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INTERPELLANZA – Sanzioni/penali irrogate dall’Amministrazione per il servizio di trasporto scolastico degli alunni con disabilità

PREMESSO CHE

– da alcuni anni la ditta Tundo Vincenzo spa (già Tundo Vincenzo srl) ha in affidamento dal Comune di Torino il servizio di trasporto disabili nei presidi diurni a gestione comunale;

RILEVATO CHE

– il 21 dicembre 2018 veniva pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara (Procedura aperta n. 98) per il nuovo affidamento servizio di trasporto scolastico e per disabili, per il relativo servizio di accompagnamento e gestione amministrativa integrata;

– l’appalto era suddiviso in 10 lotti;

– la procedura aperta si concludeva con l’aggiudicazione, avvenuta in data 1° marzo 2019, dei lotti nn. 8 (gestione amministrativa) e 10 (servizio di accompagnamento),

– nelle more dell’indizione della nuova procedura per l’assegnazione dei lotti andati deserti e al fine di garantire il servizio di trasporto per gli utenti disabili in ottemperanza alle prescrizioni della legge n. 104/92 (che sancisce il diritto dei disabili all’integrazione sociale), con la determinazione dirigenziale n. 102 del 12 febbraio 2019 (mecc. 2019 00631/119) veniva concessa una proroga tecnica alla ditta Tundo Vincenzo spa fino al 31 maggio 2019;

– ai fini dell’assegnazione dei lotti rimanenti l’Amministrazione decideva di intraprendere l’iter della procedura negoziata;

– in esito a tale procedura si giungeva alla nuova assegnazione del servizio di trasporto scolastico e disabili alla ditta Tundo spa fino al termine dell’anno scolastico 2020/2021;

TENUTO CONTO CHE

– negli ultimi anni (che hanno coinciso con il mandato amministrativo della Giunta Appendino) la ditta che ha in affidamento il servizio di trasporto in oggetto si è vista protagonista di molteplici disguidi, ritardi e disattenzioni sia nei riguardi dei suoi dipendenti sia nei confronti degli ex dipendenti sia a danno degli utenti del servizio;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. numero totale e importi di ciascuna delle sanzioni/penali inflitte dall’Amministrazione alla ditta Tundo spa dal 2016 ad oggi per inadempienze e/o inefficienze nel servizio di trasporto disabili;
  2. come vengano gestiti dal punto di vista amministrativo/finanziario i pagamenti delle sanzioni/penali: se consistano in versamenti corrisposti da parte della ditta o in trattenute “alla fonte” effettuate da parte dell’Amministrazione e se essi, in qualunque modo avvengano, siano stati tutti adempiuti;
  3. se, in considerazione delle sanzioni/penali inflitte dall’Amministrazione a Tundo spa dal 2016 ad oggi per le inadempienze/inefficienze del servizio di trasporto e tenuto conto che alle famiglie non sono stati erogati né rimborsi né servizi alternativi, l’Amministrazione abbia impegnato/creato un capitolo del bilancio dell’Ente per accogliere gli importi delle sanzioni/penali e per destinarli a ristorare le famiglie con rimborsi e/o servizi alternativi.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Nuovo regolamento IMU: come si stanno pubblicizzando le innovazioni per gli enti non commerciali?

PREMESSO CHE

– come indicato nel sito istituzionale del Comune di Torino alla sezione Tasse e Tributi, a decorrere dal 1° gennaio 2020 la “nuova” IMU è disciplinata dalla legge n. 160/2019 che ha abolito la IUC nelle componenti IMU e TASI;

– presupposto dell’imposta è il possesso di: immobili, esclusa l’abitazione principale o assimilata, salvo il caso in cui sia iscritta in catasto in cat. A/1-A/8-A/9 e relative pertinenze (una per categoria C/2, C/6 e C/7, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo); aree edificabili; terreni agricoli;

RILEVATO CHE

– con l’approvazione della deliberazione del Consiglio Comunale n. 241-2021 sono state approvate rilevanti modifiche al testo del Regolamento comunale n. 393 (Regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria – IMU – a decorrere dall’anno 2020);

