministrazione di disconoscere il ruolo educativo, pedagogico e sostitutivo (rispetto alle domande cui gli istituti comunali e statali non riescono a fornire risposta) svolto dalle scuole paritarie per arrivare allo smantellamento delle stesse.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – CAPITOLO QUINTO DE ‘IL MINISUK DI CORSO RACCONIGI’: DEGRADO E ILLEGALITA’ AVRANNO MAI FINE?

PREMESSO CHE

  • ogni giorno, dal lunedì al sabato, in corso Racconigi ha sede il mercato all’aperto nel tratto compreso tra corso Peschiera e corso Vittorio Emanuele II;
  • tra via Foresto e corso Vittorio Emanuele II trova collocazione un cospicuo numero di venditori riguardo ai quali sussistono robusti dubbi relativi al regolare possesso dei requisiti professionali, amministrativi, contributivi e morali in capo a tali “venditori”;
  • discorso di eguale matrice valga per la provenienza della merce esposta in vendita;
  • lo scrivente effettuò un primo sopralluogo in data 18 luglio 2017, accompagnato da un gruppo di cittadini, ed è stato successivamente ripetutamente contattato a causa dello scandaloso permanere di un’evidente e preoccupante situazione di degrado e illegalità, senza dubbio derivante dall’incapacità di questa Amministrazione di porre rimedi efficaci per contrastare tali comportamenti;

RILEVATO CHE

  • numerosi individui sostano con auto e furgoni già dalle prime ore del mattino nel tratto del mercato compreso tra corso Vittorio Emanuele II e via Foresto;
  • appena la Polizia Municipale abbandona il mercato dopo la spunta, queste persone piazzano a terra i loro teli, scaricano quanto contenuto nelle auto e nei furgoni ed espongono in vendita la loro merce (cianfrusaglie, articoli tecnologici di provenienza sospetta, abbigliamento, calzature, pelletteria, pentole e altre tipologie di merce compresi talvolta oggetti di valore);
  • a seguito del sopralluogo del 18 luglio 2017 lo scrivente presentò una prima interpellanza (mecc. 2017 03114) a cui la Giunta rispose manifestando l’impegno ad attivarsi per trovare soluzioni adeguate in tempi certi;
  • in seguito ci furono alcuni incontri aperti ai cittadini con rappresentanti della Giunta e della Circoscrizione 3;
  • con una delibera di novembre 2017 venne riorganizzata la dislocazione dei banchi e venne deciso di collocarne uno in posizione perpendicolare proprio in corrispondenza di via Foresto, ciò per dare un senso di “conclusione” all’area mercatale e di argine alla collocazione di venditori ambulanti non regolari;
  • con una seconda interpellanza presentata in data 4 maggio 2018 (mecc. 2018 01640) lo scrivente ha riproposto all’attenzione della Giunta la situazione di profondo degrado segnalando che l’occupazione dei venditori stava proseguendo nonostante la parziale revisione della disposizione dei banchi;
  • con una terza interpellanza presentata in data 31 luglio 2018 (mecc. 2018 03410) lo scrivente si vedeva costretto a domandare lumi all’Amministrazione circa la propria inerzia nel rispondere e corrispondere al degrado e alle esigenze manifestate dai cittadini;
  • con una quarta interpellanza presentata in data 7 novembre 2018 (mecc. 2018 05126) lo scrivente si vedeva nuovamente costretto a domandare lumi all’Amministrazione circa la propria inerzia;
  • nonostante le risposte fornite dall’Assessore Lapietra nel corso del Consiglio Comunale del 10 dicembre 2018, a tutt’oggi, nel tratto di corso Racconigi compreso tra via Foresto e corso Vittorio Emanuele II, sono quotidianamente e abusivamente presenti venditori di merce di dubbia provenienza;
  • nonostante la richiesta dello scrivente, non è ancora stata convocata l’apposita Commissione per l’approfondimento dell’argomento;

