Autore: Redazione sito

Anagrafe intasata, non più garantita la possibilità di fare la tessera direttamente al seggio: diritto di voto messo a repentaglio

Code presso gli sportelli per ritirare i certificati elettorali. Non più prevista la possibilità di fare la tessera ai seggi e personale inadeguato per numero agli sportelli. Il conto lo pagano i cittadini. Non sarà che questa Amministrazione teme il responso del voto?
L’incapacità di questa Amministrazione di garantire un numero adeguato di operatori presso gli sportelli dell’Anagrafe sta mettendo a rischio la possibilità, per centinaia di torinesi, di esercitare il diritto di voto.
A questo dato di base si aggiunge il fatto che, da quest’anno, non vi saranno più i dipendenti comunali che fino allo scorso anno, direttamente al seggio, consentivano di votare ai cittadini con tessera elettorale piena.
Lo sportello dell’anagrafe è dunque l’unica possibilità concessa a chi deve rifare la tessera. Sto ricevendo decine di segnalazioni di cittadini in coda da ore per ritirare il certificato elettorale. I torinesi stanno pagando il conto più caro per le fallimentari politiche della Giunta in tema di assunzioni presso l’Anagrafe cittadina e la totale incapacità di garantire un numero sufficiente di sportellisti.
Segnali gravissimi a meno di 48 ore dal voto di domenica. Per incapacità e per scelte sbagliate, l’Amministrazione sta rendendo problematico, per tanti torinesi, esercitare il diritto di voto. Voto il cui esito probabilmente preoccupa più di un Cinque Stelle.
Silvio Magliano – Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale Torino.

Servizio Trasporto Disabili, l’assurdo bando di dicembre è la vera causa di tutto

Valore economico improponibile per tutti se non per Tundo. La ditta pugliese è stata infatti l’unica su 29 invitate a presentare l’offerta per gli otto lotti andati deserti. Dopo l’en plein di ieri, i campanelli d’allarme di oggi. Perché l’Amministrazione, invece di rifare il bando con una cifra più consona, ha scelto la procedura negoziata?

Tornano a giungermi notizie di disservizi. Cominciano a circolare voci di ritardi nei pagamenti degli stipendi. I mezzi dell’azienda pugliese sono da oggi parcheggiati in piazzale Caio Mario, con grande sorpresa di diversi conducenti.

Nella speranza che i vari campanelli d’allarme che sempre più insistentemente suonano non siano l’anticamera di una nuova situazione di crisi profonda, continuo a chiedermi, e tornerò a chiedere anche alla Giunta, secondo quale logica e secondo quale strategia negli scorsi mesi, dopo che un’improponibile quantificazione economica aveva fatto andare deserto il bando, invece di pubblicare un secondo bando a cifre più consone l’Amministrazione abbia preferito la procedura negoziata, permettendo così a Tundo di fare strike di lotti (dopo aver fatto strike di disservizi e di autisti non pagati lo scorso autunno).
La Città di Torino non solo non si è tutelata, ma ha permesso tutto questo.

Silvio Magliano – Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale Torino.

I quattro cantoni del degrado

Giardino Schiaparelli, giardino di via Saint Bon, area pedonale di via Balbo e Borgo Vittoria: ancora tanto da lavorare. Ho portato questi quattro temi oggi in Consiglio con altrettante interpellanze. Risposte deludenti da parte della Giunta, ma il mio impegno continua.

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