Autore: Redazione sito

INTERPELLANZA – Borgo Vittoria: i cittadini chiedono più attenzione per il decoro, la pulizia e il verde cittadino

PREMESSO

che lo scrivente ha recentemente incontrato alcuni cittadini residenti nel quartiere Borgo Vittoria, nel territorio della Circoscrizione 5, per ascoltare le loro opinioni e lamentele in tema di sporcizia e degrado;

RILEVATO CHE

– in termini generali, sono in rapido incremento le problematiche del quartiere;
– si constata un incremento della presenza di cani di taglia media e grande;
– come desolante conseguenza, marciapiedi, cancelli, portoni (e anche il cancello della Chiesa San Vincenzo de’ Paoli) sono insudiciati dai rifiuti organici degli animali da affezione;
– i problemi di degrado e sporcizia del quartiere sono inaspriti dalla pratica, molto diffusa, di adagiare i sacchetti dei rifiuti nei pressi, e non all’interno, degli appositi bidoni presenti nelle pubbliche vie;
– le siepi del giardino Don Gnocchi ospitano rifiuti di vario genere e necessiterebbero di un’adeguata pulizia e manutenzione;

CONSIDERATO CHE

– pulizia e ordine di marciapiedi, giardini e spazi pubblici denotano l’attenzione che un’Amministrazione che ha a cuore l’ambiente dovrebbe riservare a tutela del senso civico;
– un’Amministrazione disattenta a questi “piccoli” ma rilevanti aspetti della vita quotidiana dei cittadini si dimostra poco rispettosa sia dell’ambiente sia dei beni comuni;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:
1) se e quanti siano i passaggi AMIAT, su base settimanale, per la pulizia e lo spazzamento dei marciapiedi nel quadrante delimitato da corso Grosseto e le vie Casteldelfino-Coppino-Chiesa della Salute;
2) quanti siano stati i controlli della Sezione della Polizia Municipale territorialmente competente, negli anni 2017, 2018 e primi mesi del corrente anno, in tema di decoro urbano e raccolta delle deiezioni canine e quante le sanzioni per ciascun anno;
3) se sia ancora in vigore la campagna per contrastare l’omessa rimozione delle deiezioni canine e se, riconoscendo la difficoltà di infliggere la sanzione se non in flagranza di illecito, si stia valutando di ricorrere alle moderne tecnologie per l’identificazione del DNA per arrivare a individuare e sanzionare a posteriori i conduttori/proprietari inadempienti al loro dovere (di raccogliere le deiezioni);
4) quanti siano i passaggi, su base settimanale, per la pulizia interna del giardino Don Gnocchi e se tali interventi prevedano solo lo svuotamento dei cestini o comprendano anche la rimozione dei rifiuti dalle siepi e dal manto erboso;
5) se e quando sia previsto un intervento di manutenzione del verde nel giardino Don Gnocchi;
6) se siano sanzionabili i cittadini che abbandonano i rifiuti accanto ai bidoni, senza inserirli correttamente all’interno, e se vi sia un controllo in tal senso e da parte di chi.

F.to Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Area pedonale in via Balbo, capitolo secondo. E chissà quanti altri ne serviranno!

PREMESSO

che in data 25 ottobre 2018 lo scrivente ha presentato l’interpellanza (mecc. 2018 04817 – “Area pedonale via Balbo: neanche Diabolik ha mai avuto un rifugio così comodo e riservato, ma tanto sporco!”) per portare all’attenzione dell’Amministrazione le molteplici criticità dell’area in oggetto: problemi di degrado, di pulizia e igiene ambientale, di decoro e scarsa illuminazione, di sicurezza urbana legata ad episodi di vandalismo connessi allo spaccio e alla malamovida;

