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  • A Torino contano le persone
Zona Campidoglio

INTERPELLANZA – I CITTADINI DI CAMPIDOGLIO MERITANO DECORO E SICUREZZA MA L’AMMINISTRAZIONE RESTA INERTE: AL CALARE DELLE TENEBRE SI POTREBBE CHIEDERE AIUTO A BATMAN, MA DI GIORNO CHI CI PENSA?

Scritto da Redazione sito on . Postato in Interpellanze

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

che in data 24 ottobre 2017 lo scrivente ha effettuato un sopralluogo, unitamente ad un numeroso gruppo di cittadini, in Circoscrizione 4 e, più precisamente, nella zona compresa tra i corsi Tassoni, Svizzera e Regina Margherita;

RILEVATO CHE

–        le cronache cittadine hanno recentemente narrato di frequenti episodi sia di spaccio di stupefacenti sia di prostituzione, senza limiti né di orario né di altra natura;

–        la presenza di tali fenomeni criminali in una zona semicentrale, sommati all’inevitabile indotto di personaggi legati a tali attività e a un notevole flusso di clientela, costringono i residenti a “godere” ad ogni ora del dì e della notte di spettacoli indecorosi e indegni di un Paese civile oltre che estremamente pericolosi;

–        nello specifico, lo scrivente segnala la particolare situazione dei palazzi situati negli interni di corso Tassoni n. 79, in cui la strada che collega corso Tassoni a corso Svizzera, chiusa da due sbarre a comando elettronico, è utilizzata come riparo e via di fuga da parte degli spacciatori e come luogo di “incontro” con la clientela sia per le prostitute sia per gli spacciatori;

–        l’illuminazione di questo tratto di strada è molto carente: i lampioni non funzionano e, anche se funzionassero, le chiome degli alberi ne ostruirebbero il fascio di luce;

–        l’illuminazione presente è costituita dai faretti che sono stati collocati a mezza altezza sui pali dell’illuminazione pubblica e che sono visibili nelle fotografie che si allegano al presente atto;

–        l’illuminazione pubblica in corso Svizzera è costituita da pali molto distanti tra loro, con poca intensità luminosa e con il fascio di luce ostruito dalle chiome degli alberi;

–        sul marciapiede in corso Svizzera angolo corso Regina Margherita ha sede un furgone/paninaro che è abituale ritrovo notturno di personaggi legati allo spaccio e alla prostituzione ed è luogo di schiamazzi e di incessante disturbo della quiete pubblica;

CONSIDERATO CHE

–           le cronache più recenti hanno segnalato interventi e posti di controllo dei Carabinieri;

–        tali azioni, certamente utili e meritorie, hanno però garantito solo un parziale e assolutamente momentaneo decremento dei fenomeni di spaccio e prostituzione;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere se:

1)      l’Amministrazione ritenga utile garantire la presenza di pattuglie della Polizia Municipale, sia in uniforme sia in abiti borghesi, nella zona interessata dal presente atto;

2)      sia intenzione dell’Amministrazione coordinare gli interventi di cui al punto precedente con le altre forze di polizia statali fornendo ai fenomeni criminali descritti una risposta che abbia una caratterizzazione non di mera contingenza;

3)      il furgone/paninoteca in sosta sul marciapiede in corso Svizzera angolo corso Regina Margherita sia autorizzato sotto ogni profilo (occupazione suolo pubblico, somministrazione, pubblicità, eccetera) e sia stato oggetto di controlli da parte della Polizia Municipale;

4)      sia possibile pianificare in tempi certi un incremento dell’illuminazione in corso Svizzera e nel tratto di strada degli interni di corso Tassoni n. 79, sia mediante aumento dei pali luce sia con aumento della potenza luminosa;

5)      se sia in previsione la dotazione di un sistema di videosorveglianza della zona con collegamento con le centrali delle forze di polizia statali e con la centrale della Polizia Municipale;

6)      sia prevista la potatura degli alberi per consentire ai pali luce funzionanti di proiettare tutto il loro fascio luminoso a beneficio della visibilità e della sicurezza dei cittadini.

