fbpx

INTERPELLANZA – Associazioni di Volontariato di Protezione Civile: l’impegno dei volontari è inversamente proporzionale ai contributi ricevuti dal Comune

PREMESSO CHE

  • la Protezione Civile svolge un ruolo fondamentale esercitando attività di pubblico soccorso in situazioni di calamità naturali, incidenti ed emergenze sanitarie;
  • come enunciato nella deliberazione di Giunta comunale del 15 aprile 2020 (mecc. 2020 00945): “L’attuale situazione mondiale vede tutte le Istituzioni, ciascuna per la propria sfera di competenza, impegnate a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19. La Città è in prima linea nel contrasto alla diffusione del virus e nel contesto operativo nazionale e regionale di coordinamento per l’applicazione delle misure di contenimento e lo è e sarà ancora di più per la gestione delle attività di sostegno alla popolazione. Particolare importanza nel contesto operativo assume la Protezione Civile chiamata ad uno sforzo straordinario e di primo piano nella gestione e nel coordinamento delle operazioni che dal 23 febbraio sono attive senza soluzione di continuità. Attualmente la stessa è strutturata come Area inserita all’interno della Divisione Ambiente, Verde e Protezione Civile. Si tratta di una struttura agile costituita da poche unità di personale specializzato che ha funzione di coordinamento operativo ed un solo Dirigente che opera partecipando altresì a tutti gli organismi di gestione dell’emergenza oltre che alla direzione delle attività operative proprie. L’attuale situazione venutasi a creare sta mettendo a dura prova la struttura chiamata ad uno sforzo operativo continuativo considerevole la cui conclusione non è al momento pronosticabile. Inoltre, essa deve coordinare un numero considerevole di volontari che fanno capo alle diverse associazioni con cui necessita interazione.”;

 RICORDATO CHE

  • come risposto dalla Direzione Ambiente il 24 aprile 2020 a formale istanza di accesso atti del 23 aprile 2020: “Per l’anno 2019: con deliberazione della Giunta comunale del 12 luglio 2019 (mecc. 2019 02526) era stata approvata la quota annuale, a titolo di rimborso spese, a favore delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile convenzionate con la Città, per un importo pari a € 50.000, al lordo delle eventuali ritenute di legge. Con determinazione dirigenziale del 16 luglio 2019 (mecc. 2019 02957) è stata impegnata la somma di € 15.000, corrispondente alla quota base, pari al 30% della somma complessiva disponibile e con successiva determinazione dirigenziale del 24 dicembre 2019 (mecc. 2019 006686) è stata impegnata la quota di saldo. Le somme relative alla quota di acconto sono state liquidate nel corso dell’anno 2019; per la quota di saldo, per le prestazioni svolte dalle Associazioni a tutto il 31 dicembre 2019, è stata approvata la determina di liquidazione e si è in attesa dell’emissione dei relativi mandati di pagamento.”; “Per l’anno 2020: in considerazione delle disponibilità inserite a bilancio nell’anno in corso, tenendo altresì conto del costante e continuo impegno delle Associazioni dovuto all’emergenza sanitaria in corso per le attività di sostegno e di supporto alla popolazione, le risorse disponibili, ammontanti a complessivi € 70.000, verranno interamente riconosciute a titolo di rimborso spese a favore delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile convenzionate con la Città.”;
  • con un’interpellanza presentata il 27 aprile 2020 (mecc. 2020 01031) lo scrivente aveva inteso sottolineare lo sforzo encomiabile e indomito profuso nella fase di emergenza epidemiologica dalle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile, di rilevante significato e valore sia in quantità sia in qualità, a fondamentale e necessario supporto e integrazione di quanto svolto dagli Enti pubblici;
  • lo scrivente aveva posto all’Amministrazione i seguenti quesiti: “1) entro quale limite temporale l’Amministrazione intenda saldare i contributi 2019 alle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile; 2) con quale tempistica verrà versato l’acconto per l’anno in corso; 3) in considerazione dell’eccezionalità della situazione derivante dall’emergenza epidemiologica tuttora in atto e dell’impegno profuso dalle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile, se l’Amministrazione intenda riconoscere loro ulteriori e supplementari contributi.”;
  • queste le risposte lette dall’Assessore competente per materia il 1° giugno 2020: “1) I contributi 2019 alle associazioni di volontariato di protezione civile risultano essere stati liquidati a seguito della determina di impegno del 24/12/2019 numero meccanografico 06686/028. In particolare, è stata impegnata la quota a saldo di euro 37.362,00 e, a seguito della verifica delle condizioni stabilite dal regolamento di erogazione dei contributi, è stato avviato l’iter per la liquidazione; 2) Per l’anno 2020 è stata implementato lo stanziamento proprio in considerazione dell’emergenza sanitaria con delibera n. 01008/28 del 28 aprile 2019. Sula base di questo stanziamento è stato approvato l’impegno di spesa di 21.000,00 euro come quota base con proposta di determina n. 6785 del 29 aprile 2020 successivamente diventata esecutiva con atto 1441 del 12 maggio 2020; 3) Ai volontari è stata assicurata la somministrazione dei pasti, in considerazione della chiusura dei punti di somministrazione, l’erogazione dei buoni pasto (per il quale sono in corso i conteggi), la fornitura dei dispositivi di presidio sanitario, il comodato gratuito di alcuni mezzi dell’Amministrazione comunale, la stesura di specifici protocolli di intervento elaborati di concerto con gli organi dell’ASL.”;

