INTERPELLANZA – Metropolitana e infiltrazioni mafiose

I sottoscritti Consiglieri Comunali,

PREMESSO CHE

– come riportato dagli organi si stampa, alcuni fornitori di una delle aziende impegnate nei lavori della metro di Torino, hanno recentemente ricevuto una comunicazione in cui si rende noto che la Società Se.Ge.Co. S.r.l. ha preso in affitto, dalla Società Segeco S.r.l., il ramo d’azienda nel quale rientrano i lavori riguardanti il completamento della Linea 1 della metro, tratta Lingotto – Bengasi;
– da quanto si è appreso la Segeco è una società veneziana specializzata in lavori ferroviari, fondata nel 1929, con più di cento dipendenti e appalti in essere per quasi 700 milioni di Euro sulla rete ferroviaria e sulle metropolitane di tutta Italia. Il suo amministratore delegato, nonché principale azionista della Società, è Federico Semenzato, attualmente in carcere in regime di alta sicurezza, accusato di riciclaggio;
– anche la Se.Ge.Co. ha sede a Mestre, allo stesso indirizzo della società gemella, ed è stata fondata nel 2014; fino al luglio dello scorso anno, non aveva dipendenti e vantava un fatturato esiguo. Tra i lavori acquisiti tramite l’affitto del ramo d’azienda della (quasi) omonima Segeco, è compreso il subappalto, concesso da Infratrasporti.To S.r.l. (InfraTo) a Transfima Geie e da questa a Segeco S.r.l., per la “fornitura e posa in opera delle attrezzature per l’armamento delle vie di corsa del VAL 208 in galleria sotterranea”, per un valore attribuito di 3,5 milioni di Euro;

VERIFICATO CHE

– sempre da notizie riportate da organi di stampa, la Se.Ge.Co. risulta proprietà dei fratelli di Federico Semenzato, il quale compariva in precedenza come amministratore e azionista, prima che la Procura di Venezia lo accusasse di associazione a delinquere finalizzata ad emettere fatture false per operazioni inesistenti e di riciclaggio di capitali mafiosi;
– l’ufficialità del passaggio tra le due Segeco è stata notificata nel corrente mese di maggio, mentre l’affitto del ramo d’azienda risale a dieci mesi orsono, quando erano già stati contestati allo stesso Federico Semenzato reati che avrebbero dovuto far scattare le 2019 01945/002 2 interdittive antimafia per i lavori pubblici;

INTERPELLANO

La Sindaca e l’Assessore competente per conoscere:
1) se la Società Infra.To, di cui la Città di Torino è socio unico, era dal corrente della situazione giudiziaria che da tempo gravava sul Federico Semenzato e, di conseguenza, sulla società Segeco di cui lui era amministratore e principale azionista;
2) se Infra.To aveva sottoscritto un Protocollo di Legalità con la Prefettura, che vincolasse la filiera dei subappaltatori e dei fornitori a rispettare un protocollo operativo per il monitoraggio del flusso finanziario;
3) se la società Segeco avesse sottoscritto tale protocollo e, conseguentemente, anche la Se.Ge.Co. sia in tal senso vincolata;
4) se risultano già corrisposti pagamenti a saldo di avanzamenti dei lavori che in qualche misura abbiamo interessato Segeco o la subentrata Se.Ge.Co.;
5) a fronte della situazione sopra evidenziata, quali misure intenda adottare Infra.To per escludere la possibilità di infiltrazioni mafiose all’interno della filiera dei subappaltatori e dei fornitori;
6) se Infra.To ritenga che quanto accaduto possa comportare ulteriori ritardi nel completamento dei lavori dei realizzazione della Linea 1 della metropolitana.

F.to: Francesco Tresso
Silvio Magliano
Stefano Lo Russo
Eleonora Artesio

INTERPELLANZA – Ma gli uffici e le sedi della Polizia Municipale sono pienamente accessibili?

