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  • A Torino contano le persone

Appendino e Lapietra rimandate in matematica

Scritto da Redazione sito on . Postato in news

Vogliono a tutti i costi la nuova ZTL, ma sulla base di conti non corretti: duro colpo per il commercio del nostro centro storico.

Appendino e Lapietra, come il Gatto e la Volpe, vogliono affossare il commercio del centro. Per farlo, non si fanno scrupoli a forzare i conti e a “torturare” i numeri. Come due scolare rimandate in matematica sommano, insieme, mele e pere. Fuor di metafora: contano insieme agli automobilisti i dati relativi al transito in centro di pedoni e utenti dei mezzi pubblici per poi esclamare: “Sono troppi! Serve la nuova ZTL!”
I Cinque Stelle gettino la maschera: si sono sfacciatamente rimangiati le promesse di attendere, temporeggiare e concertare non per vaghe e teoriche ragioni ambientaliste, ma per affossare definitivamente il commercio di vicinato del nostro centro cittadino. È infatti subito evidente che costringere gli automobilisti a circumnavigare il centro farà aumentare, in un colpo solo, durata degli spostamenti, chilometraggio ed emissioni.
Assurdi anche i paragoni con Milano, città che vanta 113 stazioni della metropolitana. Torino è una città completamente diversa.
I Cinque Stelle prima hanno deciso di volere la nuova ZTL e poi hanno cercato – senza trovarle – le ragioni oggettive per farla. Un metodo che non è solo ideologico e pregiudiziale: è la definizione stessa di ideologia e pregiudizio. Per arrivare all’obiettivo, sono pronti a sacrificare tutto. A partire dal commercio del centro.