RILEVATO CHE

– l’interpellanza, assegnata all’Assessore Unia, veniva discussa nella seduta del Consiglio Comunale di lunedì 14 novembre 2018;
– di seguito si riporta il testo integrale della risposta pronunciata dall’Assessore Unia, stralciandola dal verbale ufficiale della seduta: “Allora, il Comandante del Corpo Polizia Municipale rende noto che nonostante il controllo dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti sia svolto preminentemente per competenza specifica dalle Forze di Polizia Statale nell’ottica della prevenzione e della repressione delle azioni criminose, il personale del Corpo effettuerà alcuni monitoraggi in loco per rilevare l’eventuale
fenomeno, successivamente se è necessario si valuteranno quali tipi di intervento attuare eventualmente coinvolgendo altre Forze di Polizia. Il Servizio di Sostenibilità Energetica per quanto è di competenza riferisce che nel tratto pedonale di via Balbo sono presenti 11 centri luminosi a globo con deflettore dotati di lampada da 100 watt non sostituiti per ora nell’ambito del progetto Torino Led in quanto considerati di arredo urbano, la scarsa illuminazione è dovuta all’eccessivo sviluppo delle fronde dell’alberatura che hanno inglobato gli apparecchi riducendo l’emissione luminosa degli stessi, queste sono le condizioni pur sostituendo gli attuali apparecchi ovviamente il risultato non sarebbe ottimale, per cui è stata richiesta, messa a calendario poi vi darò anche le date, la potatura di quelle fronde di alberi. In queste condizioni pur sostituendo gli attuali globi con un apparecchio a led non si risolverebbe il problema, ma il Servizio Gestione del Verde si è detto disponibile non appena risolta l’emergenza dovuta alle avversità meteorologiche di attuare le necessarie potature di quegli alberi. Il Servizio Verde Pubblico Gestione Grandi Opere comunica in una nota per quanto riguarda la manutenzione ordinaria dell’area pedonale Balbo la competenza circoscrizionale di non avere in previsione interventi di
manutenzione straordinaria. La Circoscrizione 7 segnala che pur avendo in carico la parte Verde come manutenzione ordinaria l’Ufficio tecnico non può garantire un controllo legato all’utilizzo improprio della stessa come nascondiglio degli stupefacenti, in merito alla sistemazione delle panche per quanto nella disponibilità saranno messi in programma gli interventi necessari di ripristino da effettuarsi entro l’anno 2018. Specifica che da alcuni anni aiutano al miglior mantenimento dell’area un gruppo di volontari nell’ambito del progetto Torino Spazio Pubblico. Conclude sulla carenza di pulizia dei rifiuti vari che l’ufficio così come avviene per le altre aree del territorio segnala le situazioni anomale quando riscontrate direttamente ad AMIAT e al Servizio Ciclo Rifiuti. AMIAT per quanto di competenza propria riferisce che il servizio di pulizia dell’area pedonale di via Balbo si svolge di norma con frequenza 5 giorni su 7, il lunedì, il martedì, il mercoledì, il venerdì e sabato, precisa di aver effettuato recentemente dei controlli e di aver rilevato che la superficie risulta adeguatamente pulita e le frequenze in essere ritenute sufficienti, dichiara la propria disponibilità ad inserire l’area tra quelle soggette a periodico lavaggio
e disinfezione qualora la Città ritenesse opportuno adeguare il piano di lavoro a questo servizio aggiuntivo. L’Area Ambiente nell’attestare la correttezza del riscontro pervenuto da AMIAT comunica che predisporrà preventivamente qualche verifica per capire se sia opportuno prevedere una frequenza diversa o richiedere ad AMIAT interventi puntuali in ragione di specifiche esigenze. Sui cestini rende noto di aver richiesto ad AMIAT una verifica di magazzino finalizzata a valutare i tempi di eventuali sostituzioni in base alle disponibilità.”;

CONSIDERATO CHE

– pur essendo trascorsi più di 4 mesi dalla risposta della Giunta alla precedente interpellanza, pochi sono i passi in avanti compiuti a beneficio dei cittadini;
– l’area pedonale di via Balbo è ancora sede di recrudescente degrado come conseguenza della movida e dell’attività di spaccio di stupefacenti;
– ciò che resta ai residenti della malamovida è particolarmente evidente la domenica mattina (rifiuti di ogni genere, organici e non, danneggiamenti al patrimonio e ai veicoli in sosta nelle vie adiacenti);
– parti della pavimentazione dell’area pedonale risultano sconnesse e l’arredo urbano è in pessime condizioni;
– sull’area pedonale affacciano edifici comunali che ospitano un asilo nido, una scuola materna, una scuola elementare e una palestra: tutti sono ridotti in uno stato di estremo degrado, con evidenti e ampi squarci nelle facciate prive di intonaco;
– i residenti riferiscono che la recente potatura di alcune alberate presenti nel cortile del centro sociale ha consentito un miglioramento dell’illuminazione dell’area pedonale in oggetto;