 RICORDATO INOLTRE CHE

  • il 28 aprile 2020 veniva licenziata dalla Giunta comunale una deliberazione (mecc. 2020 01008) con cui si approvava, tra l’altro, “in considerazione delle risorse disponibili di bilancio nell’anno 2020, la quota annuale di rimborsi spese per un importo pari ad Euro 70.000,00 al lordo delle eventuali ritenute di legge, a favore delle Associazioni di Volontariato convenzionate con la Città (seguiva elenco, nda), di rinviare a successiva determinazione dirigenziale l’impegno di spesa per la quota base pari al 30% della somma complessiva disponibile e di rinviare a successiva determinazione dirigenziale l’impegno di spesa per la ripartizione definitiva del rimborso. La definizione della quota definitiva spettante a ciascuna Associazione di Volontariato avverrà a seguito di valutazione da parte di un gruppo di lavoro interno all’Ufficio, costituito con apposito atto dirigenziale, sulla base dei criteri specificati all’art. 4 punto 6 della convenzione;”;

 CONSIDERATO CHE

  • le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile impiegano circa 800 persone sul territorio torinese;
  • non risulterebbero ancora liquidati alle Associazioni i rimborsi per l’anno in corso indicati nella DGC 2020 01008;
  • pare tautologico dover ribadire l’importanza, il valore e il significato dell’impegno profuso dalle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile in questi mesi di emergenza sanitaria e quanto esse stiano quotidianamente continuando a realizzare;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se e quando l’Amministrazione intenda versare gli importi dei contributi alle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile;
  2. se – in considerazione dell’emergenza sanitaria in corso, del numero dei volontari impegnati, delle ore di servizio prestate – l’Amministrazione ritenga congruo l’importo annuale di € 70.000 a titolo di rimborso spese per le Associazioni;
  3. se l’Amministrazione intenda incrementare l’importo dei contributi previsti a favore della Associazioni, anche in considerazione del periodo emergenziale e delle molteplici aree di intervento;
  4. quale sia il numero complessivo dei buoni pasto erogati nel corrente anno dall’Amministrazione alle Associazioni e se si intenda incrementarlo;
  5. se l’Amministrazione intenda offrire contributi alle Associazioni per il graduale rinnovo del parco veicoli;
  6. quale sia la dimensione finanziaria dei contributi/fondi erogati nel corrente anno dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile (e dall’ANCI) e come siano stati impiegati dall’Amministrazione;
  7. se e in quali occasioni (incontri, riunioni o altro, sia in presenza sia da remoto) l’Amministrazione abbia coinvolto le Associazioni di Volontariato di Protezione Civile per definire, programmare, pianificare, organizzare gli interventi legati all’emergenza sanitaria in corso.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – L’illusione della sicurezza 5 Stelle: chiudere le sedi della Polizia Municipale di periferia

