Bullismo, l’incoerenza la fa da padrona in Consiglio Regionale

La mattina si spendono parole e retorica sulla necessità di combattere il fenomeno; nella seduta pomeridiana del Consiglio Regionale smaschero la Giunta, che blocca un protocollo da 15mila euro per i percorsi formativi alternativi alle sanzioni disciplinari.

In Aula va in scena la fiera dell’incoerenza. Il bullismo era (a parole) una priorità la mattina, ma smette di esserlo nella seduta pomeridiana. La Giunta, rispondendo a un mio question time sul tema, fa sapere che non sono state rinnovate le convenzioni per lo stanziamento dei fondi per il sostegno del progetto “Percorsi formativi alternativi alle sanzioni disciplinari” per i ragazzi che si sono resi autori di gesti di bullismo.
Una manciata di ore prima, alla presenza degli alunni delle scuole, non si era risparmiata retorica sulla necessità di contrastare fenomeni quali bullismo e cyberbullismo. Parole; quando poi si è trattato di fare i fatti, anche 15mila euro – somma pari a una percentuale risibile dell’intero bilancio regionale – sono sembrati, evidentemente, una cifra eccessiva.
La Convenzione tra la Regione Piemonte, l’Ufficio Scolastico Regionale, il Forum Interregionale Permanente del Volontariato Piemonte e Valle d’Aosta per la realizzazione del progetto non è stata rinnovata per l’anno scolastico 2019-2020. Gli Uffici Scolastici e il Forum per il Volontariato dovranno dunque fare a meno dei fondi regionali, fondamentali per la realizzazione del progetto stesso. Un progetto la cui efficacia è unanimemente riconosciuta e che dal 2009 si è rivolto proficuamente a 1.800 studenti, vedendo la partecipazione di oltre 127 Associazioni di Volontariato e cooperative. I giorni di attività dei giovani sono stati oltre 10.000 giorni di attività dei giovani, per oltre 100 scuole coinvolte.
Il Volontariato, ne sono sicuro, troverà il modo di andare avanti lo stesso anche questa volta, a proprie spese. La figura della politica, invece, oggi è stata misera. Questa misura aveva trovato l’approvazione, dal 2009 a oggi, di diverse Maggioranze e di diversi colori politici. Questo Progetto era un valore per tutti: evidentemente,però, non per questa Giunta. La gaffe di oggi è stata clamorosa.

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