INTERPELLANZA – Ma il degrado che circonda il Museo del Cinema della ‘Città del Cinema 2020’ è un effetto speciale o autentica realtà?

PREMESSO CHE

  • nel corrente anno la Città di Torino è stata insignita del ruolo di “Città del Cinema 2020”, evento che promuove Torino e il Piemonte come location cinematografica e televisiva nel panorama nazionale ed europeo;
  • lo scrivente ha effettuato un sopralluogo in data 28 gennaio u.s. nelle vie adiacenti alla Mole Antonelliana, con particolare attenzione a via Montebello e via Verdi;

RILEVATO CHE

  • come segnalato da numerosi cittadini, in via Montebello, proprio di fronte alla Mole Antonelliana, simbolo architettonico della città, sono presenti numerose impalcature che versano in precarie condizioni, sono ricoperte di guano e fungono da ricovero per varie tipologie di rifiuti ivi abbandonati;
  • in via Montebello, tra via Po a via Gaudenzio Ferrari, molti muri sono violati da scritte e raffigurazioni scevre di tratto artistico;
  • i pannelli di colore rosso posti a protezione del cantiere cadono a pezzi e sono anch’essi imbrattati;

CONSIDERATO CHE

  • non è tollerabile che la città capitale del Cinema per l’anno 2020 proponga una scenografia così desolante a cittadini e turisti;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se l’Amministrazione abbia notizie in merito al prosieguo dei lavori del ponteggio in via Montebello angolo via Verdi, alla loro ultimazione e se abbia contattato la proprietà al fine di avere aggiornamenti in merito;
  2. se, nel more della ultimazione dei lavori, l’Amministrazione abbia intenzione di far installare un telo di copertura del ponteggio al fine di limitare l’impatto visivo;
  3. se l’Amministrazione abbia intenzione di sollecitare un intervento da parte di AMIAT per la rimozione dei rifiuti e del guano;
  4. se l’Amministrazione intenda predisporre un intervento di pulizia per la rimozione delle scritte presenti sui muri e sulle strutture proprio in prossimità della Mole Antonelliana;
  5. se e quando l’Amministrazione preveda un intervento per la sistemazione dei pannelli rossi posti a protezione del cantiere.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Di questa Lucento dimenticata dalla Sindaca: il giardino di via Forlì

PREMESSO CHE

  • all’incrocio tra via Forlì e via Pianezza è situata una piccola area verde, tra le poche del quartiere Lucento, che si estende per meno di trecento metri quadri;
  • essa è caratterizzata dalla presenza di un boschetto di abeti ed è percorsa da un viottolo interno;
  • al piccolo giardino si può accedere soltanto tramite due scalinate – peraltro strette, scoscese e ripide, nonché del tutto inaccessibili alle persone con disabilità motoria – da via Forlì o da via Pianezza, oppure da via Givoletto;
  • lo scrivente ha già presentato un’interpellanza nel mese di maggio 2018 (mecc. 2018 01573) per sollecitare l’Amministrazione a prendersi cura del verde, del degrado e dell’inaccessibilità del giardino;

RILEVATO CHE

  • con la precedente interpellanza lo scrivente evidenziava lo stato di scarsa cura del verde e delle alberate, la sporcizia, la mancata rimozione di alcuni ceppi, l’assenza di panchine, giochi e fontanelle e l’inaccessibilità del giardino derivante dalla mancanza di rampe e scivoli;
  • le attuali condizioni del giardino, nonostante le risposte lette in Aula dall’Assessore Unia quasi due anni addietro, continuano ad essere di forte degrado, sporcizia (rifiuti di vario genere gettati a terra e sul manto erboso e presenza di numerose deiezioni canine sul marciapiede adiacente), assenza di panchine e altri arredi urbani (quali, ad esempio, giochi bimbi e fontanelle) e, forse ancor peggio, di inaccessibilità per i cittadini con disabilità motorie a causa della mancanza di rampe e scivoli di accesso;
  • la situazione è aggravata dal frequente rinvenimento di siringhe gettate nel giardino, dalla costante presenza di alcuni cittadini intenti a sfamare i piccioni gettando a terra sacchi di pane secco e dalla “sosta selvaggia” nelle limitrofe vie Givoletto e Bessanese;