PREMESSO CHE

  • nel territorio della Circoscrizione 2 (Santa Rita, Mirafiori Nord, Mirafiori Sud) il Corpo di Polizia Municipale è presente, ad oggi ma non si sa ancora per quanto tempo, con due Sezioni territoriali: una in via Pinchia 2 (Santa Rita), l’altra in via Morandi 10 (Mirafiori Sud);
  • con precedenti atti consiliari lo scrivente si è occupato e preoccupato per la prossima chiusura della sede di via Morandi, prevista dall’Amministrazione Appendino per l’autunno e per ora solo ritardata;
  • con l’interpellanza presentata in data 7 febbraio 2020 (mecc. 2020 00577, “Meno sicurezza per tutti, soprattutto per le periferie”) si domandava, tra l’altro, se l’Amministrazione intendesse svolgere un’ulteriore indagine per ricercare soluzioni alternative alla chiusura della sezione di via Morandi e “secondo quali modalità organizzative e operative l’Amministrazione intenderà continuare a garantire l’erogazione dei servizi di precipua competenza della Polizia Municipale nella periferia sud della città.”;
  • con la proposta di mozione presentata in data 7 maggio 2020 (mecc. 2020 01084, “L’Amministrazione non diminuisca i presidi di legalità e sicurezza nelle periferie: non si chiuda la sede della Polizia Municipale di via Morandi 10”) lo scrivente intendeva impegnare l’Amministrazione Appendino “a desistere dall’intenzione di chiudere la Sezione della Polizia Municipale di via Morandi 10, facendo prevalere le esigenze dei cittadini residenti nella Circoscrizione II che, per la vastità del territorio, necessitano di entrambe le Sezioni attualmente presenti, non potendosi surrogare né delegare agli strumenti digitali e informatici ciò che è da sempre considerato un baluardo di sicurezza e legalità: la presenza fisica, stabile e costante degli operatori della Polizia Municipale.”: tale atto, licenziato dalle Commissione Consiliari I e Legalità in data 10 giugno 2020, non è ancora stato esaminato dal Consiglio Comunale;

CONSIDERATO CHE

  • con la proposta di ordine del giorno n. 46/2020 del 22 ottobre 2020 il Consiglio della Circoscrizione II  ha formalmente chiesto all’Amministrazione Appendino di “1) soprassedere sulla decisione di accorpare le due sedi della Polizia Municipale (via Pinchia e via Morandi, nda); 2) valutare attentamente, avviando un percorso di condivisione con la Circoscrizione, lo spostamento della Polizia Municipale di via Morandi n. 10 nei locali disponibili presso la struttura circoscrizionale sita in Strada Comunale di Mirafiori n. 7 già visionati in occasione dei sopralluoghi effettuati dal Comandante della Polizia Municipale e dall’Assessore Iaria, affinché sia mantenuto il presidio sul territorio del quartiere Mirafiori Sud.”;
  • i cittadini e lo scrivente non hanno notizia circa le decisioni assunte dall’Assessore Iaria e dall’Amministrazione Appendino nella sua collegialità a seguito del sopra citato sopralluogo presso gli uffici circoscrizionali in strada Comunale Mirafiori 7;

RICORDATO CHE

  • le Sezioni Territoriali della Polizia Municipale offrono una molteplicità di servizi che vanno dalla prevenzione al controllo, dall’informazione all’orientamento, dalla tutela alla repressione; possiedono competenze in tema di sicurezza stradale, di sicurezza urbana e di polizia di prossimità, forniscono molteplici servizi per la tutela del consumatore svolgendo compiti di polizia amministrativa, si occupano della verifica delle occupazioni suolo pubblico, dei cantieri stradali e della vigilanza all’entrata/uscita delle scuole primarie;
  • l’edificio che ospita la Sezione di via Morandi è stato completamente ristrutturato nel 2003, accoglie circa 40 operatori di Polizia Municipale e professionalità di particolare rilievo in tema di controlli sui veicoli pesanti;