– interessa in questa sede porre l’accento sul recepimento a livello regolamentare delle innovazioni legislative in materia: con riguardo agli enti non commerciali “al fine di incentivare le attività di volontariato, si ritiene inoltre opportuno introdurre l’esenzione dall’imposta comunale sugli immobili per le unità immobiliari concesse in comodato gratuito, interamente e in via esclusiva, ad una o più organizzazioni di volontariato (ODV), che le utilizza per lo svolgimento di attività sanitarie, didattiche, ricreative, sportive, assistenziali, culturali, con modalità non commerciali. Tale esenzione è da riconoscere alle seguenti condizioni: • gli enti comodatari devono essere qualificabili come enti non commerciali di cui all’articolo 73, comma 1 lettera c), del Testo Unico delle imposte sui redditi, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917 e successive modificazioni, avere sede legale in Torino ed essere regolarmente iscritti all’Albo Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, come previsto dalla Legge 266/1991 ora in regime transitorio nelle more dell’istituzione del RUNTS, Registro Unico Nazionale Enti del Terzo Settore, come previsto dal Codice del Terzo Settore, Decreto Legislativo 117/2017; • il contratto di comodato deve essere registrato e avere durata pluriennale; • l’immobile oggetto di comodato non deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8, A/9 (immobili di lusso) né alla categoria D; • il soggetto passivo dell’IMU non deve ricoprire la carica di legale rappresentante o socio degli enti comodatari; • per fruire dell’esenzione il soggetto passivo è tenuto a presentare la comunicazione di destinazione d’uso, corredata di copia del contratto di comodato.”;

CONSIDERATO CHE

– con una precedente interpellanza presentata in data 27 maggio 2020 (mecc. 2020 01200) lo scrivente domandava all’Amministrazione: “1) se l’Amministrazione intenda adeguarsi alle disposizioni normative vigenti considerando esenti dall’IMU sia gli immobili concessi in comodato gratuito al Comune o ad altro ente territoriale, esclusivamente per l’esercizio dei rispettivi scopi istituzionali o statutari, sia gli immobili concessi in comodato gratuito ad enti non commerciali e destinati allo svolgimento delle attività previste nella lettera i) dell’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (magari prevedendo quale condizione per beneficiare della esenzione la formale registrazione del contratto di comodato); 2) se l’Amministrazione ritenga necessario richiedere una comunicazione ad hoc per beneficiare della esenzione in esame, pur non apparendo tale adempimento necessario in quanto sia il comma 769 sia il comma 770 della legge di Bilancio 2020 già prevedono l’obbligo di presentare la dichiarazione (“entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta”); 3) se l’Amministrazione intenda intervenire per chiarire quale possa intendersi il comportamento corretto con riguardo al dettato, che pare contraddittorio, del comma 770: nella prima parte impone di presentare una dichiarazione “entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta” salvo poi disporre che “La dichiarazione deve essere presentata ogni anno.”;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

1. se e con quali metodi l’Amministrazione abbia dato massima diffusione alle innovazioni contenute nel testo del nuovo Regolamento comunale n. 393 in materia di IMU (tenuto ovviamente conto della puntuale pubblicazione nel sito istituzionale della Città);

2. secondo quali modalità, canali e strumenti l’Amministrazione intenda, d’ora innanzi, fornire la più ampia conoscibilità alle innovazioni regolamentari in materia di IMU (per gli enti non commerciali).

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Assunzioni e progressioni per irrobustire l’organico e l’orgoglio dei dipendenti comunali (amministrativi)

PREMESSO CHE

– lo scrivente ha ricorrente occasione di dialogare con numerosi dipendenti inquadrati nei profili amministrativi del Comune: da tali confronti sono emersi gli elementi di dubbio e di doglianza che di seguito vengono espressi;