F.to  Silvio Magliano

Poveri Vecchi

INTERPELLANZA – L’AMMINISTRAZIONE HA UN PROGETTO PER L’EX IRV?

Scritto da Redazione sito on . Postato in Interpellanze

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

–        l’Istituto di Riposo per la Vecchiaia, già Ospizio di Carità, fu fondato nel 1582 dalla Compagnia di San Paolo e riconosciuto dal duca Carlo Emanuele I;

–        l’intento di questa istituzione era inizialmente quello di debellare l’accattonaggio, solo in seguito divenne Istituto di Riposo per la vecchiaia;

–        varie sedi ospitarono l’istituzione finché nella seconda metà dell’Ottocento, quando il numero dei ricoverati era notevolmente aumentato, si rese necessaria la costruzione di un nuovo e più grande edificio;

–        la realizzazione del nuovo edificio (1883-1887), situato sulla vecchia strada per Stupinigi, venne affidata all’architetto Crescentino Caselli, allievo di Alessandro Antonelli;

–        la struttura è composta da quattro padiglioni paralleli di tre piani e da un corpo centrale: il fabbricato che è dotato anche di cappella, centrale termica, cucine e servizi vari occupa complessivamente un’area di 25.000 metri quadrati;

–        inizialmente ospitava fino a 2.000 persone, sia anziani sia poveri, alcuni dei quali venivano impiegati in varie attività lavorative;

–        nel 1991 l’edificio è stato restaurato dall’architetto Andrea Bruno;

–        in epoca recente i due padiglioni a nord sono stati riconvertiti: uno ospita parte della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, l’altro il C.S.I. Piemonte;

–        attualmente l’ex IRV ospita una varietà di associazioni, cooperative e servizi che prestano la loro opera per il sociale a vari livelli per il sostegno alla disabilità;

–        lo scrivente ha effettuato un sopralluogo presso la struttura in data 10 ottobre u.s.;

RILEVATO CHE

–        l’area a disposizione della Città di Torino comprende una parte storica di quattro piani fuori terra, oltre al piano seminterrato e a un’ala di ricostruzione post bellica che si presenta in sei piani ammezzati;

–        sempre di proprietà della Città è un edificio collegato, di edificazione recente e attualmente ospitante un’attività RSA;

–        nella parte attiva dell’edificio storico sono presenti numerose associazioni e cooperative; alcune con attività, dipendenti e collaboratori presenti all’interno, altre con sedi stabili di appoggio ma con attività esterna;

–        ad oggi sono occupati due piani oltre al piano seminterrato e tre dei piani intermedi ammezzati;

–        vi sono porzioni occupate anche al terzo piano;

–        i primi piani e l’interrato sono stati in passato, e sono tutt’ora, oggetto di ristrutturazioni, manutenzioni e adeguamenti normativi di tipo impiantistico ed igienico-edilizio;

CONSIDERATO CHE

–        i piani superiori sono liberi e in condizioni tali da poter essere utilizzati con interventi generali anche non di tipo pesante;

–        nel primo decennio degli anni Duemila era stato ipotizzato di dedicare l’area a un grosso polo denominato “Social Park”, ma tale progetto non ebbe seguito;

–        risulta necessario e auspicabile procedere a una ristrutturazione e a una revisione generale dell’edificio, con un approccio alla totalità dell’opera, mediante un progetto coordinato e armonico del sito;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:

1)      se l’Amministrazione abbia allo studio un progetto per la ristrutturazione che coinvolga l’edificio ex IRV nella sua totalità e interezza, con una revisione strutturale e completa;

2)      se l’Amministrazione abbia la volontà e/o la capacità di realizzare in questa sede un nuovo e importante spazio dedicato alla solidarietà, all’associazionismo, al terzo settore e all’assistenza con un approccio e una progettualità tali da riuscire a realizzare un polo che sia capace di ritagliarsi e di svolgere un ruolo a livello non strettamente locale.