 SOTTOLINEATO CHE

  • la Sezione di via Morandi costituisce l’ultimo (e l’unico, a seguito del trasferimento della Stazione dei Carabinieri di via Plava) avamposto di legalità nella periferia sud della Città;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se e con quali tempistiche l’Amministrazione intenda comunicare le proprie intenzioni circa lo spostamento della sede della Polizia Municipale da via Morandi 10 a strada Comunale Mirafiori 7;
  2. se, nel caso in cui l’Amministrazione non intenda utilizzare gli spazi circoscrizionali in strada Comunale Mirafiori, si ritenga che la sede di via Pinchia sia strutturalmente e logisticamente adatta ad ospitare il personale della Polizia Municipale attualmente in servizio presso via Morandi;
  3. se siano in previsione interventi di risistemazione/ristrutturazione della sede di via Pinchia (recinzione non sicura, impianto di videosorveglianza da implementare, localizzazione dei locali spogliatoi per il personale nel seminterrato);
  4. secondo quali modalità organizzative e operative l’Amministrazione intenderà continuare a garantire l’erogazione dei servizi di precipua competenza della Polizia Municipale nella periferia sud della città.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Corso Potenza angolo via Pianezza: le fermate GTT sono pericolose, invece il semaforo con sistema di rilevazione automatica delle infrazioni funziona alla perfezione

PREMESSO CHE

  • molte fermate del TPL in corso Potenza sono collocate sulle banchine che separano le semicarreggiate centrali dai controviali;

 RILEVATO CHE

  • la fermata numero 103 della linea 2 della GTT (direzione nord), denominata “Pianezza” poiché situata in corso Lecce nei pressi di via Pianezza, è posizionata su una banchina che divide la semicarreggiata centrale dal controviale;
  • è stato narrato allo scrivente che sino a qualche tempo fa esisteva un attraversamento pedonale in corrispondenza della fermata 103 che, allo stato attuale, risulta però soppresso;
  • al fine di raggiungere i mezzi pubblici alla fermata i pedoni devono attraversare il corso percorrendo poi la banchina, che presenta forti sconnessioni della pavimentazione tali da renderla de facto inaccessibile per chi ha una difficoltà deambulatoria o per un anziano o per chi ha un passeggino;
  • gli utenti della linea 2 lamentano la scarsa sicurezza della fermata 103 (e di altre, quale ad esempio la 104) e dell’attraversamento pedonale che non appare posizionato in corrispondenza della fermata stessa;
  • la documentazione fotografica che si allega al presente atto rende evidente quanto descritto e pone in evidenza la situazione di una famiglia con bimbi (di cui uno nel passeggino) costretta a raggiungere la fermata attraversando corso Lecce irregolarmente e percorrendo pericolosamente la corsia di destra della semicarreggiata  poiché la banchina non è idonea al transito dei pedoni (pessimo stato della pavimentazione con presenza di radici, terriccio, erba e alberi e mancanza di scivoli per garantire l’accessibilità di passeggini e carrozzine);

 CONSIDERATO CHE

  • nel Programma di Governo per la Città dell’Amministrazione Appendino era inequivocabilmente enunciata una particolare attenzione per il trasporto pubblico “Interventi a favore del TPL: infrastrutture (strade e segnaletiche comprese)” e per l’abbattimento delle barriere architettoniche “Salvaguardare il diritto alla mobilità delle persone con disabilità” (dal Programma di Governo per la Città di Torino 2016-2021, mecc. 2016 03358);
  • con la deliberazione della Giunta comunale mecc. 2019 04619 dell’8 novembre 2019, come integrata dalla deliberazione mecc. 2019 05042 del 19 novembre 2019, l’Amministrazione provvedeva ad individuare 14 incroci ove installare sistemi di controllo semaforici ai fini della rilevazione automatica di cui all’articolo 201, comma 1 bis, lettera b) e comma 1 ter del Codice della Strada. L’onere finanziario veniva determinato in circa € 400.000;
  • uno di questi impianti di controllo automatico delle infrazioni stradali è installato proprio di fronte alla fermata GTT in oggetto, cioè presso l’intersezione tra corso Potenza e via Pianezza;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se l’Amministrazione intenda provvedere alla necessaria manutenzione e rimozione delle barriere architettoniche presenti presso le banchine che ospitano le fermate del TPL in corso Potenza, tra le quali vi è la fermata numero 103 “Pianezza” (espressamente citata nel presente atto), mediante la sistemazione della pavimentazione del percorso necessario per raggiungerle;
  2. se l’Amministrazione intenda disporre la tracciatura degli attraversamenti pedonali posizionati in prossimità delle fermate del TPL ospitate presso le banchine di corso Potenza, come nel caso della fermata numero 103 “Pianezza”, per garantire l’accessibilità in sicurezza ai pedoni ed eliminando ogni barriera architettonica.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Case ATC via Bologna 267 e occupazioni indebite: negare, negare sempre, negare anche l’evidenza. questo è il metodo giusto per governare la complessità della città?