CONSIDERATO CHE

– come riportato nel testo della deliberazione della Giunta Comunale del 17 settembre (mecc. 2019 03819, “PROCEDURE SELETTIVE FINALIZZATE ALLE ASSUNZIONI 2020-2021.”) “Con deliberazione del Consiglio Comunale del 6 maggio 2019 (mecc. 2019 01169/024), veniva approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2019-2021, ai sensi dell’art. 170, comma 1 del D.Lgs. 267/2000, che ha carattere generale e costituisce la guida strategica ed operativa dell’Ente. La Sezione operativa del documento, che ha un orizzonte temporale pari a quello del Bilancio di previsione dell’Ente, include la programmazione del fabbisogno del personale (c.d. Piano del fabbisogno del Personale) per il triennio 2019-2021. Tale documento, previsto dall’art. 6, comma 2 del D.Lgs. 165/01 e s.m.i., ha il compito di indicare le linee di azione dell’Amministrazione in merito al fabbisogno del personale nel rispetto del principio di ottimizzazione delle risorse pubbliche disponibili, degli obiettivi di performance organizzativa, efficienza, economicità e qualità dei servizi, in coerenza con la pianificazione delle attività e della performance. Il documento approvato dalla Città, di cui alla deliberazione sopra citata, oltre a contenere l’indicazione delle categorie dei dipendenti e la relativa quantificazione di cui l’Ente prevede il fabbisogno nel triennio, dà anche atto che non appena sarebbero stati dettagliati i profili professionali da assumere nel 2020 e 2021, sarebbero state avviate le procedure di indizione delle selezioni pubbliche” […] “nell’ambito delle esigenze organizzative, come già evidenziato negli incontri avvenuti con le Organizzazioni Sindacali, e nel rispetto della capacità assunzionale, oltre alle assunzioni già effettuate nell’anno in corso, si dà mandato alla Divisione Personale e Amministrazione di avviare per il biennio 2020-2021 un primo gruppo di procedure selettive per i seguenti profili:”: seguiva un elenco di posizioni per le quali si prevedeva l’indizione delle procedure selettive, tra di esse figurava “n. 20 Responsabili amministrativi cat. D (5 anno 2020 e 15 anno 2021);”;

– i contenuti della delibera appena citata (per estratto) erano stati divulgati con buona enfasi dagli organi di informazione;

– a distanza di tempo, non si ha notizia, tra gli altri, della selezione per Responsabili Amministrativi (categoria D);