CONSIDERATO CHE

  • non sono molte le aree verdi di Lucento, pertanto ciascuna di esse è particolarmente preziosa per la vivibilità del quartiere;
  • si avvicinano le Elezioni Comunali 2021 ed è pertanto lecito attendersi un rinnovata enunciazione di attenzioni per le periferie da parte della Signora Sindaca;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se l’Amministrazione abbia progetti per la riqualificazione del giardino in oggetto;
  2. se l’Amministrazione abbia intenzione di migliorare la vivibilità del giardino, incrementando il livello di pulizia, rimuovendo i ceppi, collocando panchine e altri elementi di arredo urbano e creando uno scivolo o una rampa per consentire l’accesso ai disabili;
  3. in caso di risposte affermative, con quali tempistiche l’Amministrazione intenda realizzare gli interventi tanto attesi dai cittadini di Lucento;
  4. se la Polizia Municipale sia in grado di intervenire, a fini di tutela della convivenza civile e del decoro urbano, per impedire il foraggiamento dei piccioni, per suggerire la raccolta delle deiezioni canine ai conduttori e, a fini di osservanza del Codice della Strada, monitorando la situazione nelle vie Forlì, Pianezza, Givoletto e Bessanese per aggredire la “sosta selvaggia”.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Meno sicurezza per tutti, soprattutto per le periferie

PREMESSO CHE

–        la riforma del decentramento realizzata dall’Amministrazione Fassino ha comportato la riduzione del numero delle Circoscrizioni da 10 a 8, mediante l’accorpamento della 2 con la 10 e della 8 con la 9;

–        nel territorio della Circoscrizione 2 (Santa Rita, Mirafiori Nord, Mirafiori Sud) il Corpo di Polizia Municipale è presente con due Sezioni territoriali: una in via Pinchia (Santa Rita), l’altra in via Morandi (Mirafiori Sud);

RILEVATO CHE

–        le Sezioni Territoriali della Polizia Municipale offrono una molteplicità di servizi che vanno dalla prevenzione al controllo, dall’informazione all’orientamento, dalla tutela alla repressione; possiedono competenze in tema di sicurezza stradale, di sicurezza urbana e di polizia di prossimità, forniscono molteplici servizi per la tutela del consumatore svolgendo compiti di polizia amministrativa, si occupano della verifica delle occupazioni suolo pubblico, dei cantieri stradali e della vigilanza all’entrata/uscita delle scuole primarie;

–        l’edificio che ospita la Sezione di via Morandi è stato completamente ristrutturato nel 2003 e accoglie circa 40 operatori di Polizia Municipale;

–        la Sezione di via Morandi accoglie professionalità di particolare rilievo in tema di controlli sui veicoli pesanti;

TENUTO CONTO CHE

–        parrebbe intenzione del Comando Generale di procedere alla chiusura della Sezione di via Morandi, accorpandola con quella di via Pinchia;

–        a seguito di tale spostamento, previsto per l’autunno, il quartiere Mirafiori Sud rimarrebbe completamente sguarnito del prezioso presidio di Polizia;

CONSIDERATO CHE

–        l’esistenza e la permanenza di più Sezioni di Polizia Municipale nella medesima Circoscrizione è contemplata dalla deliberazione del Consiglio Comunale del 17 dicembre 2015 (“Riforma del decentramento e della partecipazione – Approvazione nuovo Regolamento del decentramento” – mecc. 2015 02280/094);

–        la Sezione di via Morandi costituisce l’ultimo (e l’unico, a seguito del trasferimento della Stazione dei Carabinieri di via Plava) avamposto di legalità nella periferia sud della città;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:

1)      se e quando sia in previsione la chiusura della Sezione della Polizia Municipale di via Morandi;

2)     quali siano i motivi a fondamento della chiusura;

3)     se l’Amministrazione intenda svolgere un’ulteriore indagine per ricercare soluzioni alternative alla chiusura della sezione di via Morandi;

4)      secondo quali modalità organizzative e operative l’Amministrazione intenderà continuare a garantire l’erogazione dei servizi di precipua competenza della Polizia Municipale nella periferia sud della città.

F.to Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Non dire Valentino senza Perosino!