RICORDATO CHE

  • con un’interpellanza depositata il 4 settembre 2020 (mecc. 2020 01863) lo scrivente ha inteso informare l’Amministrazione circa le numerose e preoccupanti segnalazioni provenienti da cittadini residenti in via Bologna 267 e aventi ad oggetto la presenza di insediamenti costanti di persone di etnia rom nelle aree e negli spazi comuni e a cui si legava eziologicamente il fenomeno dell’occupazione abusiva di unità immobiliari ATC nonché la creazione di situazioni di degrado e di disturbo della quiete pubblica. Quanto descritto nel testo dell’atto era corroborato da una corposa documentazione fotografica prontamente recapitata via mail alla Segreteria della Sindaca il 15 settembre 2020, subito dopo l’assegnazione dell’interpellanza;
  • questa la lapidaria risposta proferita dalla Sindaca il 19 ottobre 2020 (si riporta il testo della risposta tratto dal verbale): “Per quanto attiene a via Bologna 267 il personale del reparto Polizia Abitativa è intervenuto più volte, senza riscontrare i fenomeni segnalati. Dal colloquio con alcuni inquilini è altresì emerso che non appare vero che gli occupanti abusivi arrechino disturbo o che le masserizie accumulate nelle cantine appartengano a residenti dello stabile. I tre nuclei che occupano abusivamente gli appartamenti sono stati richiamati all’adozione di comportamenti rispettosi. Non si è provveduto allo sgombero, in quanto tutti i nuclei presentano alcuni componenti o minori o in stato di disagio. […] Nelle prossime settimane, ma in realtà in modo abbastanza costante, mi dice il Comandante, nelle prossime settimane comunque saranno effettuate ulteriori verifiche sulle occupazioni per poter aggiornare la situazione, cosa che farò e sono certa che il Consigliere Magliano nuovamente chiederà aggiornamenti in tal senso.”;

RICORDATO INOLTRE CHE

  • con una precedente interpellanza presentata il 5 giugno 2020 (mecc. 2020 01270) lo scrivente si faceva latore di alcune preoccupate e preoccupanti segnalazioni da parte di inquilini residenti presso le case ATC in via Bologna 267: da fine dicembre 2019 erano stati occupati diversi appartamenti da parte di persone di etnia rom. Si trattava di una ventina di persone che usavano stazionare in cortile durante il giorno con le loro auto e con caravan in strada. Gli inquilini/affittuari non avevano più la possibilità di parcheggiare le loro auto nel cortile. Inoltre, venivano scaricati vicino ai bidoni vari generi e tipologie di rifiuti e chi si azzardava a porre rilievi veniva ricoperto di improperi e insulti; si erano già verificati episodi di violenza e si stavano inoltre verificando numerosi furti nelle cantine. Altri punti di doglianza risiedevano nel fatto che gli inquilini/affittuari pagavano le spese generali anche per i consumi incontrollati degli occupanti abusivi;
  • questa la risposta ricevuta dalla Vice Sindaca nel corso del Consiglio Comunale del 6 luglio 2020: “Nel caso specifico gli accertamenti effettuati presso le case ATC di via Bologna 267 non hanno riscontrato particolari criticità a parte qualche caso di presenze piuttosto numerose nel cortile. Gli agenti, comunque, hanno provveduto a diffidare le famiglie occupanti abusive dal creare disturbi o assembramenti nelle parti comuni.”;              

