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  • A Torino contano le persone

INTERPELLANZA – ERBA AD ALTEZZA UOMO, DEGRADO E SPORCIZIA IN ZONA LUCENTO: MA L’AMMINISTRAZIONE NON AVEVA A CUORE LE PERIFERIE?

Scritto da Redazione sito on . Postato in Interpellanze

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

–        corso Lucio Quinzio Cincinnato si trova a Torino nel quartiere Lucento, nel territorio della Circoscrizione 5;

–        questa importante arteria viaria cittadina è dedicata alla memoria dell’importante politico romano, nato nel 520 a. C. prima della Res Publica, che fu console e due volte dittatore;

–        lo scrivente ha effettuato un sopralluogo in data 7 luglio u.s. insieme ad un gruppo di residenti;

RILEVATO CHE

–        nell’area verde situata di fronte al civico n. 124 si rilevano degrado, sporcizia ed evidente mancata cura del verde;

–        l’erba non è sfalciata da tempo e, come si evince dalla documentazione fotografica allegata, ha raggiunto altezza quasi umana;

–           risulta impossibile camminare nel verde ed è inutilizzabile anche il campetto di calcio;

–        oltre ad avere un rilievo dal punto di vista estetico e pratico, la mancata cura del verde reca danni alla salute dei cittadini;

–        molti rifiuti (bottiglie, cartacce, scarti alimentari eccetera) sono abbandonati nel verde e forniscono un’immagine di profondo abbandono e degrado (si allega documentazione fotografica);

–        evidenti sono anche i segni di atti vandalici ai danni degli elementi di arredo (panchine, tavolo);

–        sulla banchina a centro strada risultano abbattuti da tempo una panchina ed un elemento in acciaio (si allega documentazione fotografica);

–        i residenti segnalano inoltre urgenti criticità relative alla sicurezza, con particolare rilevanza nelle ore serali e notturne;

CONSIDERATO CHE

–        a più riprese, durante la campagna elettorale per le Elezioni Comunali 2016, l’attuale Amministrazione aveva espresso l’impegno di operare a favore delle cosiddette periferie;

–        l’area in oggetto, se venisse opportunamente curata e manutenuta, avrebbe tutte le potenzialità per tornare ad essere un luogo autenticamente fruibile da parte dei residenti, specialmente nei mesi caldi;

–        se le aree verdi fossero curate ed opportunamente illuminate esse sarebbero maggiormente frequentate dalla cittadinanza e, di per sé, risulterebbero meno allettanti per chi ha finalità illecite o vandaliche;

–        da troppo tempo i residenti di Lucento si aspettano un intervento da parte della Civica Amministrazione per la soluzione delle criticità descritte;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:

1)      se e in che tempistiche l’Amministrazione intenda intervenire per lo sfalcio del verde e per la pulizia dell’area verde;

2)      se – viste le condizioni del verde e tenuto conto della deliberazione della Giunta Comunale del 30 maggio u.s. (mecc. 2017 01981/046) – l’Amministrazione possa fornire i primi dati circa i risultati conseguiti in tema di “sponsorizzazioni e collaborazioni per la valorizzazione e manutenzione del verde pubblico comunale”;

3)      se sia in programma un intervento per ripristinare quegli elementi dell’arredo urbano danneggiati o abbattuti;

4)      quanti siano attualmente i passaggi di AMIAT nell’area verde in oggetto e, alla luce delle oggettive condizioni, se sia intenzione dell’Amministrazione incrementarli;

5)      se l’Amministrazione ritenga utile sollecitare un aumento della presenza di pattuglie della Polizia Municipale, specialmente durante le ore serali e notturne, anche in considerazione della vicinanza con la Sezione Territoriale di zona avente sede in corso Cincinnato n. 115 .

F.to            Silvio Magliano

INTERPELLANZA – PULIZIA A ZERO STELLE IN CORSO CINCINNATO

Scritto da Redazione sito on . Postato in Interpellanze

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

–        corso Lucio Quinzio Cincinnato si trova a Torino nel quartiere Lucento, nel territorio della Circoscrizione 5;

–        questa importante arteria viaria cittadina è dedicata alla memoria del politico romano che fu console e due volte dittatore;

–        lo scrivente ha effettuato un sopralluogo in data 7 luglio ultimo scorso insieme ad un gruppo di residenti;

RILEVATO CHE

–        come riferito allo scrivente da numerosi cittadini, il tratto di corso Cincinnato compreso tra via Pianezza e corso Toscana è molto sporco;

–           numerosi sono i rifiuti di vario genere abbandonati sia sulla carreggiata sia sui marciapiedi;