PREMESSO CHE

  • Alberto Perosino nacque a Torino nel 1911, specializzatosi nella costruzione di strutture in legno, nel 1936 decise di acquistare l’imbarcadero in cui anni addietro attraccava la peota dorata (il Bucintoro) dei Savoia, creando così il primo arsenale di barche da diporto;
  • i torinesi si appassionarono alla gita domenicale in barca sul Po, utilizzando le imbarcazioni realizzate da Perosino;
  • nel 1987 nacque l‘Imbarco Perosino “del Re” che, nel corso degli anni, è stato frequentato e apprezzato sia dai torinesi sia da numerosi turisti italiani e stranieri:  divenne luogo di incontri, di cultura e di cibo (a base di specialità tipiche piemontesi) unanimemente conosciuto e riconosciuto;

RILEVATO CHE

  • una sentenza della Corte d’Appello del 2018 ha dichiarato la proprietà in capo al Comune dell’immobile ospitante l’Imbraco Perosino, condannando la famiglia Perosino all’immediato rilascio dell’immobile;
  • lo sfratto è divenuto esecutivo dal novembre 2019 e verrà eseguito il 27 febbraio p.v.;

CONSIDERATO CHE

  • l’Amministrazione che governa la città da quasi 4 anni sta desertificando il Parco del Valentino (chiusi Cacao, Palace, Imbarco Idrovolante, Chalet, Fluido), spingendolo poderosamente tra le braccia del degrado, dell’inciviltà e dell’illiceità;
  • più di 80 anni di storia dell’Imbarco Perosino verranno gettati in acqua se l’Amministrazione non sarà in grado di individuare una soluzione concreta, utile e costruttiva sia per la famiglia Perosino sia per i frequentatori del Parco sia per la Civica Amministrazione;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. come l’Amministrazione intenda individuare una soluzione per l’Imbarco Perosino – pur in osservanza delle sentenze, delle leggi e dei regolamenti – che consenta alla famiglia Perosino la prosecuzione dell’attività in una sede che è colma di storia, di amore e di passione;
  2. con quali modalità, nell’individuazione di questa soluzione e nelle more della pubblicazione nuovo bando, l’Amministrazione intenda consentire la prosecuzione dell’attività dell’Imbarco Perosino (anche a fronte della corresponsione di un’indennità di occupazione e della progressiva regolarizzazione di una eventuale posizione debitoria nei confronti delle casse comunali);
  3. con quali tipologie di atti e relative tempistiche l’Amministrazione intenda concedere la permanenza nell’immobile alla famiglia Perosino in attesa del nuovo bando.

Silvio Magliano

Deborah Montalbano

INTERPELLANZA – Capitolo 8 de ‘il minisuk di corso Racconigi’: meno male che ci sono i vigili!

PREMESSO CHE

  • ogni giorno, dal lunedì al sabato, in corso Racconigi si svolge il mercato all’aperto nel tratto compreso tra corso Peschiera e corso Vittorio Emanuele II;
  • tra via Foresto e corso Vittorio Emanuele II trova collocazione un cospicuo numero di venditori abusivi che propongono in vendita merce di dubbia provenienza;
  • lo scrivente effettuò un primo sopralluogo in data 18 luglio 2017, accompagnato da un gruppo di cittadini, ed è stato successivamente ricontattato a causa dello scandaloso permanere di un’evidente e preoccupante situazione di degrado e illegalità, senza dubbio derivante dall’incapacità di questa Amministrazione di porre rimedi efficaci per contrastare tali comportamenti;

