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“Caro Questore, le scrivo” (a proposito di piazza Santa Giulia, cariche del Reparto Mobile e percussioni moleste)

Mai dalla parte di chi critica le Forze dell’Ordine. Qualche riflessione sulla movida in zona Vanchiglia.

Non avendo mai auspicato cariche da parte del Reparto Mobile a causa del rullo di qualche tamburo, essendomi sempre schierato dalla parte delle Forze dell’Ordine e, a differenza di certi esponenti di altre forze politiche, non avendo mai sostenuto realtà antagoniste e violente contro la Polizia, credo di essere nelle condizioni di fare alcune considerazioni.

La movida è un’opportunità per Torino: lo è se rispetta le regole, se non oltrepassa i limiti della civiltà e se non diventa un ostacolo al diritto al riposo dei residenti. In tutti gli altri casi si chiama malamovida. Tra la malamovida e il silenzio di una città dormitorio si colloca una sana e virtuosa via di mezzo: una forma sostenibile di divertimento, che rappresenta un valore aggiunto per i quartieri.

La movida porta quasi inevitabilmente con sé il problema dello spaccio. Concordo con il Questore De Matteis quando lo definisce la principale urgenza da affrontare. L’Amministrazione Civica si è dimostrata incapace, in questi tre anni, di risolvere il problema. Per questa ragione ho richiesto la presenza, in piazza Santa Giulia, del Pattuglione: un presidio fisso interforze potrà contribuire a evitare gli effetti peggiori della malamovida e costituirà un elemento di deterrenza contro lo spaccio.

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