–        molti rifiuti (bottiglie, cartacce, scarti alimentari, eccetera) sono abbandonati anche sulla banchina a centro strada e nelle aree verdi;

–        i cittadini riferiscono che buona parte di tali rifiuti derivano dal vicino mercato che ha sede in corso Cincinnato (nel tratto compreso tra via Val della Torre e corso Toscana);

–           la notevole sporcizia fornisce un’immagine di profondo abbandono e degrado;

CONSIDERATO CHE

–        a più riprese, durante la campagna elettorale per le elezioni Comunali 2016, l’attuale Amministrazione aveva espresso l’impegno di operare a favore delle cosiddette periferie parlando di città policentrica;

–        rispetto a quanto promesso, i risultati fino ad ora conseguiti sono molto deficitari e sotto gli occhi di tutti i cittadini;

–        da troppo tempo i residenti di Lucento si aspettano un intervento concreto da parte della Civica Amministrazione;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:

1)      quanti siano i passaggi di AMIAT nella zona in oggetto (corso Cincinnato) e con quali modalità;

2)         orari e modalità della pulizia dell’area mercatale;

3)      se l’Amministrazione sia soddisfatta degli standard qualitativi garantiti da AMIAT nella zona e se si possa valutare un incremento dei passaggi ed un miglioramento delle modalità operative;

4)      se l’Amministrazione ritenga utile sollecitare un aumento della presenza di pattuglie decoro della Polizia Municipale, anche in considerazione della vicinanza con la Sezione Territoriale di zona avente sede in corso Cincinnato n. 115.

F.to Silvio Magliano

INTERPELLANZA – CITTADINI E COMMERCIANTI CHIEDONO CHE L’AMMINISTRAZIONE NON CONTINUI A CONSENTIRE CHE I FABBRICATI IN VIA FIOCHETTO N. 13 ED IN CORSO XI FEBBRAIO N. 10 SIANO ‘ZONE FRANCHE’ DELLA LEGALITÀ

Scritto da Redazione sito on . Postato in Interpellanze

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

–        via Fiochetto e corso XI Febbraio si trovano a Torino in zona Porta Palazzo nel territorio della Circoscrizione 7;

–        in via Fiochetto n. 13 ed in corso XI Febbraio n. 10 sorgono due caseggiati di 5 piani fuori terra a ballatoio realizzati nel 1949 dal Comune di Torino per dare alloggio ai propri dipendenti;

–           in anni più recenti i due stabili sono stati destinati ad edilizia residenziale pubblica;

–        lo scrivente ha effettuato un sopralluogo in data 22 luglio ultimo scorso insieme ad un gruppo di commercianti e di cittadini residenti nella zona;

RILEVATO CHE

–        in merito lo scrivente aveva presentato un’interpellanza in data 5 aprile ultimo scorso (mecc. 2017 01277/002) discussa nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 15 maggio ultimo scorso e di cui lo scrivente aveva chiesto l’approfondimento in Commissione;

–        recentemente sono state collocate sul marciapiede delle barriere metalliche con copertura in materiale plastificato di colore arancione che cingono i caseggiati da via Fiochetto n. 13 a via Bazzi n. 2;

–           sono state posizionate sbarre metalliche orizzontali alle finestre dei fabbricati;

–        cittadini e commercianti hanno riferito allo scrivente che tali interventi non sono risultati efficaci e non hanno migliorato la situazione;

–        molte persone (sbandati, drogati, senza fissa dimora, eccetera) continuano ad occupare abusivamente i fabbricati riuscendo a superare agevolmente le barriere;

–        capita quotidianamente, in orario serale e notturno, che gli occupanti lancino bottiglie di vetro dalle finestre direttamente sul marciapiede;

–        è stato inoltre riferito che accade con frequente ricorrenza l’utilizzo, da parte di chi accede abusivamente ai fabbricati, di bombole a gas, fornelli e griglie per la cottura dei cibi;

CONSIDERATO CHE

–        si tratta di una situazione che si protrae da molti anni e, secondo quanto riferito in Aula dall’Assessore Rolando il 15 maggio ultimo scorso, non risulta che l’Amministrazione riesca a realizzare una vendita del fabbricato in tempi certi e rapidi;

–        le condizioni di sicurezza continuano a rimanere molto precarie sia per i residenti nelle zone limitrofe sia per i commercianti sia per quanti transitano nella zona;

–        la situazione è critica anche dal punto di vista dell’igiene: in seguito alla collocazione delle barriere sul marciapiede, non viene effettuata la pulizia del tratto tra il muro esterno dei fabbricati e le barriere stesse, con conseguente rigogliosa fioritura di rifiuti di varia natura, vetri spaccati, siringhe e crescita incontrollata delle erbacce;