CONSIDERATO CHE

  • l’Amministrazione (sia a livello centrale sia a livello decentrato), a seguito della prima interpellanza, iniziò un percorso di confronto con i cittadini;
  • durante un incontro tenutosi in data 16 maggio 2018, alla presenza dell’Assessore all’Ambiente e della Presidente della Circoscrizione III, si conveniva che la soluzione migliore fosse la tracciatura di stalli di sosta (alcuni liberi, altri per donne incinte e altri per disabili), tenuta nel giusto conto la nota carenza di posteggi;
  • la soluzione proposta dai cittadini nel corso di tale incontro era la più rapida, economica, efficace e reversibile, in caso di successive modifiche e integrazioni;
  • nel corso di un incontro aperto ai cittadini tenutosi presso i locali della Circoscrizione III il 25 gennaio u.s., alla presenza degli Assessori Lapietra e Unia, veniva presentato un progetto per un’iniziale sistemazione dell’area mercatale (che si allega alla presente) e veniva comunicata ai cittadini una tempistica di due mesi per la sua realizzazione;
  • ad oggi la situazione è immutata e non ha conosciuto sviluppi empiricamente osservabili: scene di degrado quotidiano e assoluto che tocca il culmine nella giornata di sabato. Degrado che continua anche al termine dell’orario di mercato, quando un gruppetto di personaggi, dopo aver abbandonato le loro cianfrusaglie prese dai cassonetti e rimaste invendute sul plateatico, si trasferisce a bere alcolici fino a sera “bivaccando” accanto ai muri delle abitazioni di corso Racconigi e utilizzando come latrina gli spazi pubblici a cielo aperto;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se l’Amministrazione ritenga di essere in grado di porre argine ad una situazione di illegalità sempre più recrudescente e deteriore, a cui la propria inerzia e indecisione stanno garantendo una protrazione immotivata e immeritata (a danno e sfregio dei cittadini seri e onesti);
  2. se il progetto presentato il 25 gennaio u.s. (che si allega) abbia copertura finanziaria e, in caso affermativo, se e quando verrà realizzato;
  3. se siano stati identificati i venditori abusivi quotidianamente presenti, se siano gli stessi già identificati a seguito delle quattro precedenti interpellanze e se siano stati destinatari di provvedimenti amministrativi (si allegano foto relative agli ultimi 2 mesi);
  4. se l’Amministrazione sia a conoscenza dei comportamenti di tali soggetti anche al termine del mercato (in orario pomeridiano) e se, a tutela dei cittadini, si intenda monitorarne i comportamenti che parrebbero contrari sia al pubblico decoro sia alla corretta e serena convivenza civile, materie di primaria spettanza del Corpo di Polizia Municipale.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – FOOD COMMISSION: CHI L’HA VISTA?

PREMESSO CHE

  • nel corso dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Fassino è stato presentato il terzo Piano Strategico dell’area metropolitana di Torino;
  • lungo il percorso tracciato nelle 226 pagine del documento di riferimento del Piano, denominato “Torino Metropoli 2025”, si potevano incontrare e approfondire i temi fondamentali per lo sviluppo economico, infrastrutturale, culturale e tecnologico di Torino;