F.to   Silvio Magliano

conservatorio-torino

INTERPELLANZA – NOZZE D’ORO E CELEBRAZIONI ORGANIZZATE DALL’AMMINISTRAZIONE: UN MATRIMONIO IN CRISI?

Scritto da Redazione sito on . Postato in Interpellanze

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

–        da oltre venti anni la Città celebra la ricorrenza delle “nozze d’oro” dei cittadini torinesi;

–        queste iniziative hanno suscitato un buon apprezzamento da parte dei partecipanti;

–        lo scrivente ha ricevuto alcuni cittadini, invitati ai festeggiamenti svolti presso il Conservatorio domenica 8 ottobre 2017, che hanno avuto occasione di esporre lamentazioni per lo svolgimento della cerimonia;

RILEVATO CHE

–        l’attesa iniziale è risultata essere troppo lunga e accompagnata da un sottofondo musicale di canzoni degli anni Sessanta molto malinconiche e nostalgiche, certamente di ottimo livello artistico, ma poco adatte a celebrare con gioia e allegria il raggiungimento di un importante traguardo;

–        la cerimonia in sé è stata molto rapida e asciutta, fin troppo essenziale;

–        una brevissima introduzione, la presentazione di due componenti del Corpo di Polizia Municipale in alta uniforme, un breve e corretto discorso del rappresentante della Civica Amministrazione – che peraltro non era la Sindaca e nemmeno un rappresentante del governo cittadino – e poi la diffusione dell’inno nazionale;

–        in conclusione, ancora una lunga coda per la consegna della stampa ricordo;

–        il tutto ha avuto una durata ben inferiore alle due ore, comprensive di 45 minuti iniziali di attesa e di altrettanti per la consegna finale della busta con la stampa;

–        al Conservatorio, secondo quanto raccontato da alcuni partecipanti, il gabinetto disponibile era situato unicamente al piano inferiore – problematica di non poco conto in considerazione dell’età dei partecipanti – e l’acqua dello sciacquone non era funzionante causando situazioni di maleodorante sgradevolezza;

CONSIDERATO CHE

–        i cittadini festeggiati avevano ricevuto l’invito per la celebrazione a firma dell’Assessora Pisano, competente per delega, ma nell’occasione assente;

–        è lodevole l’intenzione dell’Amministrazione di proseguire, nonostante le ristrettezze di bilancio, le celebrazioni delle “nozze d’argento”, delle “nozze d’oro” e delle “nozze di diamante”;

–        il buon gusto e la capacità organizzativa non sono questioni economicamente apprezzabili, con un peso sul bilancio cittadino, ma derivano da un talento che certamente i dipendenti della Civica Amministrazione possiedono e che va liberato per produrre eventi che siano in armonia sia con le aspettative dei partecipanti sia con il valore di quanto viene celebrato;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:

  1. quante celebrazioni delle ricorrenze “nozze d’argento”, “nozze d’oro” e “nozze di diamante” sono previste per l’intero anno 2017;
  2. se l’Amministrazione abbia intenzione di confermare tali celebrazioni anche per i prossimi anni;
  3. quali siano gli importi nel bilancio destinati a tali celebrazioni negli anni 2014, 2015, 2016 e corrente anno;
  4. in quante e quali occasioni la Sindaca e l’Assessora Pisano abbiano presenziato a tali celebrazioni;
  5. se l’Amministrazione, anche senza prevedere maggiori spese a carico del bilancio, abbia intenzione di accogliere la proposta di rivedere la “sceneggiatura” delle celebrazioni arricchendola di contenuti, di qualità, di gioia e di rispetto per i partecipanti.