–        quanto riscontrato porta a considerare che quella descritta sia l’ennesima “zona franca della legalità” presente sul territorio cittadino e rispetto a cui questa Amministrazione non riesce a trovare soluzioni concrete;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere se:

1)      nelle more della predisposizione del bando per la vendita dei fabbricati in oggetto, l’Amministrazione abbia un progetto per la loro pulizia, bonifica e messa in sicurezza;

2)      per impedire efficacemente l’accesso abusivo a tali fabbricati l’Amministrazione intenda valutare la collocazione di una recinzione più alta rispetto a quella attualmente presente e se si possano “murare” tutte le finestre e le aperture almeno fino al secondo/terzo piano;

3)      l’Amministrazione ritenga utile incrementare la presenza di pattuglie della Polizia Municipale disponendo controlli in orario serale e notturno non solo del perimetro dell’area ma anche all’interno;

4)      per i fini di cui al punto precedente, l’Amministrazione abbia intenzione di sollecitare e coinvolgere anche i competenti organi dello Stato;

5)      l’Amministrazione possa valutare la collocazione di una struttura aderente alle pareti esterne dei fabbricati che ne impedisca l’accesso e su cui possano essere collocati manifesti pubblicitari come quelli visti negli ultimi anni in piazze centrali della Città, in tal modo riuscendo a conseguire un risultato immediato sia in termini di operazione “cosmetica” sia di operazione finanziaria in considerazione degli importi  che la Città incasserebbe a titolo di canone per la collocazione di mezzi pubblicitari.

F.to Silvio Magliano

INTERPELLANZA – ATTRAVERSAMENTO PEDONALE DI VIALE THOVEZ N. 37: È ARRIVATO IL MOMENTO DI INTERVENIRE PER METTERLO IN SICUREZZA

Scritto da Redazione sito on . Postato in Interpellanze

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE

–        l’Istituto Salesiano Valsalice si trova a Torino in viale Thovez n. 37 nel quartiere Borgo Po (Circoscrizione 8);

–        il viale è caratterizzato da una carreggiata con doppio senso di marcia ed una corsia per ciascun senso;

–        il flusso veicolare è molto intenso durante l’arco della giornata con particolare accentuazione nelle ore di entrata ed uscita dagli uffici e dalle scuole (le cosiddette “ore di punta”) ed all’ora di pranzo;

–        lo scrivente ha effettuato un sopralluogo, insieme ad un gruppo di cittadini, in data 30 giugno ultimo scorso;

RILEVATO CHE

–        in prossimità dell’Istituto Valsalice è presente un attraversamento pedonale per consentire l’ingresso e l’uscita di studenti e docenti;

–        tale attraversamento è a raso ed è caratterizzato dalla presenza sia della segnaletica orizzontale sia di quella verticale e di lanterne semaforiche con giallo lampeggiante;

–        lungo viale Thovez i veicoli raggiungono elevate velocità e spesso non si fermano per dare la precedenza ai pedoni;

–           sono frequenti incidenti o comunque situazioni di reale pericolo;

CONSIDERATO CHE

–        con mozione n. 87 (mecc. 2016 05391/002) approvata il 23 novembre 2016 il Consiglio Comunale recepiva la Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada, così come adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU, ed impegnava la Giunta a perseguire il Piano Decennio d’Azione 2011-2020 per la sicurezza stradale approvato a Washington il 15 marzo 2011;

–        con la stessa mozione il Consiglio Comunale considerava che fosse intenzione di questa Civica Amministrazione perseguire l’applicazione del concetto di Vision Zero come da deliberazione approvata dal Consiglio Comunale in data 28 luglio 2016 (mecc. 2016 03358/002) e che consisteva nell’azzeramento delle vittime di sinistro stradale, morti e feriti sulle strade del territorio comunale;

–        in viale Thovez le automobili sfrecciano ad alta velocità rendendo de facto impossibile un attraversamento pedonale in sicurezza;

–        da troppo tempo i residenti del quartiere Borgo Po si aspettano interventi da parte della Civica Amministrazione per la soluzione della problematica descritta;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere se:

1)      come e in che tempistiche l’Amministrazione intenda intervenire per aumentare la sicurezza dell’attraversamento pedonale in oggetto;

2)      l’Amministrazione abbia intenzione di valutare l’opportunità di rialzare l’attraversamento mediante la costruzione di un dosso artificiale;

3)      l’Amministrazione ritenga utile incrementare la presenza di pattuglie della Polizia Municipale a tutela della sicurezza degli utenti deboli della strada.

F.to Silvio Magliano

INTERPELLANZA – QUALI RISVOLTI DOPO L’INTERPELLANZA DEL 30 GENNAIO 2017 (MECC. 2016 06695/002)?