TENUTO CONTO CHE

– come riportato in un comunicato stampa pubblicato nel mese di marzo nel sito istituzionale del Comune di Torino: “MILLE GIOVANI TALENTI PER TORINO. Parte il piano assunzioni triennale che prevede l’inserimento di nuove risorse con contratto di formazione e lavoro. Il mondo delle competenze nel settore pubblico, sia pubblico, sia privato, è di fronte a un cambiamento epocale. Le tecnologie emergenti giocano un ruolo fondamentale in questa dinamica poiché creano nuovi bisogni di specializzazione e pertanto nuove opportunità di crescita sia per giovani profili di formazione universitaria, sia per la Pubblica Amministrazione. Il Comune di Torino, a fronte di una organica cessazione prevista nel prossimo triennio, ha individuato l’opportunità di fare leva sulla programmazione di fondi Next Generation EU per lanciare un programma di nuove assunzioni, con contratto di formazione lavoro, per mille giovani di età inferiore ai 32 anni in possesso di laurea, prevedendo un inserimento progressivo entro il 2023. Il provvedimento che prevede l’inserimento della prima tranche di queste nuove risorse a partire dal mese di luglio 2021 è passato stamattina in Giunta. ‘In questa ripartenza i Comuni, gli Enti locali e i territori, come ho sempre sostenuto, saranno indubbiamente protagonisti – afferma la Sindaca Chiara Appendino -. Nei prossimi anni si svilupperanno i principali progetti per investire quelle risorse e qui, sui territori, saranno necessarie forze nuove, giovani, con competenze specifiche, capaci di immaginare un futuro, anche fuori dagli schemi, lanciando il cuore oltre l’ostacolo’. ‘Si tratta di un atto di forte responsabilità da parte di questa amministrazione – sottolinea Sergio Rolando, assessore al personale della Città di Torino -. È nostra priorità riorganizzare la macchina comunale con nuove risorse per affrontare delle scelte che toccheranno anche il futuro prossimo di questa città’. ‘Il programma mille giovani talenti in Comune rappresenta una virtuosa prospettiva per la Città in termini di iniezione di giovani con competenze digitali native e dimestichezza con le nuove tecnologie della comunicazione e dell’innovazione – dichiara Marco Pironti, assessore per l’innovazione e la Smart City -. Le nuove sfide indotte dal Recovery Plan richiederanno una struttura organizzativa con esperienze e conoscenze nuove e multidisciplinari al fine di aumentare l’efficacia progettuale’. Questa azione inoltre è sinergica al progetto complessivo Piano per l’occupazione giovanile promosso dall’assessore Giusta rilanciato a tutti gli enti del territorio. Un percorso che ha identificato quattro linee di azione per contrastare la disoccupazione giovanile, la prima delle quali è proprio un programma di assunzione nella pubblica amministrazione (oltre a un piano di rilancio dell’apprendistato e dei percorsi di avviamento al lavoro, un centro per l’orientamento diffuso, e la creazione di un sistema di rete per l’innovazione e l’avvio di nuove imprese). A febbraio, con delibera di Giunta, l’Amministrazione comunale ha approvato ‘Revisione organizzativa seconda fase. Modificazione Regolamento di organizzazione e ordinamento della dirigenza’ e creato uno specifico ‘Dipartimento Progetti Programmazione Comunitaria e Nazionale’ a cui è stato affidato il presidio dei processi di spesa che, data la complessità degli interventi e l’entità dei fondi che saranno assegnati, coinvolgerà un numero significativo di divisioni dell’Ente che dovranno coordinarsi. Il Dipartimento, inoltre, dovrà curare direttamente lo sviluppo e l’esecuzione dei programmi compresi nell’ambito dell’innovazione digitale e sovraintendere l’iniziativa Next Generation Eu. La nuova programmazione destina infatti il 50% dell’importo finanziario al sostegno della modernizzazione tramite la ricerca e l’innovazione, le transizioni climatiche e digitali eque, la preparazione, la ripresa e la resilienza. Per far fronte a queste richieste la Città necessita di potenziare le proprie strutture tecniche e amministrative con l’inserimento di un consistente numero di specialisti. La politica di assunzioni definita “Mille giovani talenti in Comune” mira infatti a selezionare e inserire con contratti di Formazione e Lavoro mille unità in Cat. D1, profilo di riferimento Direttivo così suddivisi: 350 nel 2021, 350 nel 2022 e 300 nel 2023. Si tratta di un contratto flessibile, della durata di ventiquattro mesi, e si rivolge ai giovani con meno di 32 anni in possesso di laurea e prevede un periodo obbligatorio di formazione non inferiore a 130 ore complessive e consente la possibilità, terminato il periodo previsto dalla normativa di riferimento, di acquisire stabilmente, nei ventiquattro mesi successivi, le professionalità formate previa idonea verifica e con le modalità da concertare con le OO.SS. Una tipologia contrattuale che appare come la migliore modalità di inserimento (l’attuale situazione pandemica rende estremamente complessa la normale fase selettiva) in quanto consente: di inserire con buona rapidità personale specialistico per le attività necessarie per potenziare la capacità di risposta dell’Ente alle necessità di ripresa e resilienza; di formare giovani talenti e di fidelizzarli all’azienda, contribuendo a costruire percorsi di lavoro e di sviluppo di carriera; di invertire, imprimendo una maggiore velocità, la curva anagrafica del personale dipendente attestata sui 54 anni, con un consistente miglioramento del livello di scolarizzazione dei funzionari. Alla scadenza dei ventiquattro mesi, l’Amministrazione potrà trasformare i rapporti in contratti a tempo indeterminato per fronteggiare le cessazioni programmate, non secondo logiche meramente sostitutive, ma coerenti con il disegno che guarda a un rinnovato protagonismo delle Amministrazioni pubbliche a supporto dei processi di sviluppo. Le assunzioni, inoltre, poiché legate al progetto Next Generation EU sono vincolate ai programmi di finanziamento che verranno approvati e al ricevimento dei relativi fondi. Le macro-aree che necessitano di un incremento di professionalità che si potrà raggiungere solo con apporti straordinari di personale qualificato in ambito ingegneristico, urbanistico, economico, risorse umane, pianificazione programmazione e rendicontazione delle politiche pubbliche informatico, socio sanitario, giuridico, culturale.”;

– a tale rilevante notizia è stata data vasta eco da molti organi di informazione;

– l’assunzione di un migliaio giovani in tre anni è senza dubbio un evento di per sé positivo;