PREMESSO CHE

  • la piena accessibilità di tutti gli uffici ed edifici pubblici, che fanno capo all’Amministrazione comunale, e allo spazio urbano cittadino è un obiettivo che descrive il livello di attenzione dell’ente territoriale per le persone con disabilità;
  • il tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche è sempre stato un importante obiettivo delle politiche della Città di Torino;
  • a partire dalla legge n. 41/1986, che prevedeva l’emanazione da parte delle competenti Amministrazioni di un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche per gli edifici pubblici che non fossero ancora stati adeguati alle vigenti regole sull’accessibilità, il quadro normativo è andato evolvendosi su diversi aspetti;
  • ulteriore accelerazione all’evoluzione del concetto di accessibilità è stata garantita dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006);

RILEVATO  CHE

  • con specifico riferimento alle sedi e uffici periferici del Corpo di Polizia Municipale, lo scrivente ha recentemente ricevuto alcune segnalazioni in merito alla parziale o totale inaccessibilità per le persone con disabilità sensoriali e/o motorie;

CONSIDERATO CHE

  • nel sito internet della Città di Torino è tutt’ora pubblicata la deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. n. 2015 02985/033, proposta dalla Giunta il 9 luglio 2015) recante oggetto “Linee di indirizzo per la predisposizione e la realizzazione di un piano di eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.) della Città di Torino”;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se l’Amministrazione si sia dotata di un documento di sintesi in grado di fornire un quadro aggiornato circa l’attuale accessibilità di uffici, sedi e spazi della Civica Amministrazione;
  2. se e quali uffici e sedi del Corpo di Polizia Municipale siano accessibili alle persone con disabilità sensoriale e/o motoria;
  3. se e con quali tempistiche si preveda di intervenire con gli appositi lavori di adeguamento per ciascuna sede/ufficio;
  4. se, nelle more degli interventi strutturali per l’eliminazione delle barriere, sia possibile prevedere che alcune pratiche (quali ad esempio la mera esibizione di documenti) vengano svolte presso la residenza/domicilio della persona con disabilità, qualora la sede/ufficio in questione risultasse inaccessibile e previo appuntamento concordato.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – I CITTADINI DEL QUARTIERE BORGO VITTORIA CHIEDONO CHE L’AMMINISTRAZIONE, CUM GRANO SALIS, SI OCCUPI DEI LORO PROBLEMI E LI RISOLVA. O ALMENO CI PROVI!

PREMESSO CHE

  • pochi giorni fa lo scrivente ha incontrato un gruppo di cittadini residenti nel quartiere Borgo Vittoria che hanno voluto esporre alcune problematiche particolarmente rilevanti per la vivibilità del quartiere;

RILEVATO  CHE

  • in via Orbetello, nel tratto tra via de Marchi e via Vaninetti, vi è un compendio immobiliare in fase di realizzazione con tanto di ponteggio: come riferito dai cittadini, tale costruzione è ferma da molti anni (si allega documentazione fotografica);
  • in corso Venezia, nell’ambito dei lavori di riqualificazione del Parco Sempione/Stazione Rebaudengo Fossata/corso Venezia, sono presenti 7 moduli abitativi (4 di colore bianco e 3 di colore verde) dei quali non si conosce né l’utilizzo né se sia ancora in corso di validità l’omologazione abitativa (si allega documentazione fotografica);
  • in via Sospello angolo via Ala di Stura, di fronte alla Cascina Fossata, c’è un ampio spazio verde che versa in un gravissimo stato di abbandono e incuria;
  • il marciapiede prospiciente, pur essendo presenti le apposite “piazzole” per ospitare alberate, ne è privo;