F.to  Silvio Magliano

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INTERPELLANZA – IN CIRCOSCRIZIONE 5 NEL 2016 TANTI VOTI PER I CINQUE STELLE; OGGI TANTA DISATTENZIONE, TANTO DEGRADO, TANTA SPORCIZIA, TANTA INSICUREZZA

Scritto da Redazione sito on . Postato in Interpellanze

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

–        lo scrivente ha effettuato un sopralluogo in data 14 ottobre u.s. nel territorio della Circoscrizione 5 nella zona tra piazza Baldissera, via Stradella e corso Venezia;

–        in tale occasione erano presenti numerosi cittadini i quali hanno potuto constatare le molteplici deficienze in tema di degrado, sicurezza, qualità dei lavori pubblici, verde e decoro urbano;

RILEVATO CHE

–        nel tratto compreso tra piazza Baldissera e via Stradella, in entrambe le direzioni, il manto stradale presenta evidenti segni di affossamenti in prossimità delle fermate GTT causati dal cedimento del manto stesso dovuto al peso dei mezzi del trasporto pubblico in fase di frenata e di ripartenza;

–        nel medesimo tratto di strada è evidente che la posa delle transenne che separano il percorso pedonale/pista ciclabile dalla carreggiata è avvenuta dopo l’asfaltatura, infatti gli innesti sono a vista e forniscono un pessimo impatto estetico;

–        i blocchi in pietra di separazione tra la pista ciclabile e il percorso pedonale risultano privi di materiale di saldatura tra gli stessi; è altamente probabile che gli eventi atmosferici invernali (pioggia, neve e gelo) potranno causare l’apertura di fessure per poi giungere al cedimento del manufatto;

–        il nuovo marciapiede fronte via Stradella n. 20 e il bar in corso Venezia n. 1 ha un’inclinazione verso gli edifici anziché verso la strada; in caso di eventi atmosferici tale pendenza ha l’effetto di creare pozzanghere sul marciapiede, rendendolo pericoloso e impraticabile per i pedoni, e di scaricare l’acqua piovana verso gli edifici causando l’allagamento degli scantinati;

–        i residenti segnalano inoltre urgenti criticità relative alla sicurezza (microcriminalità e fenomeni di spaccio), particolarmente rilevanti nelle ore serali e notturne, anche a causa della presenza di locali notturni;

–        la pulizia risulta carente in tutta la zona, è rigogliosa la presenza di immondizia, rifiuti, vetro, cartacce e siringhe abbandonati a terra;

–        risulta evidente che gli alberi piantati a giugno e luglio lungo l’asse della Spina in corso Venezia abbiano cessato il loro ciclo di vita o comunque siano fortemente ammalorati e necessiterebbero di un rapido intervento di manutenzione e/o sostituzione;

–        il cantiere della Spina in direzione corso Grosseto risulta, a detta dei residenti, fermo da molte settimane;

CONSIDERATO CHE

–        la zona oggetto del sopralluogo e del presente atto ha bisogno di risposte serie e concrete da questa Amministrazione;

–        in un periodo storico di forte disaffezione dei cittadini per il dibattito politico-istituzionale, i movimenti e i partiti si qualificano (o squalificano) sulla base della capacità di tradurre in fatti le promesse elettorali e sulla capacità di realizzare il bene comune non limitandosi ad enunciarlo in conferenza stampa o sui giornali;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:

1)      se l’Amministrazione abbia intenzione di effettuare una valutazione tecnica dello stato del manto stradale e se sia programmata una nuova asfaltatura;

2)      se l’Amministrazione sia a conoscenza del blocco dei lavori nel cantiere della Spina, se ritenga rispettato il cronoprogramma, se abbia informazioni da riferire ai cittadini in merito alla ripresa dei lavori a pieno regime e alla conclusione del cantiere;