SOTTOLINEATO CHE

– ciò che preoccupa molti dipendenti amministrativi – che hanno avuto il piacere di condividere le loro osservazioni con lo scrivente – è il rischio che l’ingresso di infra-trentaduenni direttamente nei ruoli della categoria D, a fronte di molti anni dai primi trascorsi in assenza di selezioni interne per progressioni verticali di categoria da C a D, possa impedire ai dipendenti in categoria C (spesso laureati) sviluppi verticali di carriera e allo stesso tempo faccia andare persa e non messa a sistema la conoscenza, l’esperienza e la professionalità acquisita;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. quanti siano i dipendenti della Civica Amministrazione inquadrati nei profili amministrativi
    (categoria C) e, tra questi, quanti siano i dipendenti in possesso di laurea (che dunque potrebbero partecipare alle selezioni per le carriere superiori);
  2. se e quando l’Amministrazione intenda indire una procedura selettiva per l’individuazione di figure di Responsabile Amministrativo (categoria D), riservata ai dipendenti oppure aperta ma con riserva di posti al 50% per i dipendenti;
  3. se e quando l’Amministrazione preveda di valorizzare le risorse interne (amministrativi), dipendenti laureati e inquadrati in categoria C, aprendo alla possibilità di effettuare le progressioni verticali (da categoria C a D);
  4. quale sia l’età media dei dipendenti (amministrativi) inquadrati nei seguenti profili: categoria C, categoria D, categoria D titolari di posizione organizzativa, dirigenti.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Andare in bici è molto bello e fa bene: purtroppo, per come sono state realizzate, molte piste ciclabili creano rischi e problemi agli utenti della strada, altre invece li creano ancor prima di essere realizzate!

PREMESSO CHE

– come indicato nel sito: “La Confraternita di Misericordia di Torino ha la sua sede operativa presso la parrocchia Madonna delle Rose in corso Unione Sovietica 221/A. La Confraternita di Misericordia di Torino non ha fine di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed aiuto verso il prossimo secondo i principi cristiani e secondo le 7 opere corporali e 7 opere spirituali di Misericordia!!”;

– la Confraternita opera nel campo sanitario e sociale ed è Ente accreditato Regione Piemonte per la formazione AED;

– l’Associazione svolge servizio di Emergenza/Urgenza 118 in convenzione con la Regione Piemonte, attività relative al supporto della popolazione, trasporti sociali, Protezione Civile;

– l’Associazione è iscritta al Registro della Regione Piemonte e del Comune di Torino della Protezione Civile e delle Associazioni di Volontariato;

TENUTO CONTO CHE

– con riferimento all’Ordinanza n. 2019/85275 del 6 novembre 2019 (“istituzione del divieto di sosta permanente, con rimozione forzata dei veicoli in sosta vietata, con la sosta consentita alle ambulanze, sul lato EST della carreggiata laterale EST, per due posti auto, a partire da m 8.00 circa dal protendimento ideale del filo marciapiede NORD di via Santa Fè e, procedendo verso NORD, con disposizione “a spina”), nel mese di giugno 2020 l’Associazione richiedeva formalmente agli uffici comunali il ripristino della sede stradale e la ridefinizione dei nuovi posteggi per i mezzi di soccorso;

– a questa prima richiesta fu risposto che per la definizione della situazione era necessario attendere il completamento dello studio di realizzazione della pista ciclabile di corso Unione Sovietica;

– nei mesi di gennaio 2021 e marzo 2021 l’Associazione ha inviato richieste di riscontro (solleciti) ma senza riceverne;

– secondo quanto riferito allo scrivente, l’attuale sede stradale non sarebbe conforme a quanto riportato nei disegni planimetrici visionati da rappresentanti dell’Associazione con i tecnici comunali nel corso di un primo sopralluogo e la mancanza del marciapiede (“naso” di protezione) sarebbe causa di un serio rischio per i mezzi in sosta con riferimento a quelli provenienti da via Rosario da Santa Fé;

CONSIDERATO CHE

– la richiesta dell’Associazione consisterebbe essenzialmente nel ripristino di quanto previsto a progetto del marciapiede, con aggiunta di un terzo posto ambulanza ai due già presenti: secondo quanto di conoscenza dello scrivente, pare che questo terzo posteggio per le ambulanze sia stato concesso, prevedendo contestualmente la modifica dei parcheggi riservati alle ambulanze dall’attuale posizione in obliquo (a “lisca di pesce”) al posizionamento perpendicolare rispetto all’asse stradale;

– l’attuale modalità di parcheggio obbliga i mezzi all’uscita in retromarcia risultando pericoloso per i mezzi stessi e per la circolazione. I parcheggi perpendicolari permetterebbero l’uscita in maniera corretta dei mezzi in emergenza consentendo una maggiore visibilità;