CONSIDERATO CHE

  • Borgo Vittoria è una delle tante periferie cittadine a cui il partito dei 5 Stelle aveva rivolto molte promesse nella campagna elettorale 2016: a distanza di 3 anni si nota una grave distrazione dell’Amministrazione anche per questa periferia urbana;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. chi sia il proprietario/committente del compendio immobiliare in via Orbetello nei pressi del civico 51 (tra via De Marchi e via Vaninetti);
  2. quale sia lo stato della situazione: se l’Amministrazione abbia un progetto per la conclusione dei lavori (nel caso in cui fosse proprietaria dell’area e del fabbricato), se siano state avviate interlocuzioni con la proprietà (in caso di proprietà privata) per giungere ad una conclusione dell’opera che coinvolga anche il giardino adiacente (di forma triangolare visibile nella documentazione fotografica che si allega);
  3. quale sia la destinazione d’uso dei 7 moduli (4 di colore bianco, 3 di colore verde) presenti nel cantiere di corso Venezia/Parco Sempione, se sia ancora in corso di validità l’omologazione e quale sia il loro destino al termine del cantiere;
  4. di chi sia la competenza per la cura e la manutenzione dello spazio verde (si allega foto) in via Sospello angolo via Ala di Stura e, nel caso in cui si trattasse di proprietà privata, se sia intenzione dell’Amministrazione inviare un formale sollecito ad intervenire;
  5. se e quando possano trovare collocazione alcune piante presso gli appositi spazi già presenti nel marciapiede in via Sospello angolo via Ala di Stura e nel piazzale/parcheggio di fronte alla Scuola Franchetti;
  6. quali soluzioni si intendano intraprendere per il ripristino delle piante ammalorate (una ventina) recentemente piantumate in corso Venezia nel tratto da via Vibò a largo Breglio.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Borgo Vittoria: i cittadini chiedono più attenzione per il decoro, la pulizia e il verde cittadino

PREMESSO

che lo scrivente ha recentemente incontrato alcuni cittadini residenti nel quartiere Borgo Vittoria, nel territorio della Circoscrizione 5, per ascoltare le loro opinioni e lamentele in tema di sporcizia e degrado;

RILEVATO CHE

– in termini generali, sono in rapido incremento le problematiche del quartiere;
– si constata un incremento della presenza di cani di taglia media e grande;
– come desolante conseguenza, marciapiedi, cancelli, portoni (e anche il cancello della Chiesa San Vincenzo de’ Paoli) sono insudiciati dai rifiuti organici degli animali da affezione;
– i problemi di degrado e sporcizia del quartiere sono inaspriti dalla pratica, molto diffusa, di adagiare i sacchetti dei rifiuti nei pressi, e non all’interno, degli appositi bidoni presenti nelle pubbliche vie;
– le siepi del giardino Don Gnocchi ospitano rifiuti di vario genere e necessiterebbero di un’adeguata pulizia e manutenzione;

CONSIDERATO CHE

– pulizia e ordine di marciapiedi, giardini e spazi pubblici denotano l’attenzione che un’Amministrazione che ha a cuore l’ambiente dovrebbe riservare a tutela del senso civico;
– un’Amministrazione disattenta a questi “piccoli” ma rilevanti aspetti della vita quotidiana dei cittadini si dimostra poco rispettosa sia dell’ambiente sia dei beni comuni;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:
1) se e quanti siano i passaggi AMIAT, su base settimanale, per la pulizia e lo spazzamento dei marciapiedi nel quadrante delimitato da corso Grosseto e le vie Casteldelfino-Coppino-Chiesa della Salute;
2) quanti siano stati i controlli della Sezione della Polizia Municipale territorialmente competente, negli anni 2017, 2018 e primi mesi del corrente anno, in tema di decoro urbano e raccolta delle deiezioni canine e quante le sanzioni per ciascun anno;
3) se sia ancora in vigore la campagna per contrastare l’omessa rimozione delle deiezioni canine e se, riconoscendo la difficoltà di infliggere la sanzione se non in flagranza di illecito, si stia valutando di ricorrere alle moderne tecnologie per l’identificazione del DNA per arrivare a individuare e sanzionare a posteriori i conduttori/proprietari inadempienti al loro dovere (di raccogliere le deiezioni);
4) quanti siano i passaggi, su base settimanale, per la pulizia interna del giardino Don Gnocchi e se tali interventi prevedano solo lo svuotamento dei cestini o comprendano anche la rimozione dei rifiuti dalle siepi e dal manto erboso;
5) se e quando sia previsto un intervento di manutenzione del verde nel giardino Don Gnocchi;
6) se siano sanzionabili i cittadini che abbandonano i rifiuti accanto ai bidoni, senza inserirli correttamente all’interno, e se vi sia un controllo in tal senso e da parte di chi.