RILEVATO CHE

  • il paragrafo 10 del capitolo 7 (“Abilitare il sistema economico”) è intitolato “Torino Città del Cibo”: “Il cibo è uno straordinario campo di innovazione e sviluppo. È un settore economico locale e internazionale, un fattore di qualità della vita quotidiana, identità territoriale, inclusione sociale e sostenibilità. Torino metropolitana, alleata al Piemonte, può diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo di una cultura del cibo sano, di qualità, diffuso e accessibile a tutti, cittadini e visitatori”;
  • “Torino Città del Cibo è la visione che mira a rendere l’area metropolitana torinese, insieme alla sua Regione, un territorio riconosciuto a livello mondiale per la straordinaria cultura, produzione e diffusione del cibo di qualità. […] A partire dalla straordinaria ricchezza del territorio, sarà necessario mettere insieme gli attori locali di un sistema così vario, dinamico e promettente per il futuro, per individuare visioni e azioni condivise. […] Si tratta dunque di un approccio integrato di messa in rete degli attori, d’innovazione, di sostegno e promozione economica, mantenendo insieme tutte le dimensioni del cibo e rinforzandole mutualmente. Il punto di partenza per attuare questa strategia è la costituzione di una Food Commission”;
  • nel capitolo B.21 intitolato “Food Commission” si spiega che: “Per diventare Città del Cibo, il Piano propone di partire dalla creazione di una struttura di missione – chiamata Food Commission – per definire, incubare, facilitare e promuovere una serie di proposte, politiche e azioni che nel loro insieme costituiscono una vera e propria strategia urbana e metropolitana del cibo di qualità. La Food Commission avrà il compito di far fare quel salto di qualità complessivo che consentirà a Torino di essere localmente e globalmente riconosciuta come una Città del Cibo. Questo risultato dovrà essere misurabile sulla base degli obiettivi che si darà la ‘governance’ stessa, ad esempio: aumento della quota di cibo prodotto e consumato localmente (consumo privato e collettivo), crescita delle quote di produzione di biologico, incremento della capacità delle piccole imprese di fare sistema per raggiungere mercati più ampi, crescita delle esportazioni di cibo locale, promozione del know-how locale sul cibo in tutto il mondo, riconoscimenti internazionali della gastronomia locale, incremento del turismo eno-gastronomico. La Food Commission sarà un tavolo molto ampio, di carattere non istituzionale, ma in grado di cooperare con le istituzioni per promuovere approcci alle politiche alimentari che favoriscano le istanze emerse dal confronto con gli attori del settore. Pensata come struttura agile e snella, dotata di un piccolo nucleo operativo e autonomia finanziaria, la Food Commission dovrà funzionare come luogo di aggregazione e catalizzatore di competenze, saperi, attività e progetti. Il carattere innovativo della proposta consiste in un’integrazione concreta e fattiva, all’interno della stessa struttura, di due anime: una più orientata a favorire politiche pubbliche capaci di tendere a una qualità diffusa e accessibile del cibo; l’altra più attenta a indirizzare, coordinare e promuovere iniziative di promozione e sviluppo economico, del settore e delle comunità locali. Per quanto riguarda le politiche pubbliche è necessario promuovere l’integrazione delle diverse politiche legate al cibo, oggi spesso settoriali, nell’ottica di un’unica politica sul cibo.”;

CONSIDERATO CHE

  • pur essendo stato scritto e pubblicato ai tempi della Giunta Fassino, il documento “Torino Metropoli 2025” continua ad essere un riferimento anche per l’attuale Amministrazione;
  • è il primo progetto presente e consultabile nella “home page” del sito internet Torinostrategica.it;
  • nel 2017 l’Assessora Giannuzzi e la Sindaca Appendino hanno partecipato alla stesura del “Turin food policy”, un secondo e importante documento istituzionale sulle politiche alimentari;
  • Torino è già da anni una capitale del cibo ma, ad oggi, non v’è traccia della “Food Commission”;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. quale sia il destino della “Food Commission” e del “Turin food policy”;
  2. se, come e quando l’Amministrazione intenda riprendere il dossier relativo alla “Food Commission” per farlo divenire esperienza empirica e concreta;
  3. quali e quante risorse (finanziarie, umane, strumentali) siano state destinate alla stesura del “Turin food policy” e se si intenda valorizzarle o destinarle all’oblio di una silenziosa archiviazione.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – NUOVO “TOSSIC PARK” IN LUNGO DORA NAPOLI: LE FERITE DI AURORA SANGUINANO, L’AMMINISTRAZIONE 5 STELLE FARÀ UN SONDAGGIO SU ROUSSEAU PER DECIDERE SE DECIDERE COME DECIDERE DI NON INTERVENIRE?