RILEVATO CHE

  • numerosi individui sostano con auto e furgoni già dalle prime ore del mattino nel tratto del mercato compreso tra corso Vittorio Emanuele II e via Foresto;
  • quando la Polizia Municipale abbandona il mercato, terminate le operazioni di spunta, queste persone piazzano a terra i loro teli, scaricano quanto contenuto nelle auto e nei furgoni ed espongono in vendita la loro merce (cianfrusaglie, articoli tecnologici di provenienza sospetta, abbigliamento, calzature, pelletteria, pentole e altre tipologie di merce compresi talvolta oggetti di valore);
  • a seguito del sopralluogo del 18 luglio 2017 lo scrivente presentò una prima interpellanza (mecc. 2017 03114) a cui la Giunta rispose manifestando l’impegno ad attivarsi per trovare soluzioni adeguate in tempi certi;
  • in seguito ci furono alcuni incontri aperti ai cittadini con rappresentanti della Giunta e della Circoscrizione 3;
  • con una delibera di novembre 2017 venne riorganizzata la dislocazione dei banchi e venne deciso di collocarne uno in posizione perpendicolare proprio in corrispondenza di via Foresto, ciò per dare un senso di “conclusione” all’area mercatale e di argine alla collocazione di venditori ambulanti non regolari;
  • con una seconda interpellanza presentata in data 4 maggio 2018 (mecc. 2018 01640) lo scrivente ha riproposto all’attenzione della Giunta la situazione di profondo degrado segnalando che l’occupazione dei venditori stava proseguendo nonostante la parziale revisione della disposizione dei banchi;
  • con una terza interpellanza presentata in data 31 luglio 2018 (mecc. 2018 03410) lo scrivente si vedeva costretto a domandare lumi all’Amministrazione circa la propria inerzia nel rispondere e corrispondere al degrado e alle esigenze manifestate dai cittadini;
  • con una quarta interpellanza presentata in data 7 novembre 2018 (mecc. 2018 05126) lo scrivente si vedeva nuovamente costretto a domandare lumi all’Amministrazione circa la propria inerzia;
  • nonostante le risposte fornite dall’Assessore Lapietra nel corso del Consiglio Comunale del 10 dicembre 2018, nel tratto di corso Racconigi compreso tra via Foresto e corso Vittorio Emanuele II continuano ad essere presenti quotidianamente e abusivamente numerosi venditori di merce di dubbia provenienza;
  • con una quinta interpellanza presentata in data 27 marzo 2019 (mecc. 2019 01118) lo scrivente ha riproposto all’attenzione dell’Amministrazione le questioni già precedentemente sollevate e non ancora risolte;
  • in data 14 giugno 2019 lo scrivente ha presentato la sesta interpellanza sullo stesso tema (mecc. 2019 02399);
  • in data 20 settembre 2019 lo scrivente ha presentato la settima interpellanza per stimolare l’Amministrazione ad azioni proattive (mecc. 2019 03885): essa è stata discussa in Consiglio Comunale nella seduta del 14 ottobre e, nonostante lo scrivente si dichiarasse insoddisfatto della risposta domandando l’approfondimento in Commissione, ad oggi (trascorsi 4 mesi) tale seduta di approfondimento non è ancora stata convocata;

CONSIDERATO CHE

  • quotidianamente si assiste a scene di degrado che tocca il culmine nella giornata di sabato. Degrado che continua anche al termine dell’orario di mercato, quando un gruppetto di personaggi, dopo aver abbandonato le loro cianfrusaglie prese dai cassonetti e rimaste invendute sul plateatico, si trasferisce a bere alcolici fino a sera “bivaccando” accanto ai muri delle abitazioni di corso Racconigi e utilizzando come latrina gli spazi pubblici a cielo aperto;
  • lo spazio per gli abusivi è rimasto invariato come anche la loro costante presenza;
  • i cittadini, residenti e commercianti, chiedono da molto tempo la tracciatura di stalli per la sosta dei veicoli;
  • i residenti sono molto preoccupati per la possibilità che vengano installate panchine e fioriere poiché esse fungerebbero facilmente da comodo appoggio per i venditori abusivi e, le fioriere, necessiterebbero di una manutenzione che spesso l’Amministrazione non è in grado di garantire;
  • numerosi cittadini hanno segnalato che nel mese corrente in alcune giornate il plateatico solitamente occupato dai venditori abusivi è stato interessato dalla presenza di alcune pattuglie della Polizia Municipale: tale presenza ha avuto un effetto positivo e ha scoraggiato l’insediamento dei “venditori”;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se l’Amministrazione sia in grado di garantire una presenza quotidiana della Polizia Municipale;
  2. per quanto tempo la presenza della Polizia Municipale dovrà supplire all’incapacità dell’Amministrazione di realizzare una soluzione efficace per porre argine ad una situazione di illegalità sempre più deteriore;
  3. se l’Amministrazione intenda realizzare posteggi auto, così come già ampiamente richiesto da cittadini, residenti e commercianti, nel tratto del plateatico di corso Racconigi compreso tra via Foresto e corso Vittorio Emanuele II;
  4. se l’Amministrazione intenda installare panchine e fioriere, tenuto conto di quanto riferito dai residenti (e riportato nel paragrafo “considerato che”);
  5. se l’Amministrazione abbia identificato i “venditori” (che solitamente stazionano tra via Foresto e corso Vittorio Emanuele II) e ne abbia accertato il possesso dei requisiti morali e professionali per l’esercizio dell’attività;
  6. se l’Amministrazione abbia accertato se i “venditori” trovino collocazione non solo nel tratto via Foresto/corso Vittorio Emanuele II ma anche all’interno del mercato, occupando gli spazi lasciati liberi dagli operatori mercatali regolari;
  7. se l’Amministrazione abbia identificato i personaggi che accedono al cortile di corso Racconigi 25, che accatastano la merce invenduta e che poi bivaccano consumando alcolici e utilizzando gli spazi pubblici come latrine a cielo libero e quali siano le eventuali decisioni assunte.

Silvio Magliano

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