RILEVATO CHE

  • nelle ultime settimane lo scrivente ha continuato a ricevere sempre più preoccupate segnalazioni provenienti da cittadini residenti nei condomini ATC in via Bologna 267;
  • è costante e perpetua la presenza di decine di persone di etnia rom presso il cortile condominiale, spazio che per queste persone è divenuto luogo di ricreazione, di svago, di attesa e osservazione e talvolta anche di lavoro (come officina a cielo aperto): da ciò ne deriva un indomito viavai negli alloggi e nelle cantine, la sosta di numerosi mezzi e furgoni, l’intimidazione e le minacce ai danni dei residenti regolari e molti altri comportamenti contrari sia al buon senso sia al senso civico;
  • è stato riferito allo scrivente della quotidiana quanto sospetta presenza di un cittadino di origine italiana, che non pare sia residente presso i condomini in oggetto ma che permane giornalmente per lungo tempo, posteggiando nel cortile la sua auto o il suo scooter o il suo furgone e trascorre molto tempo intrattenendosi in conversazioni con esponenti della comunità rom insediata abusivamente presso il cortile di via Bologna 267;
  • i cittadini temono che questa persona possa svolgere un ruolo di raccordo tra immobili ATC liberi e conseguenti occupazioni abusive, consistente essenzialmente nell’indicare ai rom le unità immobiliari libere e/o in fase di dismissione;
  • allo scrivente sono state fornite numerose foto e filmati che verranno allegati al presente atto e inviati alla Segreteria della Sindaca e del Comandante, se interessati al riconoscimento di questa persona e alla individuazione del ruolo svolto;     

 CONSIDERATO CHE

  • l’occupazione abusiva degli immobili ATC e delle loro pertinenze non può essere equiparata all’acquisizione di un diritto e tantomeno può essere inclusa nel novero delle azioni legali, va contrastata con prontezza e senza ritardi con gli strumenti di cui è titolare l’Amministrazione;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se l’Amministrazione, in conseguenza di quanto risposto dalla Sindaca alla precedente interpellanza (“nelle prossime settimane comunque saranno effettuate ulteriori verifiche sulle occupazioni per poter aggiornare la situazione, cosa che farò e sono certa che il Consigliere Magliano nuovamente chiederà aggiornamenti in tal senso”) abbia svolto gli opportuni ulteriori accertamenti e abbia constatato qualcosa in più del poco precedentemente riferito;
  2. se e come avvengano gli interventi della Polizia Municipale a fini di ascolto dei residenti intimiditi e vessati dalla permanenza dei rom: se in modo tale da non far esporre questi cittadini e con le cautele necessarie all’uopo, in considerazione delle successive ripercussioni e vendette che chi segnala ha già subito e potrebbe ulteriormente subire;
  3. se siano stati individuati i minori di etnia rom in età di obbligo scolare, se sia stata opportunamente accertata la loro iscrizione alle Scuole e la effettiva frequenza dei percorsi formativi. Qualora iscritti, se l’Amministrazione abbia ritenuto meritevole di instaurare un dialogo con i genitori e con i Dirigenti scolastici;  
  4. se l’Amministrazione abbia identificato il signore cui si fa cenno nel paragrafo “rilevato che”, se abbia indagato il motivo della sua costante permanenza in via Bologna 267, se sia stata individuata la natura e l’oggetto del suo costante dialogo con la popolazione rom, se sia noto il suo luogo di residenza e se egli sia già conosciuto dall’Amministrazione;
  5. se l’Amministrazione, qualora ritenesse di non avere competenza in materia, desideri coinvolgere altri attori pubblici al fine di incrementare il livello di sicurezza dei cittadini residenti nei condomini ATC di via Bologna 267.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Tra Covid e DPCM: quando il comportamento di qualcuno rischia di danneggiare tutti gli imprenditori onesti e rispettosi delle regole

PREMESSO CHE

  • come noto il Presidente del Consiglio dei Ministri, avv. Giuseppe Conte, ha firmato in data 3 novembre 2020 un provvedimento (avente veste di DPCM) contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, in vigore dal 6 novembre al 3 dicembre 2020: il nuovo DPCM individua tre aree – gialla, arancione e rossa – corrispondenti ai differenti livelli di criticità nelle Regioni del Paese e per le quali sono previste misure specifiche. Nella fascia riservata alle Regioni a rischio di massima gravità, con scenario 4 (area rossa) sono concentrate le misure più restrittive; nella fascia per le Regioni a rischio alto ma compatibili con lo scenario 3 (cosiddetta area arancione), sono previste misure lievemente meno restrittive, nella terza fascia, quella per tutto il territorio nazionale, rientrano le restanti Regioni (Area gialla);
  • la Regione Piemonte è stata inizialmente classificata come area caratterizzata da scenario 4, cioè area rossa;