INTERPELLA

La Sindaca e l’Assessore competente per sapere:
1) se negli ultimi 4 mesi il Corpo di Polizia Municipale abbia effettuato alcuni monitoraggi dell’area e se abbia rilevato “l’eventuale fenomeno” di spaccio di sostanze stupefacenti e, in caso positivo, se sia stato deciso “quali tipi di intervento attuare eventualmente coinvolgendo altre Forze di Polizia”;
2) se, con l’arrivo dei mesi primaverili-estivi, la Polizia Municipale intenda organizzare servizi di visibilità e prevenzione a fini di tutela della sicurezza urbana, con uniforme e veicoli istituzionali “con le scritte”, per garantire il rispetto della legalità e della convivenza civile nell’area di piazza Santa Giulia e nelle vie limitrofe (compresa l’area pedonale via Balbo);
3) se il miglioramento dell’illuminazione, riferito dai cittadini, sia conseguenza delle prime potature e se siano state sostituite le lampade degli 11 centri luminosi a globo con deflettore;
4) se, tenuto conto della dichiarata disponibilità di AMIAT, l’Amministrazione abbia adeguato il piano di lavoro e abbia inserito l’area pedonale di via Balbo tra quelle soggette a periodico lavaggio e disinfezione;
5) in caso di risposta affermativa al punto precedente, quanti siano i passaggi su base mensile per il lavaggio e la disinfezione della pavimentazione e del tappeto in moquette;
6) se siano state reperite le risorse per la rimozione della moquette presso la zona giochi dell’area pedonale e la conseguente sostituzione con materiale anticaduta o comunque in altro materiale facilmente lavabile;
7) se, in merito ai cestini fortemente ammalorati e arrugginiti, sia stata effettuata la “verifica di magazzino finalizzata a valutare i tempi di eventuali sostituzioni”;
8) se, pur riconoscendo il valore artistico delle panchine attualmente presenti, si sia giunti ad una soluzione per la loro modifica strutturale al fine di impedire che esse siano utilizzate come luogo di ricovero per le dosi di stupefacenti da parte degli spacciatori e per scongiurare che da esse vengano estratte le pietre utilizzate poi come armi improprie dai malintenzionati;
9) se l’Amministrazione abbia in previsione la ristrutturazione e il rifacimento delle facciate e delle parti esterne degli edifici comunali che si affacciano sull’area pedonale di via Balbo.

F.to Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Giardino in via Saint Bon: un bene pubblico sporco, degradato e insicuro!

PREMESSO CHE

  • sabato 6 aprile lo scrivente ha effettuato un sopralluogo in via Saint Bon, nel territorio della Circoscrizione VII, presso il giardino situato tra via Generale Luigi Damiano e via Saint Bon (si allega la documentazione fotografica realizzata);
  • è stata un’occasione molto utile per incontrare i cittadini ed ascoltarne i malumori circa lo stato di degrado di questo spazio pubblico;
  • al sopralluogo ha partecipato anche il Consigliere di Circoscrizione Giuseppe La Mendola;

RILEVATO  CHE

  • molteplici sono le criticità segnalate dai cittadini e rilevate nel corso del sopralluogo;
  • sporcizia e degrado si presentano in dosi cospicue;
  • la pavimentazione è fortemente sconnessa a causa di lose/elementi mancanti, con conseguente concreto pericolo di inciampo e caduta per i pedoni;
  • non è presente un’area cani;
  • sovente accade che i proprietari dei cani di grossa taglia li lascino senza guinzaglio creando situazioni di pericolo per gli altri utenti del giardino (bimbi, anziani, cani di piccola taglia);
  • l’area giochi bimbi non è recintata e pertanto facilmente raggiungibile dai cani di grossa taglia lasciati liberi dai padroni;
  • i giochi sono pochi rispetto al bacino d’utenza;
  • l’arena centrale ospita un gioco (denominato “ragno”) che è pressoché inutilizzato;

CONSIDERATO CHE

  • le carenze citate generano un’evidente compromissione del decoro e della vivibilità del giardino con una forte limitazione nell’utilizzo di questo bene pubblico secondo tutte le sue potenzialità;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. quanti siano i passaggi di AMIAT, di quale tipologia e se si possano incrementare in quantità e/o in efficacia;
  2. se sia previsto (e quando) il ripristino della pavimentazione;
  3. se si intenda prendere in esame la realizzazione di un’area cani recintata, dedicando ad essa una porzione del giardino (lato sud-est);
  4. se e quando verrà recintata l’area giochi bimbi e se si intenda incrementare il numero dei giochi predisponendo una nuova area oppure ampliando quella esistente;
  5. se si intenda valutare l’opportunità di rimuovere il gioco per arrampicata (il “ragno”, che di fatto risulta inutilizzato) presente al centro dell’arena per sostituirlo con una piastra polifunzionale che nel corso dei mesi caldi potrebbe essere piacevolmente utilizzata per organizzare serate danzanti o momenti di aggregazione per i residenti del quartiere;
  6. quanti siano i servizi della Polizia Municipale dedicati al controllo del giardino Saint Bon e se si possa aumentare la presenza di pattuglie appiedate e/o munite di velocipedi.