– ulteriore richiesta consisterebbe, unitamente al ripristino del marciapiede, nell’installazione di una cassettina (richiudibile a chiave) per poter usufruire di una presa di corrente 220V per la ricarica della strumentazione delle ambulanze (questa tipologia di installazione non sarebbe una ricarica per i veicoli elettrici ma solo un allacciamento per una presa 220V);

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

1. a quale punto sia lo studio di fattibilità per la realizzazione della pista ciclabile in corso Unione Sovietica;

2. se e con quali tempistiche, in considerazione della disponibilità dell’Amministrazione ad accogliere le richieste dell’Associazione Confraternita di Misericordia, verrà realizzato il terzo posteggio per le ambulanze e creato il “naso” di protezione (e se vi sia la possibilità di collocare un allacciamento alla corrente 220V in sede protetta).

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Sicurezza e area giochi presso il giardino di via Brusa (quartiere Lucento): un’altra periferia che non si è accorta di 5 anni di cura Appendino

PREMESSO CHE

– l’area gioco presso il giardino di via Brusa, situata nelle vicinanze della Scuola Primaria Guido Gozzano nel quartiere Lucento (Circoscrizione V) ha rilevanti carenze per quanto attiene allo scopo ludico e sociale dell’area, nonché elementi di incuria;

– l’area è aperta 24 ore su 24: sovente accade che, nelle ore serali e notturne, essa sia frequentata da numerosi tossicodipendenti;

– sono pervenute allo scrivente segnalazioni in merito allo stato di abbandono dei giochi presenti (di cui si allegano fotografie);

RILEVATO CHE

– l’area, ad oggi, è priva di attrezzature ludiche complete: è presente la struttura di due altalene priva dei telai su cui sedersi, vi sono all’interno dell’area tre pali metallici alti circa un metro la cui funzione non appare chiara, la pavimentazione anti-trauma è danneggiata e irregolare in alcuni punti;

– sono presenti i cancelli di apertura e chiusura del giardino, uno funzionante ma inutilizzato, l’altro danneggiato: l’area potrebbe essere gestita diversamente e chiusa nelle ore serali;

– l’apertura di quest’area verde nelle ore serali e notturne contribuisce inevitabilmente all’uso improprio degli spazi (nel caso di specie, da parte di molti tossicodipendenti);

CONSIDERATO CHE

– come riportato nel sito istituzionale della Città (Ambiente e verde / verde pubblico / attività nel verde / aree gioco): “Il Comune di Torino pone una grande attenzione alle Aree per il gioco, che offrono alla cittadinanza, in particolare all’utenza più giovane, una risposta alle esigenze di svago, dando un valido contributo al miglioramento della qualità della vita. […] Sono aree in gran parte accessibili tutto il giorno, molte recintate, tutte dotate di pavimentazione antitrauma, distribuite sia nei grandi parchi, che nelle più limitate aree verdi circoscrizionali; alle immancabili altalene fanno da contorno di volta in volta altre strutture quali i giochi a molla, gli scivoli, i castelli, le palestrine, ecc. Tutte le attrezzature presenti sul territorio cittadino sono certificate, cioè realizzate tenendo conto delle più recenti norme (UNI EN 1176 e 1177) sulla sicurezza.”;

– la zona in cui è situata l’area giochi in oggetto, nelle immediate vicinanze della Scuola Primaria Guido Gozzano, è un luogo di ritrovo per la cittadinanza del quartiere, soprattutto nei momenti extra scolastici;

– secondo quanto riferito, pare che i custodi della Scuola Primaria Guido Gozzano abbiano espresso la loro disponibilità a gestire l’apertura e la chiusura del giardino;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se e quando verrà predisposto un intervento per la riparazione dei giochi, delle attrezzature e della pavimentazione anti-trauma presenti nell’area giochi del giardino di via Brusa;
  2. se e quando verrà rispristinata la funzionalità dei cancelli di accesso all’area verde in corso Toscana e in via Brusa;
  3. se l’Amministrazione intenda considerare l’affidamento in gestione a terzi dell’apertura e chiusura dei cancelli del giardino (tenuto conto della disponibilità che sarebbe stata manifestata dai custodi della Scuola Primaria);
  4. se il giardino in oggetto rientri nel programma dei passaggi di controllo serali e notturni delle pattuglie della Polizia Municipale e, in caso affermativo, quali siano le criticità rilevate dal Corpo.

Silvio Magliano

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