TENUTO CONTO CHE

  • l’articolo 3 (“Ulteriori misure di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”) del DPCM del 3 novembre 2020 al punto 4), lettera c) stabilisce che: “sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.”;
  • la disposizione di cui al punto 4) del DPGR del 6 novembre 2020 n. 127 conferma che: “l’attività dei servizi di ristorazione (fra cui, a titolo esemplificativo, bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) è consentita per il solo asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”, andando poi a richiamare la lettera e gli allegati del DPCM del 3 novembre 2020;
  • ciò che dunque viene preminentemente in evidenza è la necessità che il consumo avvenga a seguito di asporto e non sul posto o nelle adiacenze dei bar e delle altre attività di ristorazione;  

RILEVATO CHE

  • a seguito dell’entrata in vigore del DPCM del 3 novembre 2020 e dell’inserimento della Regione Piemonte in area rossa, lo scrivente ha ricevuto numerosissime segnalazioni aventi ad oggetto la formazione di frequenti assembramenti di avventori intenti a consumare sui marciapiedi e nelle immediate adiacenze degli esercizi di somministrazione aperti (essenzialmente bar);
  • con particolare focalizzazione su quanto riferito circa il quartiere Santa Rita, sono stati segnalati (ma non documentati con video o foto per evidente tutela della sicurezza personale e dell’incolumità dei cittadini segnalanti) sia bar che consentono l’ingresso dei clienti sia frequenti stazionamenti e assembramenti di clienti nelle immediate adiacenze sia locali aperti con clientela presente anche ben oltre le ore 18 e senza mascherina (ad esempio verso le ore 19:30);
  • tali attività, secondo quanto riferito, si concentrano essenzialmente lungo l’asse di corso Sebastopoli, lungo l’asse di via Gorizia nei pressi delle intersezioni con via Barletta e corso Sebastopoli, lungo l’asse di corso Orbassano nei pressi dell’intersezione con corso Sebastopoli (lato nord) e nel tratto tra via Gessi e via Caprera, lungo l’asse di via Tripoli nel tratto compreso tra largo Tirreno e piazza Santa Rita e in prossimità dell’intersezione con via Boston;
  • pare peraltro che anche in un futuro ed eventuale passaggio della classificazione della Regione Piemonte da area rossa ad area arancione non siano previste particolari modifiche per le attività degli esercizi di ristorazione (nell’accezione più ampia del termine, come sopra indicata);

EVIDENZIATO CHE

  • lo scrivente intende rivolgere un pensiero di apprezzamento e vicinanza per tutti quegli imprenditori, liberi professionisti, commercianti ed esercenti che, seppure tra le infinite difficoltà del periodo, stanno affrontando la quotidianità delle loro attività con orgoglio, coraggio, onestà, profondo senso civico e nel pieno rispetto delle disposizioni e della normativa emergenziale: a tutti loro si intende esprimere un messaggio di sentito apprezzamento e di buona fiducia per il futuro;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. quale sia il piano di interventi e controlli previsto e svolto dalla Polizia Municipale presso gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pub, birrerie, gelaterie, pasticcerie) a seguito dell’entrata in vigore del DPCM del 3 novembre 2020;
  2. quanti controlli siano stati svolti e quante sanzioni irrogate, nell’intero territorio cittadino, per inosservanza della normativa vigente da parte degli esercizi di ristorazione;
  3. quanti controlli siano stati svolti e sanzioni irrogate dopo le ore 18, nell’intero territorio cittadino, per inosservanza della normativa vigente da parte degli esercizi di ristorazione;
  4. se la Polizia Municipale abbia svolto accertamenti presso le attività aventi sede presso gli indirizzi sopra indicati (quartiere Santa Rita), sia entro sia oltre le ore 18, in quali date e orari e quali gli esiti dei controlli.  

Silvio Magliano

Contatti

#socialwall

I Moderati

Al centro della visione politica della lista civica per la quale mi sono candidato ci sono la persona, la libertà e la dignità di ogni essere umano, la centralità della famiglia e del lavoro, la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente.

#AppendinoDoveSei

Seguimi sui social