3)      quanti siano attualmente i passaggi di AMIAT nella zona in oggetto, se siano considerati sufficienti alla luce delle oggettive condizioni di sporcizia riscontrate e documentate con le fotografie che si allegano e se sia intenzione dell’Amministrazione incrementarli;

4)      se l’Amministrazione intenda prendersi cura dello stato del verde e degli alberi recentemente messi a dimora, già ridotti in condizioni di forte sofferenza, e se intenda seguirne l’iniziale fase di attecchimento per quelli che dovessero essere sostituiti;

5)      se l’Amministrazione ritenga utile incrementare la presenza di pattuglie della Polizia Municipale in via Stradella, piazza Baldissera e corso Venezia, specialmente durante le ore serali e notturne, per motivi di sicurezza urbana;

6)      se e quali altre misure abbia intenzione di mettere in atto la Giunta per garantire maggiore decoro e sicurezza.

F.to   Silvio Magliano

Ingresso ZTL

INTERPELLANZA – MENO PERMESSI ZTL, MENO LAVORO: L’AMMINISTRAZIONE SI ASSUME LA RESPONSABILITÀ DI DANNEGGIARE LE ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI?

Scritto da Redazione sito on . Postato in Interpellanze

PREMESSO CHE

  • con l’ordinanza n. 81355 del 15 aprile 2015 si delineava la nuova disciplina dei permessi di circolazione e sosta in ZTL;
  • con tale atto si abolivano i permessi VIOLA, ARGENTO e ROSSO che venivano sostituiti dai nuovi permessi BLU A, BLU B e CANTIERE;
  • con l’ordinanza n. 81596 del 21 aprile 2016 si integrava e modificava la precedente ordinanza, precisando le modalità per il rilascio e il rinnovo del permesso ZTL BLU A alle attività di cui ai punti da 10 a 18 e 22 della precedente ordinanza;
  • con successivi atti è stata completata la riorganizzazione della nuova disciplina della ZTL e, proprio pochi giorni fa, sono stati attivati nuovi varchi elettronici di controllo;

RILEVATO  CHE

  • era certamente necessaria una razionalizzazione inerente i criteri per il rilascio e il rinnovo dei permessi ZTL tale da diminuire il numero di veicoli privati circolanti in ZTL e, in conseguenza di ciò, favorendo l’efficienza dei mezzi del TPL;

CONSIDERATO CHE

  • tale riorganizzazione non deve recare nocumento alle attività commerciali e imprenditoriali, ponendo vincoli tali da costringere de facto talune attività a perdere quote di mercato e pertanto mettendo a rischio la loro stessa esistenza e numerosi posti di lavoro;
  • lo scrivente ha ricevuto segnalazioni da alcuni imprenditori titolari di permesso ZTL da parecchi anni che, nonostante avessero presentato domanda di rinnovo corredandola con la documentazione indicata in delibera e la lista clienti, non si sono visti rinnovare il permesso;
  • tale diniego, pur lasciando libera la possibilità di accedere in ZTL dopo le ore 10:30, interviene provocando effetti negativi irreversibili nell’organizzazione quotidiana dell’attività lavorativa;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. secondo quali criteri oggettivi vengono concessi i permessi ex punto 30 dell’ordinanza n 81355 del 15 aprile 2015 (permesso ZTL BLU A);
  2. quali caratteristiche e/o condizioni oggettive devono possedere i richiedenti affinchè le loro richieste, sempre documentate ed essenzialmente per motivi di lavoro, vengano accolte;
  3. se sia intenzione dell’Amministrazione continuare danneggiare le attività imprenditoriali o se, pur mantenendo vincoli stringenti al rilascio e rinnovo dei permessi ZTL, sia intenzione della stessa prendere in considerazione le reali esigenze di organizzazione del lavoro, smettendola di brandire una presunta supremazia ideologica scevra di elementi fattuali, disconnessa e sorda rispetto alle necessità dei cittadini.

Silvio Magliano