Scritto da Redazione sito on . Postato in Interpellanze

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO

che in data 30 gennaio 2017 è stata discussa in Consiglio Comunale l’interpellanza che aveva come oggetto “Non cancelliamo il ricordo dei caduti nel corso dei furiosi combattimenti per il controllo della Stazione Dora nell’Aprile del ’45” (mecc. 2016 06695/002);

CONSIDERATO

che al punto 3 l’Assessore rispondeva quanto di seguito: “In merito alla lapide dedicata al partigiano Luciano Torre, vista la demolizione della stazione Dora, la stessa è stata rimossa il 12 novembre 2009 da ditta incaricata dalla Direzione Infrastrutture e Mobilità, e successivamente consegnata all’Ufficio Toponomastica, per poter procedere al suo posizionamento a posteriori della nuova sistemazione viabile dell’area prospiciente la piazza Generale Antonio Baldissera. Constatato il cattivo stato di manutenzione del manufatto, dovuto alla vetustà dello stesso, all’intrinseca porosità del materiale (marmo bardiglio), all’esposizione in pieno sole e alla sbrecciatura degli spigoli, si ritenne preferibile procedere alla predisposizione di una nuova lapide in sostituzione di quella ammalorata. Tale manufatto è stato approntato, e a oggi è immagazzinato e disponibile alla posa, al termine dei lavori di sistemazione definitiva della piazza ed in accordo con il competente Ufficio tecnico per la viabilità e traffico (ora Direzione Infrastrutture e Mobilità), così come previsto all’articolo 10 comma 2 del vigente regolamento toponomastica e numerazione civica”;

CONSIDERATO CHE

–        all’interno della vecchia stazione di Porta Susa, presso quello che resta del binario 1, è collocata una lapide a ricordo di tre partigiani: Tommaso Bratto, Archimede D’Agostino e Marco Mario Molino;

–        Bratto Tommaso – nato a Foggia il 29 maggio 1928 e abitante dal gennaio 1944 in via Monginevro 46, proveniente da una famiglia di sette figli – lavorava come manovale presso le Ferrovie dello Stato, addetto al deposito locomotive di via Chisola: il 25 aprile 1945 aderì allo sciopero contro il nazifascismo e allontanandosi da casa non vi fece più ritorno;

–        D’Agostino Archimede – nato a Foggia il 23 settembre 1927, ferroviere, dall’aprile 1943 abitante in via Feletto 55 – era partigiano della 24a Brigata Sap;

–        Molino Marco Mario – nato a Torino il 23 febbraio 1918, abitante dal novembre 1943 in via Marco Polo 7, di professione cameriere presso l’albergo “Principi di Piemonte” – fu richiamato nel gennaio 1941 e arruolato nel 4 Reggimento Alpini, che operava in Dalmazia. L’8 settembre 1943, trovandosi in licenza, si nascose per alcuni mesi. Agli inizi del 1944 si arruolò nella brigata partigiana operante a Corio Canavese, alle dipendenze del comandante Moro. Nel febbraio 1945 passò alla 24a Brigata Sap, nome di battaglia “Bibi”;

–        questi partigiani furono fucilati dai nazifascisti il 27 aprile 1945, mentre tentavano di raggiungere, a bordo di una locomotiva, la stazione Dora, presso la quale erano in corso scontri tra un nucleo di soldati tedeschi e alcuni partigiani;

–        all’indomani della chiusura della stazione ferroviaria e della successiva chiusura del “Mercato Metropolitano”, l’area della lapide non risulta più accessibile e, di conseguenza, la lapide stessa non è più visibile;

–        al punto 4 l’Assessore riportava la seguente risposta: “In merito alla richiesta di riposizionamento delle tre lapidi nella costruenda area attrezzata a verde pubblico fronte la sala danze “Le Roi”, si ricorda la competenza in materia della Commissione Toponomastica, con il successivo coinvolgimento della Commissione Arte Pubblica, in quanto trattasi di cippo/stele …”;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:

1)      se da gennaio 2017 a oggi sia stato studiato, di concerto con la Commissione Toponomastica, il riposizionamento della lapide situata all’interno della vecchia stazione ferroviaria di Porta Susa;

2)      in quali tempi sarà posizionata la lapide dedicata al Partigiano Luciano Torre presso piazza Generale Antonio Baldissera;

3)      se la Commissione Toponomastica sia stata messa al corrente dell’intenzione di riposizionare le tre lapidi a lato della nuova rotonda di piazza Generale Antonio Baldissera e in quali tempistiche si intenda portare a termine il progetto.

F.to  Silvio Magliano