F.to Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Area pedonale in via Balbo, capitolo secondo. E chissà quanti altri ne serviranno!

PREMESSO

che in data 25 ottobre 2018 lo scrivente ha presentato l’interpellanza (mecc. 2018 04817 – “Area pedonale via Balbo: neanche Diabolik ha mai avuto un rifugio così comodo e riservato, ma tanto sporco!”) per portare all’attenzione dell’Amministrazione le molteplici criticità dell’area in oggetto: problemi di degrado, di pulizia e igiene ambientale, di decoro e scarsa illuminazione, di sicurezza urbana legata ad episodi di vandalismo connessi allo spaccio e alla malamovida;

RILEVATO CHE

– l’interpellanza, assegnata all’Assessore Unia, veniva discussa nella seduta del Consiglio Comunale di lunedì 14 novembre 2018;
– di seguito si riporta il testo integrale della risposta pronunciata dall’Assessore Unia, stralciandola dal verbale ufficiale della seduta: “Allora, il Comandante del Corpo Polizia Municipale rende noto che nonostante il controllo dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti sia svolto preminentemente per competenza specifica dalle Forze di Polizia Statale nell’ottica della prevenzione e della repressione delle azioni criminose, il personale del Corpo effettuerà alcuni monitoraggi in loco per rilevare l’eventuale
fenomeno, successivamente se è necessario si valuteranno quali tipi di intervento attuare eventualmente coinvolgendo altre Forze di Polizia. Il Servizio di Sostenibilità Energetica per quanto è di competenza riferisce che nel tratto pedonale di via Balbo sono presenti 11 centri luminosi a globo con deflettore dotati di lampada da 100 watt non sostituiti per ora nell’ambito del progetto Torino Led in quanto considerati di arredo urbano, la scarsa illuminazione è dovuta all’eccessivo sviluppo delle fronde dell’alberatura che hanno inglobato gli apparecchi riducendo l’emissione luminosa degli stessi, queste sono le condizioni pur sostituendo gli attuali apparecchi ovviamente il risultato non sarebbe ottimale, per cui è stata richiesta, messa a calendario poi vi darò anche le date, la potatura di quelle fronde di alberi. In queste condizioni pur sostituendo gli attuali globi con un apparecchio a led non si risolverebbe il problema, ma il Servizio Gestione del Verde si è detto disponibile non appena risolta l’emergenza dovuta alle avversità meteorologiche di attuare le necessarie potature di quegli alberi. Il Servizio Verde Pubblico Gestione Grandi Opere comunica in una nota per quanto riguarda la manutenzione ordinaria dell’area pedonale Balbo la competenza circoscrizionale di non avere in previsione interventi di
manutenzione straordinaria. La Circoscrizione 7 segnala che pur avendo in carico la parte Verde come manutenzione ordinaria l’Ufficio tecnico non può garantire un controllo legato all’utilizzo improprio della stessa come nascondiglio degli stupefacenti, in merito alla sistemazione delle panche per quanto nella disponibilità saranno messi in programma gli interventi necessari di ripristino da effettuarsi entro l’anno 2018. Specifica che da alcuni anni aiutano al miglior mantenimento dell’area un gruppo di volontari nell’ambito del progetto Torino Spazio Pubblico. Conclude sulla carenza di pulizia dei rifiuti vari che l’ufficio così come avviene per le altre aree del territorio segnala le situazioni anomale quando riscontrate direttamente ad AMIAT e al Servizio Ciclo Rifiuti. AMIAT per quanto di competenza propria riferisce che il servizio di pulizia dell’area pedonale di via Balbo si svolge di norma con frequenza 5 giorni su 7, il lunedì, il martedì, il mercoledì, il venerdì e sabato, precisa di aver effettuato recentemente dei controlli e di aver rilevato che la superficie risulta adeguatamente pulita e le frequenze in essere ritenute sufficienti, dichiara la propria disponibilità ad inserire l’area tra quelle soggette a periodico lavaggio
e disinfezione qualora la Città ritenesse opportuno adeguare il piano di lavoro a questo servizio aggiuntivo. L’Area Ambiente nell’attestare la correttezza del riscontro pervenuto da AMIAT comunica che predisporrà preventivamente qualche verifica per capire se sia opportuno prevedere una frequenza diversa o richiedere ad AMIAT interventi puntuali in ragione di specifiche esigenze. Sui cestini rende noto di aver richiesto ad AMIAT una verifica di magazzino finalizzata a valutare i tempi di eventuali sostituzioni in base alle disponibilità.”;