PREMESSO CHE

  • la triste situazione di degrado urbano e sociale ha fatto sì che nei primi anni duemila il Parco Stura Sud assumesse il nome di “Tossic Park” a causa dell’alta concentrazione di tossicodipendenti e spacciatori che sino alla prima metà del 2008 hanno frequentato la zona, con i conseguenti problemi di ordine pubblico e degrado;
  • attualmente il Parco Stura Sud non è più una delle zone disagiate poiché i continui “blitz” delle forze dell’ordine e dell’Esercito hanno smantellato il più grosso mercato della droga all’aperto dopo quello di Porta Palazzo;
  • circa un anno fa è balzata agli “onori” della cronaca cittadina la nuova sede del “Tossic Park”: cioè il passaggio pedonale adiacente al cavalcaferrovia di corso Sommeiller (tra via Sacchi e corso Sommeiller), terra di nessuno al confine tra i quartieri Crocetta e San Salvario;
  • si tratta di una lingua di terra che la siepe nasconde male a chi cammina sul marciapiede del cavalcavia di corso Sommeiller: spazio lurido e di disperazione in cui i tossicodipendenti cercano riparo per il loro vizio;

RILEVATO CHE

  • da inizio anno molti cittadini hanno contattato lo scrivente per segnalare la situazione di intenso degrado che sta avvolgendo il tratto di Lungo Dora Napoli compreso tra via Cigna e corso Vercelli (ponte Carpanini);
  • lungo la sponda nord sono quotidianamente presenti molti spacciatori e tossicodipendenti che si incontrano sul marciapiede e poi si spostano oltre la staccionata, nel declivio degradante verso il fiume, per completare le operazioni di compravendita e di consumo degli stupefacenti;
  • decine di tossicodipendenti di ogni età acquistano le dosi e le consumano senza inibizioni a ridosso del passaggio pedonale e veicolare, lasciando siringhe e fazzoletti insanguinati ovunque e sovente gettandoli tra i flutti della Dora;
  • frequenti sono i bivacchi, conseguenti all’assunzione degli stupefacenti, che avvengono sulle panchine e negli spazi verdi;
  • un buon numero di spacciatori stazionano sulla balconata del ponte Carpanini e si spostano solo per raggiungere i loro clienti;
  • allo scrivente è stata fornita una cospicua documentazione fotografica che si allega e che fa riferimento a quanto avvenuto nei giorni immediatamente antecedenti al deposito della presente, tale produzione potrebbe essere arricchita di giorno in giorno;
  • il quartiere Aurora è condannato a vedere il proprio territorio martoriato da molteplici criticità e di tale “sentenza” è inevitabilmente responsabile il lassismo di questa Amministrazione;
  • l’unico intervento nel territorio del quartiere, la liberazione dell’Asilo di via Alessandria, va accreditato alle indagini e all’intervento della Questura, non avendo chiaramente il Corpo di Polizia Municipale specifiche competenze né in merito al contrasto al terrorismo e a fenomeni di eversione dell’ordine democratico né in tema di ordine pubblico;
  • la Polizia Municipale possiede però specifiche competenze, in funzione ausiliaria di pubblica sicurezza, in materia di contrasto al degrado urbano, a favore della tutela della convivenza civile e di intervento immediato in caso di flagranza di reato;
  • non si comprende se e come il Comune stia intervenendo per porre rimedio alle molte “ferite sanguinanti” di Aurora;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. quali e quanti siano gli interventi della Polizia Municipale nell’ultimo anno per contrastare il degrado urbano nel quartiere Aurora;
  2. in quali sedi istituzionali l’Amministrazione abbia collaborato con le Istituzioni dello Stato per evidenziare i molteplici sfregi patiti dal quartiere Aurora, se si ritengano soddisfacenti gli esiti e se l’Amministrazione voglia incrementare il proprio impegno;
  3. come intenda intervenire l’Amministrazione per contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio e del consumo di stupefacenti in Lungo Dora Napoli, in considerazione del quotidiano stillicidio di tali comportamenti e con un approccio non solo di sicurezza ma anche di assistenza e recupero;
  4. se l’Amministrazione intenda smontare e rimuovere la gradinata presente sul ponte Carpanini, opera meritoria nelle intenzioni iniziali ma che si sta rivelando poco frequentata dalla cittadinanza poiché sede permanente di bivacchi di spacciatori e di malintenzionati;
  5. se l’Amministrazione intenda effettuare una pulizia straordinaria dello spazio verde, oltre la staccionata in Lungo Dora Napoli tra il ponte Carpanini e via Cigna, abitualmente frequentato da spacciatori e tossicodipendenti.

Silvio Magliano

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Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi candido ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

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