Silvio Magliano

INTERPELLANZA – Degrado e sporcizia in via Sacchi e nella zona adiacente a Porta Nuova

PREMESSO CHE

  • recentemente lo scrivente è stato contattato da alcuni cittadini residenti nella zona adiacente alla stazione ferroviaria Porta Nuova;
  • nel corso dell’incontro sono stati esposti allo scriventi i molteplici disagi conosciuti e patiti dai cittadini residenti o a qualsiasi altro titolo frequentanti l’asse di via Sacchi ed il quadrilatero delimitato dalla stessa via e dai corsi Stati Uniti, Re Umberto e Vittorio Emanuele II;

RILEVATO  CHE

  • numerosa è la presenza di persone senza fissa dimora che stazionano abitualmente nel porticato di via Sacchi ed in quello di corso Vittorio Emanuele II;
  • proprio perché l’area porticata non è né idonea né destinata allo stazionamento abitativo, gli occupanti sono soliti espletare i bisogni fisiologici a cielo aperto, con notevole compromissione, oltre che del decoro, anche della pubblica igiene;
  • spesso i comportamenti di taluni senza fissa dimora generano forti limitazioni alla libertà dei passanti, dei residenti e dei commercianti, con una innegabile compromissione della sicurezza e della serena e pacifica convivenza civile;
  • con specifico riferimento al quadrante delimitato da via Sacchi e dai corsi Stati Uniti, Re Umberto e Vittorio Emanuele II vengono segnalati notevoli problemi di decoro, sicurezza e sporcizia derivanti da un uso non corretto dei cassonetti, dall’incivile abitudine di taluni di gettare a terra vari generi di rifiuti e di utilizzare spazi pubblici come gabinetti;
  • nei mesi scorsi lo scrivente ha effettuato un accesso atti per individuare la proprietà del compendio immobiliare sito in via Magenta 6 (ex Clinica Salus) angolo via Gioberti 5 (ex ufficio di collocamento): dal riscontro si evinceva che l’edificio di via Gioberti 5 non è mai stato di proprietà della Città e che l’edificio di via Magenta 6 (ex clinica Salus) è stato acquisito dalla Città con atto del 20 giugno 1980, successivamente una parte dell’immobile (seminterrato e piani secondo, terzo e quarto) è stata concessa in diritto di superficie novantanovennale alla Cooperativa Edilizia Di Vittorio con atto del 2 febbraio 1999, le restanti porzioni (interrato, piano rialzato, primo ed ammezzati) sono state concesse in diritto di superficie per 86 anni alla società InfratrasportiTo con atto del 28 dicembre 2012;

CONSIDERATO CHE

  • vi è la necessità di adottare adeguati interventi affinché vi sia un corretto bilanciamento tra le esigenze e le necessità dei senza fissa dimora e la libertà e la sicurezza dei passanti, dei residenti e dei commercianti;
  • è necessario trovare soluzioni per fare cessare le fonti di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana nel quadrante delimitato dai corsi Stati Uniti, Re Umberto, Vittorio Emanuele II e via Sacchi;
  • la situazione dei senza fissa dimora e dei mendicanti andrebbe innanzitutto affrontata sotto il profilo dell’inserimento e del recupero sociale di queste persone;

INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  1. se, dal punto di vista della sicurezza urbana, il Corpo di Polizia Municipale svolga frequenti servizi di monitoraggio circa la presenza di mendicanti e senza fissa dimora nell’area oggetto del presente atto (e in particolare nel porticato di via Sacchi e corso Vittorio Emanuele II), soliti stazionare realizzando giacigli e spesso utilizzando gli spazi aperti come latrine;
  2. se il Corpo di Polizia Municipale abbia ricevuto segnalazioni negli ultimi 2 anni circa la presenza e il comportamento molesto di mendicanti e senza fissa dimora nell’area in oggetto e, in caso affermativo, quali siano stati gli interventi e le azioni predisposte a tutela della convivenza civile e del rispetto dei regolamenti comunali;
  3. se, dal punto di vista della solidarietà sociale, i mendicanti e i senza fissa dimora siano stati contattati dai competenti uffici comunali per essere inseriti in percorsi di inclusione o comunque di ascolto e ausilio;
  4. quanti e di quali tipologie siano i passaggi di AMIAT per la pulizia del porticato di via Sacchi e di corso Vittorio Emanuele II e del quadrante delimitato da via Sacchi e dai corsi Stati Uniti, Re Umberto e Vittorio Emanuele II (e delle vie ivi comprese);
  5. se sia in programma un aumento dei passaggi per la pulizia e se sia possibile valutare una differente collocazione dei cassonetti per scoraggiare utilizzi e comportamenti scorretti;
  6. se l’Amministrazione, tenuto conto dell’evidente stato di degrado del compendio immobiliare sito in via Gioberti/via Magenta, pur in considerazione delle porzioni di esso concesse a terzi, sia in grado di pianificare un progetto di recupero e destinazione a finalità sociali e aggregative degli stessi.

Silvio Magliano

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