CONSIDERATO CHE

– pur essendo trascorsi più di 4 mesi dalla risposta della Giunta alla precedente interpellanza, pochi sono i passi in avanti compiuti a beneficio dei cittadini;
– l’area pedonale di via Balbo è ancora sede di recrudescente degrado come conseguenza della movida e dell’attività di spaccio di stupefacenti;
– ciò che resta ai residenti della malamovida è particolarmente evidente la domenica mattina (rifiuti di ogni genere, organici e non, danneggiamenti al patrimonio e ai veicoli in sosta nelle vie adiacenti);
– parti della pavimentazione dell’area pedonale risultano sconnesse e l’arredo urbano è in pessime condizioni;
– sull’area pedonale affacciano edifici comunali che ospitano un asilo nido, una scuola materna, una scuola elementare e una palestra: tutti sono ridotti in uno stato di estremo degrado, con evidenti e ampi squarci nelle facciate prive di intonaco;
– i residenti riferiscono che la recente potatura di alcune alberate presenti nel cortile del centro sociale ha consentito un miglioramento dell’illuminazione dell’area pedonale in oggetto;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:
1) se negli ultimi 4 mesi il Corpo di Polizia Municipale abbia effettuato alcuni monitoraggi dell’area e se abbia rilevato “l’eventuale fenomeno” di spaccio di sostanze stupefacenti e, in caso positivo, se sia stato deciso “quali tipi di intervento attuare eventualmente coinvolgendo altre Forze di Polizia”;
2) se, con l’arrivo dei mesi primaverili-estivi, la Polizia Municipale intenda organizzare servizi di visibilità e prevenzione a fini di tutela della sicurezza urbana, con uniforme e veicoli istituzionali “con le scritte”, per garantire il rispetto della legalità e della convivenza civile nell’area di piazza Santa Giulia e nelle vie limitrofe (compresa l’area pedonale via Balbo);
3) se il miglioramento dell’illuminazione, riferito dai cittadini, sia conseguenza delle prime potature e se siano state sostituite le lampade degli 11 centri luminosi a globo con deflettore;
4) se, tenuto conto della dichiarata disponibilità di AMIAT, l’Amministrazione abbia adeguato il piano di lavoro e abbia inserito l’area pedonale di via Balbo tra quelle soggette a periodico lavaggio e disinfezione;
5) in caso di risposta affermativa al punto precedente, quanti siano i passaggi su base mensile per il lavaggio e la disinfezione della pavimentazione e del tappeto in moquette;
6) se siano state reperite le risorse per la rimozione della moquette presso la zona giochi dell’area pedonale e la conseguente sostituzione con materiale anticaduta o comunque in altro materiale facilmente lavabile;
7) se, in merito ai cestini fortemente ammalorati e arrugginiti, sia stata effettuata la “verifica di magazzino finalizzata a valutare i tempi di eventuali sostituzioni”;
8) se, pur riconoscendo il valore artistico delle panchine attualmente presenti, si sia giunti ad una soluzione per la loro modifica strutturale al fine di impedire che esse siano utilizzate come luogo di ricovero per le dosi di stupefacenti da parte degli spacciatori e per scongiurare che da esse vengano estratte le pietre utilizzate poi come armi improprie dai malintenzionati;
9) se l’Amministrazione abbia in previsione la ristrutturazione e il rifacimento delle facciate e delle parti esterne degli edifici comunali che si affacciano sull’area pedonale di via Balbo.

F.to Silvio Magliano

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